Droni e robot, l'Italia si prepara alle nuove guerre

Video Un robot cingolato che spara e apre la strada agli alpini; nugoli di quadricotteri che sorvegliano il campo di battaglia; una cupola di impulsi elettromagnetici che azzerano le comunicazioni nemiche. L’Esercito italiano cambia volto, imparando rapidamente dalla lezione del conflitto ucraino, e sperimenta le nuove tattiche di combattimento. Si è visto nell’esercitazione Stella Alpina, schierando reparti e tecnologie innovative in uno scenario unico: simulare la riconquista di una diga tra i monti di Canazei occupata dagli avversari. Unità storiche, come le penne nere della Julia, hanno agito assieme ai neonati “baschi grigi” del reggimento sicurezza cibernetica “Rombo” in un wargame a cui hanno partecipato 600 militari con i mezzi più avanzati, incluso il prototipo dell’elicottero AW249 Fenice e il drone terrestre IDV Viking armato di mitragliatrice. Il capo di stato maggiore Carmine Masiello ha definito l’esercitazione “un condensato di passato – il conflitto convenzionale su larga scala – e futuro – i domini emergenti e la tecnologia digitale – che pone allo strumento militare terrestre sfide decisamente complesse per fronteggiare le quali l’Esercito Italiano deve essere pronto”. di Gianluca Di Feo

Covid, 18 marzo 2020; le bare portate al cimitero di Bergamo dai camion dell'esercito. L'evento simbolo della pandemia

Video 18 marzo 2020 - 18 marzo 2024. Quattro anni fa una delle immagini iconiche della pandemia da Covid. Un convoglio composto da diversi camion dell’Esercito italiano porta decine di vittime di coronavirus da Bergamo, dove il cimitero era al collasso, al camposanto di Serravalle Scrivia, in provincia di Alessandria, in Piemonte. Il video fece il giro del mondo. Il governo nel 2021 ha istituto proprio il 18 marzo Giornata nazionale per le vittime del Covid.

Via al Cinquecentenario della Battaglia di Pavia. Cera: "L'occasione di riportare Pavia all'altezza della sua storia"

Video "E' un'occasione per riportare Pavia all'altezza della sua storia": sono le parole del presidente della Fondazione Monte di Lombardia Mario Cera alla presentazione degli eventi per celebrare il cinquecentenario della Battaglia di Pavia, evento che ha segnato la storia d'Europa e su cui la fondaizone, come ha spiegato, non si è limitata a erogare risorse ma si è impegnata nella realizzazione di un programma, appunto, all'altezza. Gli eventi sono realizzati da Comune di Pavia, Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia,Fondazione Monte di Lombardia con Intesa Sanpaolo come main partner e Università di Pavia come membro del Comitato Promotore e di Alto Coordinamento. Qui il programma completo, tra le altre cose ci saranno una mostra multimediale sulla battaglia, la rievocazione storica con 500 figuranti da tutta Europa, ail concerto con la Banda dell’Esercito Italiano, un  grande convegno di studi e la mostra speciale con gli straordinari arazzi del 1500 che raffigurano la battaglia in cui si scontrarono  l'impero spagnolo e l'esercito del regno di Francia, guidato dal re in persona.  Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Pavia, Michele Lissia, il vicepresidente della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia Giovanni Merlino, il presidente della Fondazione Monte di Lombardia Mario Cera e componenti del Comitato Promotore per le celebrazioni del Cinquecentenario. Presente in rappresentanza del Rettore dell’Università di Pavia il prorettore vicario Giampaolo Azzoni. Nel video, in ordine, Cera e Lissia. Video Garbi