Metropolis/502 - "Spiga nel fianco". Perché il cessate il fuoco è vicino. Con Bonini, Crepet, Cristini, Faltas, Mulè, Occhetto, Poi Manzini (integrale)

Video Un nuova giornata di altissma tensione in Medio Oriente. Gli Stati Uniti parlano di post guerra e stato palestinese, ma intanto l'esercito israeliano entra nell'ospedale di Khan Younis nella Striscia. Ci sono morti e feriti. E il premier israeliano Netanyahu annuncia: "Niente tregua e confemo potente azione a Rafah". Dieci trattori al Colosseo, poche centinaia di persone ad attenderli al Circo Massimo. Con loro balneari, pescatori e partite iva: cosa chiedono e cosa darà ancora o non darà loro il governo? Fedez "nullatenente": la segnalazione arriva dal Codacons, partono i controlli della Guardia di Finanza e i social esplodono. Così fan tutti?
 
Oggi siamo con Achille Occhetto, ex segretario Pci e Pds; Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera; il sociologo e psichiatra Paolo Crepet e Greta Cristini, autrice di Geopolitica (Piemme) e Ibrahim Faltas, frate francescano e Direttore del Casa Nova di Gerusalemme. Dal Circo Massimo, il videoracconto di Giulio Ucciero. Dal sit in pro-Palestina sotto Repubblica: Cecilia Rossi. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Serenella Mattera e Carlo Bonini.
 
Come ogni giovedì Metropolis Extra, qualcosa di personale. Oggi Giulia Santerini incontra Antonio Manzini, il papà del vicequestore Rocco Schiavone in testa alla narrativa italiana con Tutti i particolari in cronanca (il Giallo Mondadori) GUARDA TUTTE LE PUNTATE   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

La replica di Fedez al Codacons: "Io nullatenente? Frasi decontestualizzate"

Video "È tutto intestato alla mia società, per questo ho risposto al giudice che sono nullatenente". In una storia di un minuto su Instagram, Fedez replica alle accuse contenute nell'esposto del Codacons alla Guardia di Finanza e spiega: "In uno dei tanti procedimenti per diffamazione che mi ha fatto il Codacons - tutti archiviati ci tengo a dirlo - il giudice mi ha chiesto se possedessi beni immobili, navi o macchine. Io ho risposto di no perché è intestato tutto alla mia società. Quindi, da questo punto di vista, sono nullatenente. Che non vuol dire che sono nullatenente in generale. Chiedo quale sia la notizia, quale sia l'illecito e perché il Codacons per far parlare di sé deve sempre buttare m***a su di me e le persone con cui lavoro".

Viaggiava dalla Svizzera a Milano con 14 chili di perle: le immagini del sequestro

Video I funzionari dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione di Chiasso e i militari della Guardia di finanza, durante un controllo a un viaggiatore di nazionalità italiana, residente in Svizzera, hanno sequestrato quasi 14 chili di perle. L’uomo viaggiava a bordo di un treno TILO proveniente da Lugano e diretto a Milano. Inizialmente aveva ammesso di non avere nulla da dichiarare, ma gli agenti hanno voluto comunque ispezionare il bagaglio, trovando così il carico. Tutta merce non dichiarata e priva di documenti. L’uomo, dopo il fermo, ha fornito una fattura di 7mila euro, apparentemente relativa alle perle in suo possesso. Ma a una prima analisi, per varietà dei singoli pezzi, dimensioni, forma, colore, peso e lucentezza agli agenti era apparso evidente che la cifra non potesse corrispondere al valore reale. Così hanno deciso di procedere con una perizia, affidandola al Laboratorio Chimico di Venezia, specializzato in analisi gemmologiche. Le analisi hanno definito che il valore commerciale dei 14 chili di perle fosse di 143 mila euro. La merce è stata sequestrata e l’uomo, che attualmente è indagato, è stato denunciato per contrabbando e per evasione dell’iva all’importazione. a cura di Mariateresa Totaro

Le mazzette nascoste nel mobile del bagno: perquisizioni e arresti per corruzione a Brescia

Video Gli uomini della Guardia di Finanza nel corso delle perquisizioni effettuate a Brescia, Bergamo, Milano, Novara e Chieti hanno compiuto sequestri per 450mila euro. Il denaro, in contante, è stato trovato anche grazie all'ausilio di cash dog, cani addestrati per fiutare la presenza di banconote, nelle sedi delle società finite nel mirino dell'inchiesta della procura della Repubblica di Brescia in mazzette da cinquanta euro.   a cura di Pierpaolo Prati