Iran, Pisa: protesta davanti alla base militare Usa di Camp Darby

Video "La risoluzione che il governo ha approvato ieri alle Camere parla di una messa a disposizione totale di tutte le basi americane sul nostro territorio. Questo significa che da oggi Camp Darby e le nove basi statunitensi sul territorio sono a disposizione del 're' Trump e dei suoi appetiti di guerra. In questa base c'e' ogni tipo di sistema d'arma e di munizioni e c'e' chi dice anche che all'interno vi siano pure delle testate nucleari. Questo prefigura una grande pericolosita' per il territorio di Pisa, Livorno e di tutta la Toscana: abbiamo disegnato un grande target, un grande obiettivo sopra la nostra testa. Non vogliamo che Pisa sia territorio di guerra". Cosi' alcuni manifestanti durante il sit-in di protesta davanti alla base militare americana di Camp Darby a Pisa. Le interviste, in ordine di apparizione, a: Daniele Iannello, "Una citta' di comune"; Giulia Contini, "Una citta' in comune"; Federico Oliveri, Rifondazione Comunista Pisa. (ServizioDi Mattia Del Punta)

Forenza: "Sentenza conferma che Casapound e' neofascista e va sciolta"

Video "La sentenza conferma non soltanto quanto avevamo denunciato sin da quella notte, che c'e' stata aggressione di stampo squadrista e con metodo fascista, ma conferma il nostro giudizio politico: CasaPound e' un'organizzazione neofascista, non va sgomberata, va sciolta". Cosi' Eleonora Forenza, ex europarlamentare europea e attualmente nel direttivo nazionale di Rifondazione comunista, tra le vittime della aggressione del 21 settembre 2018 a Bari da parte di un gruppo di militanti di CasaPound, oggi condannati dal Tribunale di Bari. "E' fondamentale ricordarlo in un momento della storia repubblicana - ha detto Forenza - in cui esponenti di CasaPound provano a legittimarsi presso la Camera dei deputati, in cui la premier ha difficolta' a definirsi antifascista, in cui il vicepresidente del Consiglio Salvini, e' stato ripreso piu' volte con esponenti di CasaPound e in cui il nuovo partito politico fondato da Vannacci si ispira esplicitamente ai tempi della Decima Mas". (ServizioDi Fasano)

Caso Passaggio al Bosco, Bertinotti: "In tempo di guerre queste polemiche hanno scarso peso"

Video Nel giorno della rinuncia di Corrado Augias alla manifestazione Più libri più liberi in polemica con l'ospitalità alla casa editrice di ultradestra Passaggio al Bosco, Fausto Bertinotti si presenta a un incontro dedicato ai cent'anni di Pintor. L'ex presidente del Senato e leader di Rifondazione comunista ritiene fuori luogo creare piccole guerre in un momento di grandi conflitti mondiali. Ammette comunque che "aprire le porte a una casa editrice ultranazionalista è stato un errore". Quanto a presenziare o meno ad eventi di questa edizione, lascia libertà di scelta. Leggi