Salvini: "Se un giudice si sente di Rifondazione comunista, si candidi"

Video "Lo dico nel rispetto dei magistrati che fanno liberamente, indipendente il loro lavoro, se qualcuno, invece di essere in tribunale, si sente nella sede di Rifondazione comunista, si tolga la toga, si candidi alle elezioni e faccia politica": cosi' il ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini, commentando la decisione dei giudici del tribunale di Bologna che hanno rinviato alla Corte di Giustizia europea il decreto del governo sui Paesi sicuri.

Migranti, Piantedosi: "L'elenco dei paesi sicuri passa da 22 a 19"

Video Nel corso della conferenza stampa che ha annunciato la lista dei paesi sicuri in cui poter effettuare i rimpatri di migranti, il ministro dell'interno Matteo Paintedosi ha spiegato che "l'elenco coinvolge 19 paesi e non più 22" aggiungendo anche che le nazioni tagliate fuori sono Nigeria, Colombia e Camerun, in quanto ritenuti paesi non sicuri. "Teniamo in  considerazione il principio introdotto dalla Corte di giustizia Europea". I paesi considerati sicuri nel decreto sono: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Costa d'Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia.   LEGGI L'ARTICOLO

Albania, approvato il decreto su paesi sicuri. Nordio: "Sentenza Ue mal compresa"

Video Il cdm approva un decreto legge con l'obiettivo di superare lo stallo creatosi dopo il caso Albania sui Paesi sicuri. In conferenza stampa i ministri Nordio e Piantedosi hanno spiegato il merito del decreto: "La sentenza della Corte di giustizia europea è molto complessa e articolata e non è stata ben letta o ben compresa. Oltre a ribadire il principio che è compito degli Stati definire gli Stati sicuri pone delle condizioni nel momento in cui la giurisdizione di un Paese intenda dare una definizione diversa dello Stato sicuro in relazione a casi specifici. Il decreto si compine di un intervento che riassume in legge di fonte primaria l'integrazione dei Paesi sicuri."

Migranti in Albania, Schlein: "Non è colpa dei giudici se il governo non conosce le leggi"

Video A Roma, alla manifestazione organizzata dai sindacati Fp-Cgil, Uil-Fpl e Uil-Pa per la sanità pubblica e il lavoro, è intervenuta anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha attaccato il governo: "Sulla sanità continua a mentire. Stanno arrivando al minimo storico di spesa sanitaria e hanno appena buttato 800 milioni sull'accordo con l'Albania che non sta in piedi e non pensino di poterlo aggirare perché per aggirare le sentenze della Corte di giustizia europea dovrebbero uscire dall'Unione Europea. Non è colpa dei giudici e non è colpa delle opposizioni se non sanno leggere le leggi e le sentenze. Hanno fatto un pasticcio sulla pelle dei diritti dei migranti e spendendo 800 milioni di euro che dovevano spendere invece sulle liste d'attesa, sulle assunzioni del personale nella sanità pubblica".