Video Nel giorno simbolico del "4/20", associato a livello internazionale alla cannabis, il tema torna al centro del dibattito politico italiano con un'iniziativa dimostrativa promossa da esponenti di +Europa e Radicali Italiani, che hanno portato la protesta davanti e all'interno del Parlamento. Obiettivo dell'azione, spiegano i promotori, e' denunciare le recenti modifiche normative contenute nel decreto sicurezza, ritenute espressione di un approccio piu' restrittivo in materia di stupefacenti. In particolare, nel mirino c'e' la revisione della disciplina sulla "lieve entita'" dei reati legati alla droga. "Si tratta di una stretta di stampo proibizionista", ha dichiarato Riccardo Magi, sottolineando i possibili effetti sul sistema carcerario, gia' segnato da criticita' legate al sovraffollamento. La manifestazione si e' svolta mentre le Commissioni parlamentari erano impegnate nell'esame del provvedimento, il cui iter e' stato giudicato troppo rapido dalle forze di opposizione.
Il Tar boccia i ricorsi e conferma la data del prossimo 22 e 23 marzo
Summit con il cancelliere: «Bazooka sul tavolo se Donald minaccia altri dazi»
Manifestazione a Roma: in piazza Conte, Schlein, Fratoianni, Magi e Bonelli. Con la società civile di Europa Now e altre associazioni
L’appello è a “espellere i diplomatici iraniani, si chiudano i centri che fanno propaganda”. E l’Italia sta organizzando la mobilitazione per non lasciare da soli gli attivisti
Video "La nostra democrazia parlamentare sta marcendo, rendiamocene conto". Lo ha detto in aula alla Camera Riccardo Magi, sventolando un cartello con la scritta "Vendesi". "Questa manovra è stata esaminata da 10 persone in commissione Bilancio, questo posto si può chiudere, vendere, valorizzare come fa il vostro amico Trump", ha detto il leader di +Europa nelle dichiarazioni di voto alla manovra. "Stiamo andando verso una china pericolosissima. Qui c'è un banco che teniamo vuoto, quello di Matteotti. Sapete cosa aveva cominciato a prendere di mira Matteotti? L'eccesso della decretazione di urgenza in quella fase storica", ha detto ancora Magi.
A Montecitorio per votare gli ordini del giorno alla legge di bilancio
Vannacci: «Così garantiamo che si continui una guerra persa»
Il dipartimento antidroga: «In Italia un suicidio collegato all’uso della sostanza». Il segretario di +Europa: «Difficile confondere quel prodotto con un cannabinoide leggero»
Maggioranza e opposizione condannano l’assalto a La Stampa
Antonio Bravetti
Vertice tra governi a Roma: intese su difesa e energia. Migranti, attacco ai giudici: «Il ritardo non è colpa mia»
Oggi il vertice a Roma. L’incognita del voto al Parlamento Ue sulle modifiche chieste dal governo
Le opposizioni: «Insultati dal ministro». Appendino (M5S): «Temete il sesso». Roggiani (Pd): «Ciò che dovrebbe far paura è la mattanza di donne»
A gennaio fermato a Torino, era stato rimpatriato dall'Italia su un volo di Stato. Schlein: «Il governo chieda scusa agli italiani»
La condanna del ministro della Difesa: “Mandiamoli via”. L’opposizione: “Meloni tace”. Oggi nuovo sit-in in città
Durante la visita dei parlamentari sono stati riscontrati anche diversi casi di autolesionismo: 95 dall’avvio del protocollo, di questi 20 da luglio a oggi
Video "Solo poche settimane fa Orban ha detto che la colpa della guerra, dell'invasione russa in Ucraina, è dell'Europa. Orban ha sempre rappresentato il governo europeo più servizievole nei confronti di Putin. Questa, quella rappresentata oggi a Palazzo Chigi, non è la nostra Europa, non è l'Europa della democrazia, dello Stato di diritto". Così Riccardo Magi di +Europa al termine di un flash mob per protestare contro la visita del premier ungherese Viktor Orban a Palazzo Chigi. LEGGI
La segretaria Pd risponde al leader 5 stelle sulla necessità di un progetto condiviso: “A lavoro subito dopo le Regionali”. Sì di Avs e Più Europa
Il conduttore: «Non ci zittiranno. Meloni mi ha chiamato». Blitz di Donzelli, Bignami e Malan: “Qui per la libertà di stampa”
Le minacce dell’ambasciatore di Mosca. Meloni in forse al vertice dei Volenterosi a Londra
MARCO BRESOLIN ILARIO LOMBARDO