Scontro Trump-Zelensky, la reazione sconsolata dell’ambasciatrice ucraina nello Studio Ovale

Video Un video girato nello Studio Ovale mostra l'ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Oksana Markarova, chiudere gli occhi con la testa tra le mani durante l'acceso scambio tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskiy, avvenuto venerdì 28 febbraio alla Casa Bianca. L'incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e Donald Trump si è concluso in un disastro, dopo che i due leader si sono scontrati davanti ai media di tutto il mondo, alla Casa Bianca. Zelensky aveva visto l'incontro nello Studio Ovale come un'opportunità per convincere gli Stati Uniti a non schierarsi dalla parte del presidente russo Vladimir Putin, che tre anni fa ha ordinato l'invasione dell'Ucraina. Invece, il presidente statunitense Trump e il vicepresidente JD Vance hanno attaccato Zelensky, accusandolo di mancanza di rispetto, facendo precipitare le relazioni con il più importante alleato bellico di Kiev a un nuovo minimo storico. Secondo un funzionario statunitense, al leader ucraino è stato chiesto di andarsene. L'accordo tra Ucraina e Stati Uniti per lo sviluppo congiunto delle ricche risorse naturali ucraine — che Kiev e i suoi alleati europei speravano potesse inaugurare una nuova fase nei rapporti bilaterali — è rimasto senza firma. IL VIDEO DELLA LITE

Vance: "Non mi interessa cosa dicono gli europei in pubblico. Zelensky deve cambiare atteggiamento"

Video In un'intervista a Fox News, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha dichiarato che le porte della Casa Bianca sono ancora aperte per Volodymyr Zelensky, ma il presidente ucraino deve cambiare atteggiamento e accettare di confrontarsi sul percorso verso la pace con la Russia ideato da Donald Trump. Quanto all'Unione Europea, Vance ha dichiarato: "Non mi interessa quello che dicono gli europei in pubblico. Mi interessa cosa dicono in privato e a Zelensky devono dire che questa [guerra] non può andare avanti per sempre". Trump sospende gli aiuti militari all’Ucraina: ecco cosa succede

Presidenziali Usa, Beyoncé: "Sono qui come madre, votate Harris per le vostre figlie"

Video "Non sono qui come celebrità, non sono qui come politica.Sono qui come madre". Che Beyoncé votasse Kamala Harris si era capito sin dal primo momento della campagna, quando ha prestato alla vice di Biden in corsa per la Casa Bianca il travolgente inno di "Freedom". Ma nel comizio di Houston,Texas, la pop star si è spesa come mai fino ad ora, mettendosi in questione personalmente. "Sono una madre che si preoccupa profondamente del mondo in cui vivono i suoi figli e tutti i nostri figli, un mondo in cui abbiamo la libertà di controllare i nostri corpi, un mondo in cui non siamo divisi". Ancora: "Immaginate le nostre figlie che crescono e vedono cosa è possibile senza limiti, senza limiti. Dobbiamo votare e abbiamo bisogno di voi". Poi la cantante ha poi presentato Harris, che è salita sul palco sulle note, appunto, di "Freedom", dall'album "Lemonade" di Beyoncé del 2016. LEGGI