Dal ottobre 2023 fino a giugno scorso le 39 strutture mediche nella Striscia sono state colpite centinaia di volte. Kamal Adwan era l’ultimo presidio. «Nei raid il massacro di donne e bimbi», il direttore «picchiato e incarcerato»
Salomé Zourabichvili rifiuta di cedere il potere e oggi rischia l’arresto. In migliaia si uniscono alla catena umana di protesta
Il penitenziario è diventato il simbolo della repressione politica degli ayatollah
I fatti nello stato di Plateau, gli autori sarebbero pastori musulmani
Abdel Ghani al-Kikli conosciuto come Gheniwa è il capo delle milizie di Tripoli. Era stato visto lo scorso luglio alla finale del campionato libico di calcio organizzato a Roma dal governo libico
Viaggio nella città di uno dei massacri più atroci dell’ex regime: 700 morti, 63 bimbi: «Ci colpivano dall’alto con barili di petrolio, ora possiamo raccontare»
FRANCESCA MANNOCCHI
Video C'è anche la ventiduenne Ahed Tamimi nell'ultimo gruppo di prigionieri palestinesi rilasciati da Israele. L'attivista era diventata famosa in tutto il mondo nel 2018 per aver schiaffeggiato due soldati israeliani nel suo villaggio di Nabi Saleh, dopo che suo cugino era stato colpito al volto da un proiettile di gomma durante una protesta. Un gesto che le era costato otto mesi di prigione. Anche Amnesty International all'epoca chiese il suo rilascio. Tamimi era in carcere per l'ennesima volta dal 6 novembre per un post su Instagram in cui minacciava di morte i coloni israeliani, post che la famiglia ha sempre smentito fosse opera sua.
Video C'è anche la ventiduenne Ahed Tamimi nell'ultimo gruppo di prigionieri palestinesi rilasciati da Israele. L'attivista era diventata famosa in tutto il mondo nel 2018 per aver schiaffeggiato due soldati israeliani nel suo villaggio di Nabi Saleh, dopo che suo cugino era stato colpito al volto da un proiettile di gomma durante una protesta. Un gesto che le era costato otto mesi di prigione. Anche Amnesty International all'epoca chiese il suo rilascio. Tamimi era in carcere per l'ennesima volta dal 6 novembre per un post su Instagram in cui minacciava di morte i coloni israeliani, post che la famiglia ha sempre smentito fosse opera sua.
«Cosa pensa l’Italia di quanto sta accadendo in Iran?». Al telefono, su Instagram o su Telegram la domanda è sempre la stessa. Tre giorni fa, a poche ore dalla risposta missilistica a Israele, la teocrazia sciita ha dichiarato guerra alle sue figlie ribelli lanciando l’...
francesca paci
Reportage dal Nord-Est della Siria, controllato dalle Forze democratiche siriane e minacciato dalle milizie alleate alla Turchia
MOSE' VERNETTI