Il contrappasso dei nostri sovranisti, per Trump siamo tutti “clandestini”
Non ci sono più Statue della Libertà, solo paure. L’Occidente ricorda il mondo oltre il Muro di Berlino
Non ci sono più Statue della Libertà, solo paure. L’Occidente ricorda il mondo oltre il Muro di Berlino
Video Ci sono due italiani tra le 9000 persone nelle liste di irregolari che l'amministrazione Trump vuole spedire nel carcere di massima sicurezza di Guantanamo. Uno è già stato rimpatriato, l'altro attende di essere espulso. Nessuno di loro rischia il carcere perché l'Italia è pronta a "riprenderli", garantisce il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Possono stare tranquilli? E gli altri? Intanto dilagano le proteste contro le politiche migratorie di Trump non solo a Los Angeles e San Francisco, ma anche ad Atlanta, Seattle, Dallas, Louisville e New York, dove la polizia ha arrestato decine di persone. La Casa Bianca invia altri 2000 membri della Guardia nazionale a Los Angeles e 700 marines. Un nuovo metodo di distrazione di massa con un certo gusto per la battaglia legale con il presidente californiano Newson? Intanto il presidente americano chiude un accordo sui dazi e terre rare con la Cina. Come andrà a dinire la trattativa con l'Europa? Dopo il mancato raggiungimento del quorum ai referendum sul lavoro e sulla cittadinanza la maggioranza, soddisfatta, si riunisce a Palazzo Chigi. La premier annuncia meno tasse per il ceto medio e fa litigare Tajani e Salvini. Che si scontrano anche sul terzo mandato per i governatori di Regione. Ne parliamo con Paolo Garimberti; l'ambasciatore e docente alla Cattolica Piero Benassi; Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato ed esponente della Lega; Chiara Braga, capogruppo Pd alla Camera. Da Tel Aviv: Gabriella Colarusso. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Greta Cristini e Giovanna Vitale. Infine, come ogni mercoledì, la controcopertina di Metropolis è curata da Mattia Feltri, direttore di HuffPost, con il suo Buongiorno della sera. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE CLIP E LE PUNTATE
Video I militari della Joint Forces Training Base – a Los Alamitos, fuori Los Angeles - sono in attesa di ordini e addestramento mentre il presidente Donald Trump ha dichiarato che l'esercito rimarrà nella città losangelina fino a quando le violente proteste contro le politiche migatorie non saranno sedate. La visita di Trump a Fort Bragg, dove risiedono circa 50.000 soldati in servizio attivo, ha fatto seguito alla sua decisione di inviare 700 Marines e 4.000 soldati della Guardia Nazionale a Los Angeles. Intanto, il Dipartimento di Polizia di L.A. ha annunciato che sono stati effettuati "decine di arresti" mentre diversi gruppi di manifestanti continuano a radunarsi nella zona designata per il coprifuoco. LEGGI Usa, le proteste da Los Angeles a NYC
Deportazione a Guantanamo per 9mila migranti, ci sono due italiani: uno già rimpatriato, l’altro sarà espulso. Secondo i media l'amministrazione Trump sta pianificando di aumentare drasticamente l'invio di migranti senza documenti alla base di Guantanamo. La Casa Bianca: «Non saranno coinvolti i cittadini di Paesi alleati»
A CURA DELLA REDAZIONE WEBViaggio a Paramount, sobborgo di Los Angeles dove è partita la protesta. Valerji: «Nessuno esce di casa, hanno tutti paura di essere portati via»
Lo scrittore su Donald: «Uomo da reality, capisce solo il potere delle immagini. Per lui e i suoi collaboratori non esiste più alcuna legge che sia al di sopra della lealtà personale»
SIMONA SIRIMa il Governatore della California, Gavin Newsom, ha definito la mobilitazione «completamente ingiustificata»
Il presidente Usa: «Se ci fosse un'insurrezione, la invocherei sicuramente. L’altra sera è stata terribile»
