Video In Iran si sta valutando la possibilita' di un ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) dopo un mese di tensioni con Israele e gli Stati Uniti. "La Repubblica Islamica dell'Iran non ha mai cercato di acquisire armi nucleari e non intende farlo. Per quanto riguarda l'adesione a questo trattato, a prescindere dalla nostra chiara posizione sul divieto di tutte le armi di distruzione di massa, si tratta di un dibattito in corso nell'opinione pubblica e a livello parlamentare", ha detto Esmail Baghai, portavoce del ministero degli Esteri iraniano.
Video "La caduta di questo regime puo' aiutare, a seguito di un processo di transizione, l'inizio anche di un Iran diverso, di un Iran libero. E un Iran libero e' un Iran che puo' garantire i diritti agli uomini e in particolare alle donne, che hanno subito di piu' questa repressione in questi 47 anni. La Repubblica islamica ha cercato indirettamente di imporre sempre il controllo sul corpo della donna e sul pensiero della donna. Quindi le donne sono quelle che hanno risentito sempre di piu' le discriminazioni di genere. La testimonianza di una donna vale la meta' di quella di un uomo. E cosi' su tante altre questioni legate alla Costituzione della Repubblica islamica che non ha mai applicato cio' che c'e' scritto e cioe' che dovrebbero essere rispettati i diritti delle donne e che c'e' la parita' tra uomini e donne, ma non e' assolutamente cosi'. Nella prassi le donne sono sempre state quelle che hanno subi'to di piu' questa repressione". Lo ha detto all'ANSA Shervin Haravi, avvocata e attivista iraniana.
Video La giornalista e dissidente politica iraniana Masih Alinejad è scoppiata in lacrime alle Nazioni Unite mentre leggeva i nomi delle persone che sono state uccise durante le proteste in Iran. Alinejad ha raccontato la morte di Siavash Shirzad, 38 anni, e Negin Ghadimi, 28 anni, affermando che entrambi sono stati colpiti da membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane: "Sapevano che avrebbero affrontato armi da fuoco e proiettili, ma chiedevano giustizia e credevano che Trump li avrebbe aiutati". Faticando a proseguire, Alinejad ha detto di sentirsi in colpa per non aver fatto i nomi di tutte le vittime, aggiungendo che "la lista dei nomi continua all'infinito". "La Repubblica Islamica si comporta come l'Isis", ha concluso, "e deve essere trattata come l'Isis. È così che potete salvare delle vite"
Reza Ciro Pahlavi si pone come alternativa agli ayatollah ma le vecchie generazioni ricordano soprattutto il terrore durante il regno del padre. Un passato che pesa e non passa
Una società in trasformazione sfida un apparato che non sa riformarsi ma sa reprimere
Sharm el-Sheikh ospiterà la Cerimonia di pace per il Medio Oriente: attesi 27 rappresentanti. Benjamin Netanyahu e Hamas assenti
SOFIA PEGORARO
La premio Nobel per la Pace a tre anni dalla morte di Mahsa Amini: «La sfida delle ragazze a capo scoperto Gaza? La Repubblica islamica utilizza le tensioni internazionali e le guerre regionali per reprimere ancora di più»
“Il Paese sta cambiando velocemente sotto la spinta dei giovani, bombardarlo ha l’effetto opposto”
GIUSEPPE ACCONCIA
Video La Repubblica Islamica di Iran ha chiesto e ottenuto dalla Federazione internazionale di pallacanestro (Fiba nell'acronimo in inglese) la rimozione dai social della Coppa d'Asia di un video che mostra le giocatrici della nazionale femminile mentre ballano e giocano con i palloni da basket. Il segretario della Federazione iraniana ha sollevato una questione di "sensibilità", mentre la giornalista e attivista Masih Alinejad ha accusato la Fiba di "censura". In Iran, alle donne è proibito danzare in pubblico. La nazionale è attualmente in testa al Gruppo B della Divisione B della Coppa d'Asia.
Il politologo: “Nel 2018 Donald voleva gli Usa fuori dall’Alleanza, ora è il contrario. Se i russi arriveranno ai confini dei Paesi Ue tutti aumenteranno le spese di difesa”
L’esperto del Washington Institute: «Dal primo momento della guerra l’Iran è stato colto di sorpresa»
Gli resta il martirio. E come l’imam Hossein lancia un’ultima salva di missili. Ma per lui essere ucciso è la fine più gloriosa e auspicata
L’ex capo della sicurezza nazionale israeliana: «La fine di Khamenei non porta al crollo del regime»
Video "Le donne iraniane hanno sopportato discriminazione e umiliazioni sia nella vita pubblica sia in quella provata. Ma hanno resistito e sono rimaste forti. Sono state vittime dell'apartheid di genere nel suo senso più vasto. La Repubblica islamica ha esercitato tutto il suo potere per soggiogare le donne. Tuttavia oggi siamo testimoni della forza delle donne nella società iraniana. Le donne hanno dato un significato alle parole resistenza e resilienza. Non si limitano a resistere ma sono in prima linea nella lotta contro la tirannia religiosa. Proprio il gruppo che ha affrontato la repressione più dura, l'isolamento, l'umiliazione e la reclusione in casa ora è alla guida della lotta con la Repubblica Islamica. Si sono sollevate contro la Repubblica Islamica a tal punto che il regime non ha più il potere di reprimerle. Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la Pace nel 2023, ha condiviso questo messaggio sui social in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
La Premio Nobel: «Ci sono indizi che l’Iran sia prossimo a un grande cambiamento politico»
Nessuno si immaginava una soluzione così rapida
Il musicista naturalizzato italiano: «L’arroganza di Teheran legittimata dall’Occidente attento solo ai propri interessi. Le sanzioni imposte ai pasdaran vengono sistematicamente violate e le donne sono state lasciate sole»
L’attivista sfida il regime: ho documentato personalmente casi di torture
Il cessate il fuoco, sempre che sia confermato, è destinato a lasciare macerie, vincitori e perdenti
Teheran non reagirà subito e lo farà in maniera contenuta, la sua priorità ora sono l’economia e l’integrazione nei Brics