Metropolis/202 - "Tassi da gigante". Ospiti: Gancitano, Magi, Murgia, Provenzano, Ruggieri e Sileri. Con Greco, Pertici e Santerini (integrale)

Video Incassata la fiducia, il governo Meloni vive la sua prima giornata complicata. La Bce ha alzato i tassi d'interesse di 0,75 punti e la presidente Lagarde rileva che "l'economia dell'aera euro è destinata a indebolirsi". La portavoce del ministro degli Esteri russo attacca la premier: "Cosa vuol dire che l'Italia continuerà a seguire la linea filo-atlantista? La linea della Nato è decisa dagli Usa". E nella maggioranza non tutti sono d'accordo sul contestatissimo tetto al contante.  Arriverà a 10mila euro come vuole Salvini o se ne riparlerà nel 2023 come annuncia il vicepresidente della Camera Giorgio Mulé. E l'opposizione riuscirà a compattarsi?    Oggi a Metropolis ci sono, in ordine di scaletta: il vicepresinidente del Pd Guiseppe Provenzano e la filosofa e fondatrice del progetto Thlon Maura Gancitano, poi Riccardo Magi (+Europa), l'ex sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri e Andrea Ruggeri, di Forza Italia. Con un videoracconto dal liceo Albertelli di Roma occupato di Annie Francisca.   In chiusura, Metropolis Extra: Giulia Santerini incontra Michela Murgia. Il primo novembre uscirà il suo "God save the queer. Catechismo femminista" (Einaudi) già richiestissimo online. La scrittrice torna in video dopo diversi mesi di silenzio legati anche alla malattia che ha annunciato sui suoi social.  L'occasione per parlare degli imprevisti che ci offre la vita, ma anche di diritti, minoranze e di una destra che secondo lei rischia, e molto, di farci arretrare.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/202 Live - "Tassi da gigante". Ospiti: Gancitano, Magi, Murgia, Provenzano, Ruggeri e Sileri. Con Greco, Pertici e Santerini

Video Incassata la fiducia, il governo Meloni vive la sua prima giornata complicata. La Bce ha alzato i tassi d'interesse di 0,75 punti e la presidente Lagarde rileva che "l'economia dell'aera euro è destinata a indebolirsi". La portavoce del ministro degli Esteri russo attacca la premier: "Cosa vuol dire che l'Italia continuerà a seguire la linea filo-atlantista? La linea della Nato è decisa dagli Usa". E nella maggioranza non tutti sono d'accordo sul contestatissimo tetto al contante.  Arriverà a 10mila euro come vuole Salvini o se ne riparlerà nel 2023 come annuncia il vicepresidente della Camera Giorgio Mulé. E l'opposizione riuscirà a compattarsi?
  Oggi a Metropolis ci sono, in ordine di scaletta: il vicepresidnete del Pd Guiseppe Provenzano e la filosofa Maura Gancitano, poi Riccardo Magi (+Europa), l'ex sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri e Andrea Riccardi, di Forza Italia.   Per Metropolis Extra, Giulia Santerini incontra Michela Murgia: il primo novembre uscirà il suo "God save the queer. catechismo femminista" (Einaudi) già richiestissimo online. La scrittrice torna in video dopo diversi mesi di silenzio legati anche alla malattia che ha annunciato sui suoi social.  L'ocasione per parlare degli imprevisti che ci offre la vita, ma anche di diritti, minoranze e di una destra che secondo la scrittrice rischia di farci arretrare.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

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Carlo Bertini / Roma«Un governo atlantista non può avere ministri che approvino queste posizioni. E nessuna figura di primissimo piano nell'esecutivo può essere riconducibile al partito di Berlusconi». Anna Ascani, appena eletta vicepresidente della Camera, non risparmia le bordate al centrodestra,

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Domattina sale al Colle la delegazione del centrodestra. Draghi: «Appartenenza a Ue e Nato capisaldi dell’Italia». Calenda: «La nostra sarà opposizione senza sconti». Il presidente di M5S: «Le armi a Kiev non servono più»

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Il Pd andrà avanti con Verdi, Si, Impegno civico di Di Maio-Tabacci e... probabilmente +Europa. Il partito federato con Azione nella giornata di ieri non è sembrato condividere l'addio di Calenda al Pd e darà nelle prossime ore una probabile conferma dell'accordo con il Partito democratico. «C'è gra

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la giornataAlessandro Di Matteo / romaNon ce l'ha proprio fatta, Carlo Calenda non ha resistito al suo istinto e ai sondaggi che gli suggerivano di correre da solo. Non sono servite le telefonate, gli incontri e le strette di mano con Enrico Letta. Sono state inutili le infinite discussioni con Emma

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Stavolta si sono stretti la mano davanti ai fotografi. Hanno firmato un documento ufficiale con i dettagli dell'accordo della loro alleanza elettorale. Un accordo che, a sentire Enrico Letta, era già stato raggiunto con una stretta di mano qualche giorno fa, ma poi Carlo Calenda avrebbe cambiato le

Rimini, daspo per gli Alpini

Una petizione chiede lo stop delle adunate dopo la vergogna delle molestie a 200 ragazze. Bonetti: «Inaccettabile da chi è al servizio dello Stato». Avvocati al lavoro: in arrivo nuove querele

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Francesco Grignetti / ROMASono state sufficienti due ore di discussione tra i giudici costituzionali per chiuderla lì: il referendum sull'eutanasia non è ammissibile. Non si va avanti perché il quesito non rispecchia i diritti minimi iscritti nella Costituzione. Ovvero, poiché qui si parla non di su