Decreti Cutro, il tribunale di Palermo chiede parere alla Corte Ue: sospeso il giudizio di convalida, tornano liberi due migranti
I due, uno del Senegal e l'altro del Ghana, erano trattenuti a Porto Empedocle (Agrigento)
I due, uno del Senegal e l'altro del Ghana, erano trattenuti a Porto Empedocle (Agrigento)
Meloni ha chiesto al vicepresidente quanto conta in Consiglio la corrente di Md. L’irritazione del Capo dello Stato
-Un giudice di Catania non convalida il trattenimento di un migrante: «L’Egitto non è un Paese sicuro»
L’Unione delle camere penali ha indetto uno sciopero di tre giorni a partire da domani. L’opposizione: «Con il ddl sicurezza si apre la strada a chi vuole spiare gli atti delle procure»
La norma diventa un emendamento al decreto Flussi. Le opposizioni insorgono: «Così il governo umilia le Camere»
Il procuratore aggiunto a Reggio Calabria: «Non so se questo vorrà “dire addio al progetto Albania”, certamente significherà una riduzione delle convalide dei respingimenti alla frontiera»
Video "Lo dico nel rispetto dei magistrati che fanno liberamente, indipendente il loro lavoro, se qualcuno, invece di essere in tribunale, si sente nella sede di Rifondazione comunista, si tolga la toga, si candidi alle elezioni e faccia politica": cosi' il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, commentando la decisione dei giudici del tribunale di Bologna che hanno rinviato alla Corte di Giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri.
Il governo ha dato mandato all’Avvocatura di Stato di difendere il provvedimento contestato davanti alla giustizia europea. La premier si aspettava l’iniziativa della magistratura, ma è stata sorpresa dal riferimento al Terzo Reich e all’Italia fascista
L’obiettivo è depotenziare le Sezioni immigrazione dei tribunali che danno torto al governo. Il rischio è di mandare in tilt le corti: dovranno gestire duecentomila procedimenti in più all’anno
«Quello che chiediamo è la libertà di applicare la legge. Giudici politicizzati? Un’offesa all’assetto democratico del Paese» replica agli attacchi del governo il presidente dell’Anm ed esponente di Area
GRAZIA LONGOSecondo il ministero dell’Interno l’ordinanza è viziata perché “non applica la norma italiana sui Paesi sicuri”
Video Nel corso della conferenza stampa che ha annunciato la lista dei paesi sicuri in cui poter effettuare i rimpatri di migranti, il ministro dell'interno Matteo Paintedosi ha spiegato che "l'elenco coinvolge 19 paesi e non più 22" aggiungendo anche che le nazioni tagliate fuori sono Nigeria, Colombia e Camerun, in quanto ritenuti paesi non sicuri. "Teniamo in considerazione il principio introdotto dalla Corte di giustizia Europea". I paesi considerati sicuri nel decreto sono: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Costa d'Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia. LEGGI L'ARTICOLO
Video Il cdm approva un decreto legge con l'obiettivo di superare lo stallo creatosi dopo il caso Albania sui Paesi sicuri. In conferenza stampa i ministri Nordio e Piantedosi hanno spiegato il merito del decreto: "La sentenza della Corte di giustizia europea è molto complessa e articolata e non è stata ben letta o ben compresa. Oltre a ribadire il principio che è compito degli Stati definire gli Stati sicuri pone delle condizioni nel momento in cui la giurisdizione di un Paese intenda dare una definizione diversa dello Stato sicuro in relazione a casi specifici. Il decreto si compine di un intervento che riassume in legge di fonte primaria l'integrazione dei Paesi sicuri."
Via libera del Cdm, ma sparisce la parte sui ricorsi del Viminale contro le decisioni dei giudici. Nordio: «La sentenza della Corte europea è scritta in francese e le toghe non l'hanno compresa»
Oggi il decreto sui Paesi sicuri per stoppare le sentenze. La premier: «I giudici contro di me»
Federico Capurso, Francesco OlivoLa premier rilancia la mail di un magistrato che la considera «più pericolosa di Berlusconi». Schlein: «Vittimismo quotidiano e disastri a oltranza»
La segretaria Pd: «Se un governo aggira le norme europee può solo uscire dalla Ue. I quattro miliardi della riforma dell’Irpef vengano spostati sulla sanità»
Video A Roma, alla manifestazione organizzata dai sindacati Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pa per la sanità pubblica e il lavoro, è intervenuta anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha attaccato il governo: "Sulla sanità continua a mentire. Stanno arrivando al minimo storico di spesa sanitaria e hanno appena buttato 800 milioni sull'accordo con l'Albania che non sta in piedi e non pensino di poterlo aggirare perché per aggirare le sentenze della Corte di giustizia europea dovrebbero uscire dall'Unione Europea. Non è colpa dei giudici e non è colpa delle opposizioni se non sanno leggere le leggi e le sentenze. Hanno fatto un pasticcio sulla pelle dei diritti dei migranti e spendendo 800 milioni di euro che dovevano spendere invece sulle liste d'attesa, sulle assunzioni del personale nella sanità pubblica".
La premier all’angolo prova a rilanciare. Il nodo del ricorso alla Corte Ue
Federico Capurso, Ilario LombardoIl tribunale di Roma non ha convalidato il trattenimento del primo gruppo di profughi all'interno del centro di Gjader. La premier convoca un Cdm per lunedì: «Spetta al governo definire quale paese è sicuro, non la magistratura»
- Nicolò CarratelliPagina 3 di 7