Video "Discorsi da teleprompter brevi, pessimi e pieni di tosse". E la imita anche. Donald Trump definisce così gli interventi del suo predecessore alla Casa Bianca Joe Biden. Non è la prima volta che lo attacca: in campagna elettorale si era già accanito contro lo sfidante democratico mimando il suo balbettio e un certo modo di perdersi, disorientato. Trump e Biden hanno solo 4 anni di differenza, 79 a 83, ma da sempre il Tycoon tratta l'altro come un competitor troppo anziano e malato.
Video Il dito medio e un "vaff***" a un operaio che lo attaccava, definendolo "protettore di pedofili": è successo durante la visita di Donald Trump allo stabilimento della Ford a Detroit. Le riprese della scena, subito virali sui social, sono state diffuse dal portale Tmz. Trump stava attraversando la fabbrica per tenere un breve discorso quando un operaio ha urlato il suo insulto: il presidente ha risposto per le rime. "Una risposta appropriata e inequivocabile", l'ha definita la Casa Bianca
Gli insulti a un operaio della Ford durante una visita del presidente a uno stabilimento in Michigan. La Casa Bianca: «Ha fornito una risposta appropriata e inequivocabile»
IACOPO LUZI
Perde quota l’ipotesi di un’azione militare: c’è il rischio di alimentare la propaganda del regime
La ristrutturazione della sede centrale della Federal Reserve ha sforato il budget stabilito inizialmente. Le motivazioni sono varie e ragionevoli. Tuttavia, per la Casa Bianca, il suo presidente Jerome Powell avrebbe commesso un abuso con i soldi pubblici
IACOPO LUZI
Nuuk replica a Trump: «Non siamo in vendita». Domani Jd Vance parteciperà ai colloqui diplomatici con i ministri degli esteri groenlandesi e danesi
I piani sono sul tavolo di Trump, che impone dazi del 25% a chi commercia con gli ayatollah
La denuncia della testata di opposizione. Per il regime le vittime sono duemila. Mosca: inaccettabili le minacce Usa. Tajani convoca l’ambasciatore. Gli Usa incontrano l’erede dello shah di Persia. Venerdì riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu
A CURA DELLA REDAZIONE
Pubblicamente la Casa Bianca continua a difenderla. Ma, a porte chiuse, il presidente sarebbe molto deluso dal suo operato, che non rispecchierebbe le priorità della sua agenda
IACOPO LUZI
DarGlobal e Trump Organization stanno inoltre lavorando a una Trump Plaza Tower da 3 miliardi di dollari a Gedda con uffici e case a schiera
La leader dell’opposizione in Venezuela e premio Nobel per la pace ha parlato stamattina al Palazzo Apostolico con Leone XIV. Una visita che ne rilancia la posizione dopo la “bocciatura” del presidente Usa. La diplomazia pontificia in campo
La banca centrale e la minaccia di una incriminazione penale
I vertici militari stanno elaborando piani preliminari per una possibile missione della Nato. Il Financial Times: «Nessuna nave cinese o russa opera vicina alla Groenlandia»
Il giurista: «C’è un sistema di interessi che si è fatto ideologia e che lo sostiene. Il colonialismo in nome della nostra civiltà ricorda i discorsi di Mussolini»
Trump ripropone la dottrina Monroe alla luce di Tucidide: il potere non si giustifica, si esercita. Nel nuovo mondo tribale l’Europa fondata sullo Stato di diritto e la pace fatica a farsi valere
Giovanna Pancheri
Video Momento imbarazzante alla Casa Bianca per Donald Trump. Durante l’incontro con le major petrolifere per discutere della situazione in Venezuela, il presidente americano legge ad alta voce un biglietto privato del segretario di Stato Marco Rubio. "C’è scritto 'Torna alla Chevron, vogliono discutere di una cosaì", dice Trump, mentre Rubio resta sconcertato e cerca di nascondere l’imbarazzo con un sorriso.
La Danimarca boicotta gli Usa: «Basta Coca Cola e Netflix»
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Parlando con i giornalisti dopo l’incontro con i CEO delle aziende petrolifere e del gas, il Segretario dell’Energia Chris Wright ha espresso ottimismo per il futuro del Venezuela, immaginando un ritorno ai fasti del passato
IACOPO LUZI
Trump pronto ad abbandonare l’alleato pur di avere l’isola. Bisogna minacciare serie conseguenze: la fine della Nato
La demolizione dell’Ala Est della Casa Bianca non è stato il punto finale alle ambizioni edilizie del presidente. Ora Trump vuole aggiungere un secondo piano alla West Wing
IACOPO LUZI