Zelensky '22-'25: dal coro di leader amici nel mondo alla doccia fredda di Trump

Video Appena scoppiata la guerra, nel febbraio 22, si è fatto sentire subito in tutta Europa e negli Stati Uniti, è andato fino alla Casa Bianca da Biden a chiedere aiuto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, eletto dopio una carriera da attore, è stato accolto in presenza o collegato con il Parlamento europeo e quello di Washington, con i Golden Globe e il festival del Cinema di Venezia, e ha ricevuto a Kiev i leader europei, compresi Draghi e Meloni. Un grande coro di stima e solidaità che si è interrotto bruscamente con l'arrivo di Trump e i giudizi pesantissimi del presidente americano sulla gestione della guerra e ancora prima sulla legittimità del ruolo di Zelensky. A cura di Cinzia Comandè (VideoHub).

Zelensky dittatore: così Trump dice, nega e poi fa il vago

Video Strette di mano, sorrisi e abbracci. Poi parole di fuoco. Sorridente l'accoglienza che Trump ha riservato a Volodymyr Zelensky all'incontro alla Casa Bianca (scherzando anche sull'"abito elegante" dell'ucraino), poi sfociato in urla e battibecchi. Trump lo aveva definito con disprezzo "un dittatore senza elezioni" il 19 febbraio a un summit a Miami. Nemmeno dieci giorni dopo, alla domanda di un giornalista, il tycoon ha negato di averlo mai detto. Stessa doppia faccia con il premier del Regno Unito, Keir Starmer, e ancora prima Emmanuel Macron, presidente francese. Cordiali gli incontri, per  poi dichiarare alla prima riunione di Gabinetto, che "l'Europa è nata per fregarci". A cura di Cinzia Comandé e Cecilia  Rossi per Metropolis LEGGI  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Deputata repubblicana Usa insulta reporter britannica: "Non ce ne frega un ca... della tua opinione"

Video Negli Stati Uniti, la deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene ha insultato una giornalista britannica che stava cercando di farle delle domande sul Chatgate, lo scandalo nato dalla condivisione tramite chat sulla app Signal dei piani di attacco allo Yemen. Dopo aver chiesto l'origine della giornalista e aver appreso che era del Regno Unito, Greene le ha detto: "Non ce ne frega un ca... della tua opinione e del tuo reportage. Torna al tuo Paese. Non ti interessa delle persone del tuo Paese? Delle donne violentate dagli immigrati?", riferendosi a una questione - quella degli stupri di massa negli scorsi decenni - già usata da Elon Musk contro il premier laburista Keir Starmer. "Non mi interessano le tue fake news", chiude la deputata repubblicana prima di dare la parola a un giornalista statunitense. Marjorie Taylor Greene è la compagna di Brian Glenn, il giornalista che aveva fatto la domanda sul vestito a Volodymyr Zelensky durante il burrascoso incontro tra il presidente ucraino e Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca.

Ucraina, i soldati ringraziano gli Usa: "Le vostre armi difendono il nostro futuro"

Video Il Ministero della Difesa ucraino ha pubblicato un video di ringraziamento agli Stati Uniti d'America per la fornitura di armi. Dal fronte, i soldati di Kiev mostrano la loro gratitudine: "Questi armamenti sono più che aiuti, sono il simbolo dei valori che condividiamo. Insieme combattiamo per un mondo migliore", dice uno di loro. Durante il recente vertice alla Casa Bianca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era stato accusato dal suo omologo statunitense Donald Trump e dal suo vice J.D. Vance di non essere riconoscente nei confronti di Washington. Svolta a Gedda, intesa Usa-Kiev per una tregua immediata. Trump: “Ora la palla a Putin”

Londra, vertice sull'Ucraina: il "dietro le quinte" dopo la foto di rito dei leader

Video I leader e i rappresentanti dei Paesi europei, insieme a Turchia e Canada, si sono uniti al Primo Ministro britannico Keir Starmer e al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky per la tradizionale foto di gruppo prima dell’inizio del vertice a Londra. Nelle immagini si può notare come, dopo la foto di leader, Zelensky venga circondato e abbracciato da diversi leader in segno di vicinanza mentre il gruppo si avvia in assemblea. Tra tutti notiamo il primo ministro polacco Donald Tusk, il canadese Justin Trudeau, il finlandese Alexander Stubb e lo spagnolo Pedro Sanchez. Il "dietro le quinte" della foto di rito, ripreso dalle telecamere. Starmer cercherà di rilanciare la speranza di una pace in Ucraina durante l'incontro con Zelensky e gli altri leader occidentali, a soli due giorni dal duro confronto tra il presidente ucraino e il leader statunitense Donald Trump. Trump, tornato alla Casa Bianca lo scorso gennaio, ha sconvolto la politica estera americana riguardo alla guerra in corso da tre anni, mettendo in dubbio il sostegno militare e politico a Kiev — e all'Europa — e ponendo fine all'isolamento di Mosca.

Ucraina, i soldati ringraziano gli Usa: "Le vostre armi difendono il nostro futuro"

Video Il Ministero della Difesa ucraino ha pubblicato un video di ringraziamento agli Stati Uniti d'America per la fornitura di armi. Dal fronte, i soldati di Kiev mostrano la loro gratitudine: "Questi armamenti sono più che aiuti, sono il simbolo dei valori che condividiamo. Insieme combattiamo per un mondo migliore", dice uno di loro. Durante il recente vertice alla Casa Bianca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era stato accusato dal suo omologo statunitense Donald Trump e dal suo vice J.D. Vance di non essere riconoscente nei confronti di Washington. Svolta a Gedda, intesa Usa-Kiev per una tregua immediata. Trump: “Ora la palla a Putin”

Trump lascia il G7 in anticipo, a Washington per lavorare su dossier Medio Oriente

Video Donald Trump ha lasciato in anticipo di un giorno il vertice del G7. Dopo aver presenziato alla cena di lavoro incentrata sui principali temi di attualità geopolitica, è partito dal resort montano di Kananaskis in elicottero, per raggiungere l'aeroporto di Calgary e proseguire il viaggio di ritorno a Washington a bordo dell'Air Force One. L'annuncio della partenza anticipata di Trump, che domani avrebbe dovuto tenere alcuni bilaterali con i leader dei Paesi invitati, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, era stato fatto dalla portavoce della Casa Bianca Karolin Leavitt su X