Amici e legali minacciati a Budapest prima dell’udienza. Anche Zerocalcare bersaglio di un gruppo di estremisti di destra: «Ci hanno ripreso con i telefonini»
niccolò zancan
A Budapest udienza chiave el processo contro l’attivista italiana in prigione da oltre un anno
niccolò zancan
«Dal governo ungherese azioni inaccettabili per un Paese Ue»
Video "A Meloni dico su questa vicenda tocca te intervenire. Riportala a casa e noi saremo pronti ad applaudire, non è possibile che gli ungheresi si prendano giro di noi cosi'". Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenendo sul caso Salis durante la dodicesima edizione della kermesse alla stazione Leopolda. "Penso - sottolinea Renzi - che uno Stato serio, un Paese civile non possa permettersi di cambiare approccio rispetto a un Governo come il Governo ungherese, che in questo momento non sta rispettando lo stato di diritto".
Video "Ho sentito Ilaria due giorni fa, sta bene ed è un po' delusa dalle dichiarazioni del ministro ungherese. Ha fatto dichiarazioni forti sul fatto che sia sicuro che lei abbia commesso dei reati e che ritiene opportuno che sia punita in modo esemplare. Questa è un'ingerenza clamorosa del potere esecutivo su quello giudiziario", afferma il padre di Ilaria Salis ai microfoni dei cronisti. "Chico Forti? Sono casi completamente diversi con problematiche nate diversamente. Speriamo che Ilaria non debba stare in carcere 24 anni." Ha dichiarato Roberto Salis, padre di Ilaria Salis a margine di un incontro all'Università Roma 3.
Ha parlato il padre di Ilaria detenuta da oltre un anno a Budapest
La preoccupazione per la sicurezza della figlia: «Spero che non si giochi sulla pelle di Ilaria una volta fuori dalla prigione. Le scritte che le augurano la morte? Mi toccano molto»
francesca del vecchio
Il corteo sfila dall'Università Statale. Il Comitato fondato per la causa avvia una raccolta fondi
francesca del vecchio
Il ministro degli esteri Péter Szijjártó: «Viene presentata come una martire ma è venuta qui con un chiaro intento». Tajani: nessuna interferenza, ma rispettare diritti
Nel penitenziario di Budapest ha incontrato il deputato Pd Ciani: «La mobilitazione sta funzionando, vorrei i domiciliari in Ungheria»
serena riformato
In un’intervista al «Guardian» l’uomo ha spiegato di avere paura di ritorsioni in caso di concessione degli arresti domiciliari
Video "La famiglia Salis ha perso un anno": Nordio attacca i genitori di Ilaria, poi Tajani si intesta un'anticipazione dell'udienza. In serata la fiaccolata a Roma per la maestra antifascista in carcere a Budapest. Sit in invece davanti alla Rai, con tanto di striscione: "Radio Televisione Israeliana". Gaza: in attesa dell'invasione di Rafah è scontro tra il cardinale Parolin - "scandalizzato dall'inutile carneficina" dell'Idf - e l'ambasciatore israeliano che vede come "deplorevole" questa uscita. Michele Santoro presenta una lista per la Pace alle Europee e picchia contro tutti, compresa la tv pubblica. Il centrodestra si spacca sul terzo mandato, che piace anche a una parte del Pd. Passerà? Nel giorno di San Valentino scegliamo di riflettere sull'ultimo doppio femminicidio. E siamo a 7 donne uccise nel solo 2004.
Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Roberto Salis, padre di Ilaria Salis; Nicola Zingaretti, deputato del Pd; Angelo Bonelli, Alleanza Verdi e Sinistra; l'ambasciatore Piero Benassi; Gianluigi Paragone e la scrittrice Stefania Auci. Con un servizio di Giulio Ucciero alla conferenza stampa di Santoro. Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Dalla manifestazione per Ilaria Salis: Ceciclia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Conchita Sannino.
Il padre di Ilaria: «Lui potrà resterà ai domiciliari in Italia, spero che Mattarella intervenga su questa disparità di trattamento»
Niccolò Zancan
L’annuncuio del padre Roberto: la maestra italiana in carcere da un anno con l'accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra
Il padre della donna detenuta a Budapest: «Nessuna iniziativa, ma non credo che la causa di ciò sia l’amicizia Meloni-Orbàn»
Niccolò Zancan
Video “Siamo completamente lasciati da soli”. Così Roberto Salis ai cronisti che lo aspettavano all’esterno del Ministero della Giustizia, dove il padre di Ilaria ha incontrato il ministro Nordio. Poche ore prima era stato ricevuto anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Credo che mia figlia starà molto tempo in galera. Credo che vedremo ancora parecchi processi in cui si troverà con le catene”, ha aggiunto Salis, sottolineando come oggi siano stati presentati due documenti al governo che, a suo dire, avrebbero agevolato il lavoro degli avvocati in Ungheria. Documenti che però secondo Salis "lo Stato italiano ritiene di non voler fornire" per il rischio di "creare precedenti”. “In quel carcere lì si può anche morire”, ha aggiunto infine il padre di Ilaria, che ha poi ammesso: “Eravamo molto fiduciosi, ci aspettavamo ci fosse maggiore disponibilità”.
Video "L'incontro tra Roberto Salis i ministri Tajani e Nordio? Se veramente il governo alza bandiera bianca sui domiciliari in Italia noi non possiamo che essere indignati ma andremo avanti a lottare per i diritti di Ilaria". A parlare è Marcello Finardi, uno dei fondatori del Comitato Liberiamo Ilaria Salis, che con l'insegnante brianzola ha condiviso gli anni universitari e che ha organizzato la fiaccolata nel centro di Monza per sensibilizzare sulle condizioni della detenuta in Ungheria. Durante il percorso arriva la notizia che il padre è rimasto deluso dall'incontro con il ministro della Giustizia Nordio: "Ci tiene però a ringraziare chi è oggi qui e a dire che - legge un suo messaggio un'altra rappresentante del comitato - lui non mollerà". Le candele illuminano il corso centrale della città, mentre qualcuno decide di sfilare in catene, proprio come Salis è apparsa davanti ai giudici ungheresi: "Che accadano cose simili in Europa è semplicemente vergognoso". Presente anche il sindaco, che di Ilaria Salis è stato docente: "Alcune dichiarazioni fatte da membri del governo - dice riferendosi al ministro dei Trasporti Matteo Salvini - lasciano pensare a una maggiore o minore disponibilità a entrare nel vivo della vicenda per motivi di natura ideologica. Ma se vogliamo aiutare davvero Ilaria il livello di lettura ideologica va decisamente abbassato".
Roberto Salis deluso dopo l’incontro con Nordio e Tajani. Scontro a distanza Schlein-Meloni. Bruxelles avvisa l’Ungheria sui diritti
niccolò carratelli
Roberto Salis: «Abbiamo chiesto due cose, i domiciliari in Italia o in alternativa in ambasciata in Ungheria e entrambe ci sono state negate»
Francesco Grignetti
Il padre della maestra antifascista in carcere da quasi un anno a Budapest: «Sono stanco morto, ma non mollo»