Iran, bombardato anche il carcere di Evin la prigione degli oppositori del regime

Video Bombardato il carcere di Evin, il centro di detenzione iraniano in cui sono reclusi diversi oppositori. Lo riporta Iran International, canale legato ad alcuni ambienti del dissenso in esilio con base a Londra, che afferma di aver raccolto in particolare informazioni dal fratello di uno dei detenuti: il giornalista dissidente Reza Valizadeh. Secondo il racconto dello stesso Valizadeh, che pare sia stato in grado di contattare la famiglia, le esplosioni sono state così potenti da far tremare le mura della prigione, oltre a "sfondare il tetto della palestra". Dalla Rivoluzione islamica del 1979 è considerato il principale centro di detenzione per prigionieri politici, oppositori del regime, giornalisti e difensori per i diritti umani. Anche due italiane, la giornalista Cecilia Sala e la blogger Alessia Piperno, sono state detenute a Evin.

Littizzetto a Meloni su Almasri: "Potevi almeno mandarlo in Albania con i soldi che abbiamo speso"

Video È indirizzata alla premier Meloni la letterina di Luciana Littizzetto a Che tempo che fa sul caso Almasri. "Ma tu pensavi che liberare uno come Almasri, un torturatore, un assassino, uno contro cui il tribunale dell'Aja ha spiccato un mandato internazionale per crimini contro l'umanità potesse passare inosservato?", chiede la comica torinese. "Un mese fa tutti a dirti brava per aver riportato a casa Cecilia Sala e ora ti indagano per aver riportato a casa Almasri. Eravamo a un passo dal nominarlo senatore a vita o metterlo a cantare a Sanremo al posto di Emis Killa. Liberato per ragioni di sicurezza nazionale. Io sapevo che per la sicurezza dovremmo arrestarli i criminali, non liberarli".