Metropolis/534 - "Giovani mozioni". Perché il governo è (comunque) in imbarazzo? Con Ascani, Castaldo, Cattaneo, Fiori, Massini, Pertici, Sabelli Fioretti e Viola (integrale)

Video Doppia mozione di sfiducia alla Camera: per Daniela Santanché e per Matteo Salvini. La maggioranza non vuole processi in Aula, l'opposizione ricorda quando la ministra Idem si dimise per molto meno. Ma di cosa sono accusati?  Fibrillazione per le liste per le europee in ogni partito: oggi l'incontro tra la segretaria del Pd e Roberto Salis, padre di Ilaria, dopo un botta e risposta a distanza sulla possibile candidatura della figlia detenuta in Ungheria. Che alla fine Schlein nega. Ne parliamo con la vicepresidente della Camera del Pd Anna Ascani e il deputato di Fi Alessandro Cattaneo.    In studio Gerardo Greco e Laura Pertici. Nella seconda parte della puntata, presentiamo "100 volte Scalfari. La Repubblica di Eugenio nella testimonianza di 100 amici" con l'autore Simone Viola, nipote di Eugenio, e Simonetta Fiori, firma del giornale che ha curato il documentario "Repubblica primo sogno". Il libro di Viola sarà distribuito sabato 6 con Repubblica, nel centenario della nascita del fondatore. E semppre sabato 6 all'Auditorium di Roma, Sala Sinopoli, alle 19, è previsto un evento teatrale dedicato ai suoi scritti: Stefano Massini porta in scena "L'Italia secondo Eugenio Scalfari. Cronache di fine millennio", letture sceniche tratte da oltre 1000 pezzi del direttore. L'entrata è libera, basta prenotarsi al link https://scalfari100.makeitlive.it/. In programma la replica a RepIdee a Napoli, il 19 aprile, poi Bologna, Milano, Genova e Torino. Oggi sono con noi anche il drammaturgo premiato con il Tony Award, l'Oscar del teatro e Gino Castaldo.   La copertina di chiusura è il Buongiorno della Sera di Mattia Feltri.    GUARDA TUTTE LE PUNTATE    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica

Caso Ilaria Salis, il padre: "Non sono fiducioso, dal portavoce di Orban posizione netta e dura"

Video Roberto Salis ha commentato le ultime dichiarazioni del governo ungherese sulla detenzione di sua figlia Ilaria e sul prossimo ricorso che gli avvocati presenteranno a Budapest. “Fiducioso? No, perché mi pare che anche oggi il portavoce di Orban abbia avuto una posizione abbastanza netta e dura”, ha affermato l'uomo intercettato all'uscita dal Senato. “Sono venuto a trovare un amico che fa parte del comitato Ilaria Salis”, ha spiegato ancora. Sulla possibile candidatura della figlia alle prossime elezioni europee Salis aggiunge: “Scettico? Si, ma poi io ufficialmente non ho alcuna informazione”. LEGGI Caso Ilaria Salis, Ungheria: “Inutili le richieste di stampa e governo”

Roberto Salis: "Il governo italiano non ha fatto bella figura, deve fare un esame di coscienza"

Video "Il governo italiano dovrebbe fare un esame di coscienza. I nostri ministri non ci hanno fatto bella figura, abbiamo fatto quello che ci aveva chiesto Nordio, che ci ha accusato di aver perso un anno a non chiedere i domiciliari in Ungheria che non erano stati chiesti per ragioni di sicurezza. E infatti stamattina il nostro avvocato italiano è stato aggredito qui da militanti neonazisti che volevano mettergli le mani addosso. Ora ci vuole il sostegno degli italiani, ci vuole la solidarietà che c'è stata dopo la prima udienza e che mi auguro aumenti ancora". Così Roberto Salis uscendo dal tribunale di Budapest, dopo che alla figlia Ilaria sono stati negati gli arresti domiciliari.