Video "Grazie al cielo abbiamo mandato in campo la nostra meravigliosa Guardia Nazionale. Ci hanno davvero aiutato a risolvere molti dei problemi che avevano, avevano paura di fare qualsiasi cosa. E abbiamo mandato le truppe e hanno fatto un lavoro fantastico". Così Donald Trump ai giornalisti sulla decisione di inviare truppe per contrastare le manifestazioni di Los Angeles. Trump ha attaccato il governatore Newsom ("il suo crimine principale sia stato candidarsi a governatore, perché ha fatto un pessimo lavoro) e lo ha paragonato a Joe Biden. "Quello che ha fatto al suo stato è simile a quello che Biden ha fatto a questo paese". Poi l'attacco sugli immigrati: "Centinaia di migliaia di immigrati clandestini stanno prendendo il vostro sistema sanitario. Stanno prendendo il vostro spazio nelle scuole e occupando i vostri ospedali. E in molti casi, sono criminali"
Dilagano le proteste negli Stati Uniti (e a Città el Messico) contro le politiche migratorie del presidente, che per sedare le guerriglie ha disposto l’invio di 2mila soldati della Guardia Nazionale
A CURA DELLA REDAZIONE WEBLa corsa verso le presidenziali del 2028 comincia oggi con un duello
SIMONA SIRILos Angeles proteste, scontri, auto distrutte e la rabbia per le strade della città. Scene di guerriglia anche a San Francisco. Lo Stato fa causa al presidente, che contrattacca: “I manifestanti sono insurrezionalisti”
Video A Los Angeles la Guardia nazionale inviata dalpresidente Trump a sedare i tumulti sta sparando proiettili di gomma all'altezza degli occhi e delle gambe contro i manifestanti. A testimoniarlo queste immagini diffuse da Reuters: la giornalista della tv australiana viene colpita durante il collegamento in diretta a una gamba
Video Due giorni di manifestazioni a Los Angeles, dopo i raid anti-immigrati, con centinaia di persone che si sono opposte agli agenti dell’ufficio immigrazione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato l’invio di duemila riservisti della Guardia nazionale. Scontri a downtown, vicino a Hollywood, e a Paramount, area a maggioranza ispanica. Bloccata l’autostrada con tafferugli e lancio di gas lacrimogeni. Leggi l’articolo
Usare l’esercito contro i cittadini tradisce la Costituzione e scatena una guerra civile a bassa intensità
Il presidente mobilita la Guardia Nazionale dopo le retate nella metropoli a caccia di immigrati illegali. Scontro col governatore dem Newsom: «Vuole esasperare la tensione». Scontri e oltre 120 arresti
Il capo del Pentagono: rischio per la sicurezza nazionale, violenza e distruzioni contro agenti e strutture non saranno tollerate
Finora sono state arrestate oltre 120 persone. Il segretario statunitense alla Difesa, Hegseth: «Pronti a intervenire anche i marines»
A CURA DELLA REDAZIONEVideo Un attacco missilistico russo ha ucciso sei soldati ucraini e ne ha feriti più di dieci in un campo di addestramento nella provincia di Sumy, nell'Ucraina nordorientale. Lo ha reso noto la Guardia nazionale ucraina. Trova così conferma la notizia diramata nella serata di ieri dal Ministero della Difesa russo che aveva annunciato di aver effettuato un "attacco missilistico" con un missile balistico Iskander contro un "campo di addestramento" dell'esercito ucraino. "Sono stati eliminati settanta militari, tra cui venti istruttori, nonché un deposito di munizioni e dieci pezzi di equipaggiamento", ha però specificato Mosca in una nota. LEGGI Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi
Al momento del suo insediamento il presidente Usa aveva chiesto al segretario del Pentagono di consegnare un report sulle condizioni di sicurezza al confine includendo raccomandazioni, fra le quali l’ipotesi di invocare l’Insurrection Act
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