Camera dei deputati, gli insulti durante la bagarre: "Animale, statt calm!"

Video Votazione del decreto rave in Aula. Il clima si fa sempre più teso, complice anche la tensione dovuta all'ostruzionismo che Pd, M5s e Avs stanno portando avanti. Ed e' prima di un voto su un odg, sul quale il governo ha dato parere contrario, che scoppia la bagarre: diversi deputati di opposizione riferiscono che il sottosegretario Delmastro, dopo ripetute critiche delle opposizioni per il fatto che stava votando dai banchi di FdI e non del governo, si e' spostato fin sotto le postazioni delle opposizioni, affermando "provocatoriamente 'io vado dove voglio'". A quel punto scoppia il finimondo, con i commessi che sono subito accorsi per sedare gli animi e il presidente Fontana ha sospeso per diversi minuti la seduta. Tra insulti e gestacci si sentono distintamente le parole di qualcuno che urla: "Animale, animale fermati. Statt calm, stai calmo! Seduto, stai seduto!".

Dl Rave, il no delle opposizioni: "Misura securitaria, filo 'nero' con celebrazioni Msi"

Video Un decreto "securitario, repressivo e incostituzionale". Sono state queste in sostanza le posizioni delle opposizioni durante le dichiarazioni di voto alla Camera dei Deputati alla fiducia al cosiddetto "decreto Rave" varato dal governo Meloni.   "Il peggiore dei provvedimenti che perfino questo governo di destra, guidato da uno spirito repressivo, punitivo e illiberale, potesse concepire", ha esordito Riccardo Magi di Più Europa. "Una norma fortemente ideologica e di pura propaganda", ha rincarato Valentina D'Orso del M5s. "I rave party sono un fenomeno sociale che ha una lunga storia - ha aggiunto Nicola Fratoianni dell'Allenza Sinistra-Verdi -, e come tutti i fenomeni sociali ci dice una cosa semplice, che non si governano con il diritto penale". "Vedo un collegamento preciso tra la fretta di emanare un decreto securitario, incostituzionale e repressivo con le celebrazioni nostalgiche a cui abbiamo assistito in queste ore. C'è un filo rosso, anzi 'nero'", ha concluso il dem Alessandro Zan. A cura di Francesco Giovannetti

Manovra, tensione dopo l'annuncio della fiducia. Mulè: "Urla belluine". E il deputato fraintende

Video  Il governo ha posto la questione di fiducia sulla votazione della Legge di bilancio. A farlo è stato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani alla ripresa della seduta della Camera dei Deputati mentre i parlamentari dell'opposizione hanno accompagnato le parole del ministro con cori e suoni ironici di "attesa". Nel clima incandescente dell'emiciclo, il successivo tentativo del vicepresidente della Camera Giorgio Mulé di spiegare la mancata assegnazione della parola a una deputata dell'opposizione ("Il mio udito è stato sovrastato da urla belluine", ha spiegato Mulè) è stato interpretato da alcuni dei presenti come un insulto. "Beduini lo dice a qualcun altro", ha attaccato Marco Grimaldi dell'Alleanza Verdi-Sinistra. "Ho detto belluini, doppia L, non beduini", ha quindi risposto Mulè. di Francesco Giovannetti

Manovra, Boschi cita un discorso di Meloni: "Dov'è la democrazia parlamentare?"

Video Una citazione dell'allora onorevole Giorgia Meloni per stigmatizzare il mancato coinvolgimento della Camera dei Deputati nella stesura della Legge di bilancio. È quanto fatto dalla deputata di Azione-Italia Viva Maria Elena Boschi in aula. "Non ci lamentiamo per le scelte che non condividiamo, perché la maggioranza ha il diritto e il dovere di fare scelte. Ci lamentiamo per il modo irrispettoso, indecente con cui è stato trattato il Parlamento", ha dichiarato Boschi che ha poi proceduto a leggere le parole pronunciate da Giorgia Meloni tre anni prima in una circostanza analoga. "Democrazia parlamentare significa che il Parlamento decide, che il Parlamento è centrale. Dov'è la democrazia se il Parlamento non può discutere la Legge di bilancio? - ha scandito Boschi -. Il minimo che possa fare ora la maggioranza, con umiltà, è chiedere scusa, perché avete fatto quello che ha fatto Conte". di Francesco Giovannetti

