Arianna Meloni alla fiaccolata per Borsellino, nessuna dichiarazione sugli scandali siciliani

Video "È importantissimo per chi ama questa patria ricordare i suoi figli, gli eroi di questa nazione, è importare raccontare quanto è brutta la mafia e quanto rende schiavi". Così Arianna Meloni al suo arrivo alla fiaccolata in occasione del 33esimo anniversario della strage di via D'Amelio. Oltre alla responsabile della segreteria politica di FdI, in testa al corteo anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che alla domanda sulla posizione del partito sul caso Galvagno, ha detto: "Valgono i principi garantisti, ma il partito avrà gli strumento per approfondire". Presenti anche, tra gli altri, il sindaco Roberto Lagalla, il responsabile dell'organizzazione del partito Giovanni Donzelli, il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo. Arianna Meloni non ha voluto rispondere alle domande dei giornalisti. Dopo un inizio un po' confuso il corteo ha attraversato, tra qualche risata e tanti selfie, le vie della città da piazza Vittorio Veneto fino a via D'Amelio, dove è stato intonato l'inno d'Italia davanti all'albero Borsellino e dove poi Arianna Meloni ha lasciato un braccialetto.

Blitz a Pomigliano, Gratteri al sindaco: "Non c'era camorra? Smentito dai fatti"

Video l procuratore Nicola Gratteri interviene anche sulla polemica tra il sindaco di Pomigliano Lello Russo e la presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo: “Ricordo che il sindaco si era premurato di spiegare come da decenni non ci sia la camorra nella sua città perché è stato eletto sette volte. Abbiamo visto i video di una interrogazione (del deputato Francesco Emilio Borrelli n.d.r.) e la risposta della presidente Colosimo. Oggi, con questi arresti, mi pare che per ora il sindaco sia stato smentito dai fatti e aveva ragione la presidente dell’Antimafia”, evidenzia il procuratore. Leggi l'articolo di Dario Del Porto