Consulta, lo sfogo in chat di Meloni agita FdI. Nel partito scatta la caccia alla talpa
La premier: «Alla fine mollerò per questo. Fare sta vita per far eleggere sta gente, anche no»
Federico CapursoLa premier: «Alla fine mollerò per questo. Fare sta vita per far eleggere sta gente, anche no»
Federico CapursoSchlein prova ad agevolare una sintesi: «È una piattaforma aperta, inclusiva ed equilibrata. Mi auguro che parteciperanno in tanti da diverse forze politiche e associative»
In manovra nessun intervento: salta l’ipotesi della detrazione in dieci anni
Luca MonticelliIl presidente 5 Stelle: «Abbiamo un modo di fare politica e obiettivi completamente incompatibili con quello che Renzi rappresenta»
La premier resta coerente con la sua strategia di prendere tempo ma avvisa la ministra: «Valuti l’impatto del rinvio a giudizio sul suo lavoro»
Il leader 5S pensa a risolvere il “lodo Fico”, la segretaria Pd insiste sulla sanità. Impegnati fra correnti e federazioni, non hanno visto arrivare la vittoria di Trump
ALESSANDRO DE ANGELISVideo Qualche momento di tensione alla festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra quando si arriva sui temi della politica internazionale. Le prime scintille nascono tra il segretario di +Europa Riccardo Magi e Giuseppe Conte in merito alle elezioni presidenziali americane e la figura di Trump, per poi spostarsi sul tema della guerra in Ucraina. Di fronte alla posizione di Magi che ribadisce la violazione del diritto internazione da parte della Russia ed è favorevole all'invio di armi a Kiev, il pubblico ha iniziato a rumoreggiare e fischiare, suscitando la reazione del deputato: "Non rinuncio a parlare anche se fischiate. Giusto sottolineare le nostre differenze"
I leader di Pd, Azione e M5S al lavoro per creare “un fronte comune”
Francesco MoscatelliDiffusi i dati dall’Enea, altri due miliardi nell’ultimo mese. Il M5S attacca il governo: «Basta propaganda»
sandra riccioVideo Ponte di Bressana: subito un piano indennizzi del ministero per i pesanti disagi che vivranno i pendolari e chi deve muoversi su strada per gli imminenti lavori ferroviari. A chiederlo è Giuseppe Conte, l’ex premier e ora presidente di M5s, sbarcato giovedì omeriggio a Cava Manara nello spiazzo a un centinaio di metri del ponte. Un centinaio di residenti e militanti ad attenderlo al presidio di protesta curato dal referente provinciale Simone Verni. Conte non ha deluso le attese: «Non c’è stata informazione, né una programmazione di questo intervento – ha detto il leader –. Chiederò un incontro al ministero delle infrastrutture perché ci sia, in modo trasparente, la condivisione urgente di un piano che riguardi la mobilità alternativa. Un piano che, soprattutto, incontri le esigenze di pendolari, imprenditori, operatori economici e turisti. Un piano che preveda indennizzi per l’aumento dei costi per i maggiori tempi di percorrenza». Poi l’attacco al governo e al ministro Salvini: «Il mio governo aveva finanziato interventi per i ponti sul Po. C’erano 109 miliardi disponibili; si potevano usare i fondi Pnrr. Invece si arriva in questa situazione di scarsa programmazione territoriale. Il ministro Salvini, invece di bloccare 15 miliardi per il plastico del ponte di Messina, si occupi di questi problemi. Più che il ponte sullo Stretto, sarebbe meglio fare un altro ponte qui, che serve». C'erano anche l’eurodeputato Gaetano Pedullà, i deputati Antonino Iaria e Valentina Barzotti, il consigliere regionale del Piemonte Pasquale Coluccio, l’assessore di Pavia Lorenzo Goppa e il consigliere di Voghera Antonio Marfi. L'ARTICOLO Video Garbi
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