Video Durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, Donald Trump ha risposto alle critiche per l’invio della Guardia nazionale a Washington. “Alcuni mi attaccano chiamandomi dittatore”, ha detto, “ma ci sono anche persone che replicano: forse ci piacerebbe un dittatore. Io non la penso così. Non sono un dittatore. Sono un uomo con grande buon senso e una persona intelligente”. Diretta Trump, nuove accuse a Zelensky: “Un grande venditore, non spendiamo più un soldo per Kiev”. E parla ancora con Putin
E ora il presidente americano pensa di inviare i militari anche a Chicago. Il sindaco: «Non è il ruolo del nostro esercito. I coraggiosi uomini e donne che si sono arruolati per servire il nostro Paese non lo hanno fatto per occupare le città americane»
Video Non di ronda, ma rider: Trump non è sceso in strada a pattugliare Washington con la Guardia Nazionale come aveva promesso, ma si è limitato a distribuire pizza e hamburger ai militari . Il presidente degli Stati Uniti si è recato al quartier generale della Park Police di Anacostia, sobborgo a sud est dalla Casa Bianca, e ha stretto mano, fatto raccomandazioni generiche (“State attenti”) accompagnando la distribuzione di uno spuntino prima di entrare in servizio per gli agenti della Guardia Nazionale. Trump non ha mancato però di rivendicare la giustezza della decisione di mobilitare i militari della Guardia Nazionale per riportare l’ordine a Washington.
Leggi l’articolo “Pizza e hamburger: le ronde di Trump con la polizia si limitano alla consegna di cibo”
Il presidente Trump ha dichiarato che giovedì sera uscirà a Washington D.C. per pattugliare la città insieme alle forze dell'ordine e alla Guardia Nazionale
IACOPO LUZI
Gli ottocento soldati mandati da Trump hanno iniziato a schierarsi nella capitale martedì. L’obiettivo del presidente è reprimere la criminalità
IACOPO LUZI
Video La Guardia Nazionale è stata schierata martedì a Washington, D.C., in seguito a un ordine del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La mobilitazione è avvenuta su richiesta di Trump, in base al Titolo 32, per "assistere le forze dell'ordine federali e locali". Lunedì il presidente aveva annunciato l'intenzione di porre la polizia della capitale sotto controllo federale e di schierare la Guardia Nazionale per affrontare quella che ha definito una "emergenza di sicurezza pubblica". Il Pentagono ha dichiarato che sono stati mobilitati 800 soldati, di cui 100-200 a supporto diretto delle forze dell'ordine. I loro compiti includono ruoli amministrativi e logistici, oltre a garantire una presenza fisica a sostegno delle operazioni.
Il presidente americano prima invia agenti dell’Fbi, poi la Guardia nazionale a Washington contro la criminalità
Simona Siri
Il presidente di Eurasia: «In Alaska presenteranno una svolta diplomatica, i combattimenti però non si fermeranno»
Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato la sfida sulla sicurezza a Washington. "Ci riprenderemo la nostra capitale", ha detto Trump in conferenza stampa, annunciando che 800 soldati della Guardia nazionale stazioneranno a Washington e altri arriveranno se necessario. Il presidente Usa ha detto che la sua amministrazione ha cominciato a far sgomberare i senza tetto dalle strade di Washington. Trump non ha chiarito dove vengano mandati, mentre ha magnificato i lavori di rinnovamento che ha ordinato alla Casa Bianca. Leggi l'articolo su Repubblica
Il presidente Usa annuncia misure straordinarie per contrastare la criminalità: «Salveremo la città»
Iacopo Luzi
Il presidente ha ordinato al Pentagono di utilizzare le forze armate per debellare le organizzazioni del narcotraffico, adottando un pugno duro mai usato prima
IACOPO LUZI
Sebbene il Congresso abbia l'autorità ultima su D.C., il presidente ha diverse opzioni sul tavolo per prendere il controllo della capitale
IACOPO LUZI
Michael Paul Brown è scappato tra le montagne. Su di lui una taglia di 10mila dollari
IACOPO LUZI
Joseph Imperatrice, veterano del New York Police Department: «Spesso sono organizzate da individui e gruppi che agiscono dietro le quinte per destabilizzare le piazze e il sistema»
Video La polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti nel centro di Los Angeles per sgomberare le strade. I manifestanti avevano cercato di bloccare la strada utilizzando delle barricate, ma quando la polizia si è avvicinata, sono stati usati flash bang e gas lacrimogeni. I manifestanti si sono dispersi. Migliaia di persone si sono radunate a Los Angeles nell’ambito delle manifestazioni coordinate a livello nazionale contro le politiche dell'amministrazione Trump, conosciute come “No Kings Day”. Le proteste di sabato sono arrivate dopo una settimana di tensioni a Los Angeles, dove le manifestazioni contro i raid federali sull’immigrazione avevano portato il presidente Donald Trump a dispiegare la Guardia Nazionale e i Marines per mantenere l’ordine.
Oggi la parata militare a Washington nel giorno del suo compleanno. Dalla California all’East Coast si mobilitano i gruppi di opposizione
Decapitati i vertici delle forze armate iraniane e delle guardie rivoluzionarie
Polizia a cavallo, stordenti e agenti in tuta anti sommossa: così la protesta pacifica finisce in manette
«È lui che alza lo scontro per nascondere i suoi problemi, non siamo vandali». Ma la sindaca Ross impone il coprifuoco notturno: «Basta attacchi ai negozi»
Il presidente incalza: «Sono criminali del terzo mondo». Il governatore Newsom: la democrazia è sotto attacco