Video "Il manganello è uno strumento didattico". Queste le parole di Vittorio Feltri commentando i violenti scontri tra polizia e studenti alla Sapienza. Affermazioni che hanno provocato un'autentica bagarre nello studio de "L’Aria che tira", su La7, durante la puntata di oggi 18 aprile. Quando il conduttore David Parenzo ha mandato in onda il filmato con il discusso intervento di Feltri - affermazioni pronunciate nella stessa trasmissione di ieri -, lo scrittore Christian Raimo ha deciso di abbandonare lo studio
La segretaria del Pd sul palco dell’incontro elettorale: «Investiamo sui nidi, non rassegniamoci ai tassi di occupazione femminile più bassi d’Europa»
Non si chiama più «Le Vignole», ora è stato denominato «Dal Nello»
Video Fine vita mai: il governo fa ricorso al Tar contro l’Emilia-Romagna che dà attuazione al suicidio medicalmente assistito. Il presidente Bonaccini: "Una battaglia sulla pelle delle persone". E la maggioranza si spacca sulla presenza dei comitati Pro Life nei consultori: la Lega lascia libertà di scelta. Ilaria Salis si candida alle Europee con Avs: un vantaggio o un rischio? Rai senza stelle e superata da Mediset negli ascolti medi: coosta sta accadendo nella tv pubblica?
Ne parliamo con Michela Di Biase, deputata del Pd; Alessandro Cattaneo, FI; Mauro Mazza, giornalista e commissario straordinario dell’Italia per la Fiera del Libro di Francoforte; Gianni Riotta e la scrittrice Stefania Auci. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Maurizio Molinari. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo e un servizio di Giulio Ucciero dalla presentazione della Lista a 19 "Libertà" di Cateno De Luca.
Nella seconda parte della puntata, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Neri Marcorè, regista e protagonista di "Zamora", il suo film d'esordio nelle sale premiato con il massimo dei voti dalla critica, e in turnè nei teatri con "La buona novella". Racconti di cinema e di vita si mischiano alla musica live di De Andrè e alle "canzoni frankenstein" tutte da ridere dell'artista dai mille volti: armato di chitarra in studio è un Marcoré-Pizzul che canta De Gregori, poi Marcoré-Branduardi che ingentilisce il ruvido Ligabue. Imperdibile.
La premier Meloni: «Non prendiamo lezioni, stiamo applicando la 194»
La presidente del Consiglio torna sul tema della libertà di stampa: «Quelli della par condicio sono emendamenti votati dai partiti di opposizione perché ricalcano la legge in vigore da diversi anni»
Video Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 18 aprile, sulle scalinate del municipio eporediese, la lettura dell’appello della Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone private della libertà personale, a cui ha fatto seguito la lista dei nomi dei suicidi avvenuti in carcere quest'anno. Un’iniziativa che si sta ripetendo un po’ in tutta Italia, e che giunge a un mese esatto dal giorno nel quale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricevendo la polizia penitenziaria, aveva chiesto interventi urgenti contro i suicidi in carcere. Davanti alle scale del municipio, oltre al garante del carcere eporediese Raffaele Orso Giacone, presenti anche gli assessori Massimo Fresc e Gabriella Colosso e la vice sindaca Patrizia Dal Santo, unitisi alle circa 20 persone giunte per ascoltare l’appello. Assenti rappresentanti della direzione del carcere, che sostiene l’iniziativa insieme alle associazioni di volontariato che operano nella casa circondariale eporediese, come le comunità di Candia e Lessolo, la Caritas e l’associazione dei volontari penitenziari Tino Beiletti.
Barbara Torra
Video Episodio curioso durante il torneo di tennis di Barcellona, nel match tra il francese Harold Mayot e il britannico Cameron Norrie. Nel secondo set, mentre Mayot stava per servire, l'arbitro lo ha richiamato perché nei dintorni della sua panchina c'era un telefonino che squillava. Il francese è corso allora verso la sua sacca portaracchette, si è accorto che il cellulare era il suo e, tra le risate del pubblico, lo ha spento (o, quantomeno, ha tolto la suoneria). Mayot si è poi dovuto ritirare all'inizio del terzo e decisivo set per un infortunio a una coscia.
Raissa Skorkina è testimone del processo a Giovanna Rigato, la 36enne accusata di aver provato a ottenere dal cavaliere un milione di euro in cambio del silenzio sulle cene di Arcore
Monica Serra
Era stato arrestato nel 2020 per spaccio di droga