Iran, Meloni: "Uso della forza contro le donne ingiustificabile e inaccettabile"

Video "L'uso della forza contro dimostranti pacifici, contro le donne è ingiustificabile e soprattutto inaccettabile. Questo governo sarà sempre impegnato per la difesa e il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali", così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, parlando della situazione in Iran nel corso delle comunicazioni alla Camera dei Deputati in vista del Consiglio UE.a cura di Luca Pellegrini

Meloni ritarda, Giachetti protesta: "Trattati da camerieri" e le scuse: "Tanto traffico imprevisto"

Video Piccolo contrattempo in aula alla Camera dei Deputati, riunita per le comunicazioni di Giorgia Meloni in vista del Consiglio Europeo. La presidente del Consiglio non era presente alle 9:30, orario di convocazione della seduta, con il vice-presidente dell'aula Sergio Costa costretto a sospendere per circa venti minuti. Alla ripresa, alla presenza del presidente Lorenzo Fontana, il deputato di Azione - Italia Viva Roberto Giachetti ha chiesto la parola per protestare su quanto accaduto: "Non mi era mai capitata una cosa del genere nella mia vita. Siamo stati trattati da camerieri, non è normale - ha detto - Non è solo questione di educazione ma anche di rapporti istituzionali. So che sareste capaci di dire che è colpa della sinistra perché c'era traffico". Le parole del deputato sono state accompagnate dalle proteste degli esponenti della maggioranza, mentre Meloni prendendo parola ha voluto far chiarezza su quanto accaduto. "Mi scuso con il collega Giachetti e con l'aula. Sono stata io a chiedere il rinvio per un oggettivo motivo di traffico. Non avevo previsto di trovare quel che ho trovato oggi in strada - ha detto - Non ho detto che è colpa di Gualtieri, bensì che c'era traffico. Poi ognuno trarrà le proprie conclusioni..." a cura di Luca Pellegrini

I gondolieri di Venezia contro la violenza sulle donne: la sfilata in Canal Grande

Video Anche i gondolieri si schierano dalla parte delle donne per dire no alla violenza. Questa mattina dieci gondole hanno sfilato sul Canal Grande mostrando dieci grandi volti di personaggi, famosi e non, ritratti come le tre scimmie sagge di Nilkko (non vedo, non sento, non parlo). Avvolto da un drappo rosso il volto di Pinky, la donna di origine indiana sfregiata con l'acido dal suo compagno nel 2015. Gli scatti della fotografa veneziana Mjriam Bon sono apparsi sul Canal Grande, portati a bordo delle gondole da dieci cittadini. Una mostra galleggiante in mezzo al viavai di taxi e vaporetti che ha attirato residenti e turisti. Il progetto di Bon, I Muri del Silenzio, è stato sostenuto dalla senatrice Giusy Versace di Azione Italia Viva, già atleta paralimpica. Iniziato nel 2019 con una mostra alla Camera dei Deputati, è proseguito durante la pandemia con la pubblicazione di un libro con 75 scatti. Tra i personaggi più noti Lorella Cuccarini, Maria Grazia Cucinotta, Daniele Stefani, Gianluca Impastato e Alberto Matano. "Le tre scimmie di Nikko rappresentano l'indifferenza di chi sa e non vuole vedere, ascoltare e parlare" ha detto Bon, già modella e ora fotografa. "Il ricavato dell’iniziativa di mostre e vendita del libro andrà a sostegno delle vittime di violenza". di Vera Mantengoli

Senza Titolo

QUINCINETTO L'alto profilo del dibattito pubblico, incentrato sui temi del lavoro e della formazione, che si è tenuto lo scorso sabato nel salone Dante Conrero a Quincinetto, si è tradotto in nuove iscrizioni da parte dei Comuni canavesani all'Associazione piccoli Comuni Italia 2026. Dopo Borgofranc