Litiga al distributore di sigarette per la precedenza e accoltella un 32enne: dopo quattro mesi arrestato anche grazie a un tatuaggio

Video Una banale lite davanti a un distributore di sigarette per chi dovesse servirsi per primo, lo scorso 8 giugno in via Rembrandt a Milano. Prima a parole, ma poi finita a coltellate, con la vittima ferita con diversi fendenti all'addome, ricoverata in pericolo di vita e dimessa dopo solo un mese e un delicato intervento chirurgico. Ora la Polizia di Stato, coordinata dalla procura, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un 25enne italiano per tentato omicidio. A scatenare la violenza sulla vittima, un romeno 32enne che era con la sua fidanzata, la precedenza pretesa dal 25enne per comprare le sigarette. L’analisi dei video delle telecamere ha permesso di ricostruire il tragitto percosso dall’aggressore dal luogo del fatto sino al suo domicilio. A tradire l'arrestato anche un tatuaggio sulla mano che la vittima e la sua compagna avevano notato. Il 25enne è stato portato a San Vittore.

Caso Omerovic, il poliziotto accusato di tortura: "Ecco le foto che mi scagionano"

Video Il 25 luglio 2022 il trentaseienne Hasib Omerovic precipita dalla finestra di casa nel quartiere romano di Primavalle durante un controllo di polizia. L'assistente capo della Polizia di Stato Andrea Pellegrini, uno dei tre agenti a processo fra quelli presenti quel giorno, racconta a LaPresse la sua versione dei fatti e mostra alcune fotografie scattate con il telefono che lo scagionerebbero dall'accusa di tortura e falso. "Non è assolutamente vero: quel giorno ho fatto delle foto sul telefono a distanza di pochi minuti l'una dall'altra. In quell'abitazione siamo stati 9 minuti. Io ho fotografato almeno cinque momenti. Ho la foto di Omerovic un minuto prima che si lanci. Non ha un graffio, non è spaventato, non è una persona torturata. Sono accuse totalmente infondate. Spero che vedendo queste foto qualcuno si renda conto di quello che sto patendo": l'agente è sospeso dalla Polizia da quasi due anni in attesa degli sviluppi del procedimento penale.

Paralimpiadi, il messaggio di Rosa Efomo De Marco: "Vorrei più inclusione e non solo su disabilità"

Video L'atleta paralimpica di badminton: "Lo sport è disciplina, sacrificio e pazienza". Dai XVII giochi paralimpici di Parigi 2024, Rosa Efomo De Marco lancia il suo messaggio di inclusione e di contrasto all'odio: "Un desiderio sarebbe l'inclusione, non solo sulla disabilità ma anche sulla carnagione, sui gusti, sulla diversità", nel video realizzato dalla Polizia di Stato, nell'ambito della collaborazione tra il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e l'Osservatorio per la Sicurezza Contro gli Atti Discriminatori (OSCAD).

Argentina, le immagini dell'arresto dell'ex brigatista Leonardo Bertulazzi

Video L'arresto è arrivato a seguito della revoca, da parte delle competenti autorità argentine, dello status di rifugiato che aveva ottenuto nel 2004 da quello Stato e della reiterazione della richiesta di estradizione. Già arrestato nel 2002 dalla Polizia di Stato a Buenos Aires, a seguito di una complessa attività di indagine condotta dagli uomini della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, insieme ai poliziotti della Digos di Genova e all'Interpol è stato poi rilasciato qualche mese dopo. Bertulazzi, appartenente alla colonna genovese delle Brigate Rosse, deve espiare la pena complessiva di 27 anni di reclusione per sequestro di persona, associazione sovversiva, banda armata ed altro. Latitante dal 1980, si è reso colpevole, tra gli altri delitti, di partecipazione al sequestro dell'ingegnere navale Piero Costa, avvenuto a Genova il 12 gennaio del 1977. L'ARTICOLO Chi è Bertulazzi, l’ex Br del sequestro Costa arrestato in Argentina dopo 44 anni di latitanza

Terni, precipita ultraleggero: due morti

Incidente aereo nel primo pomeriggio di giovedì a Terni, nella zona di Maratta, al confine fra i comuni di Terni, San Gemini e Narni. Un aeromobile da turismo quadriposto e monomotore diretto a L'Aquila è precipitato subito dopo essere decollato dall'aviosuperficie 'Leonardi' di Terni, dove era g...

Il deposito di copertoni usato per nascondere la droga: 146 chili di hashish divisi in 1.400 panetti sequestrati a Casorate

Video Trolley e valigie nascoste tra i copertoni di auto in un deposito di Casorate Primo, in provincia di Pavia. Pieni di droga: 146 chili di hashish divisi in 1.415 panetti, pronti per essere smerciati nelle piazze lombarde. La Polizia di Stato di Milano ieri ha arrestato in flagranza un 55enne imprenditore catanese con precedenti con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti del Commissariato Bonola hanno seguito per giorni una berlina nera che viaggiava sulla tratta Milano – Casorate Primo. Da quell'auto sono arrivati ad altri quattro veicoli: ieri pomeriggio da Casorate uno di questi si è mosso in direzione località Fornace, arrivando nel capannone di deposito di copertoni d’auto in via Motta Visconti. Gli agenti hanno così controllato il magazzino scoprendo la droga.

Il furto con strappo del Patek Philippe da 95mila euro a una turista nella hall dell'Armani hotel: preso il ladro di orologi di lusso

Video Stavano rientrando in albergo, dopo un giro in centro a Milano. L'azione è stata fulminea: davanti agli ascensori dell'Armani hotel, in via Manzoni, un ragazzo ha strappato l'orologio dal polso della donna ed è scappato. Il furto del prezioso orologio - un Patek Philippe da oltre 95mila euro - era avvenuto lo scorso 27 giugno, ai danni di una turista americana 60enne che, con il marito, era a Milano per vacanza. E ieri la Polizia di Stato ha fermato un 23enne di origini marocchine: il presunto autore del furto, riconosciuto grazie alle telecamere di sorveglianza dell'hotel, stava uscendo in tutta fretta da un albergo in zon Lambrate con i bagagli, pronto a salire in taxi. Gli agenti che lo hanno fermato hanno così scoperto che stava per prendere un aereo per l Germania. Nel suo cellulare, diversi selfie con al polso l'orologio rubato. Non era il primo tentativo di furto sempre all'Armani hotel: qualche giorno prima aveva strappato l'orologio a un uomo, ma mentre stava fuggendo era stato investito da un'auto. Lui era riuscito comunque a scappare, ma la vittima aveva recuperato l'orologio.