Ivrea, trenta associazioni si mobilitano sabato con un corteo per la pace

«Non vogliamo essere spettatori delle guerre, dove si combatte anche con le armi che l’Italia produce e invia - spiega Pierangelo Monti a nome delle 30 associazioni promotrici -. Non ci rassegniamo alla realtà guidata da una logica di interessi di parte, che fa soffrire e impoverisce i popoli e arricchisce i pochi signori della guerra. Ci ribelliamo alla prospettiva di una guerra mondiale combattuta persino con armi nucleari, alla quale si rischia di arrivare perché chi governa non sa e non vuole trattare con la controparte, ma vuole vincere con le armi e sconfiggere il nemico, mentre dovrebbe sconfiggere la guerra e trovare la soluzione dei conflitti dialogando, protestando anche, coinvolgendo i popoli che sono le vittime»

Senza Titolo

IVREAVenticinque realtà locali unite in un'unica voce a ribadire un no deciso alle armi atomiche, lo scorso sabato 22, di fronte al palazzo municipale di Ivrea. Albero della speranza, Anpi, Ecoredia, Rosse Torri, Azione Cattolica, Centro Documentazione Pace, Centro Gandhi, Cgil, Circolo Prc-Se di Iv

Senza Titolo

Era il 6 agosto del 1945, alle 8.15 del mattino, quando il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò su Hiroshima la prima bomba atomica della storia. La seconda fu lanciata contro Nagasaki tre giorni dopo. I due ordigni fecero un numero di vittime mai accertato, ma che pare essere superiore a 200m

UN messaggio di solidarietà

IVREAIn questo difficile periodo arrivano in Italia, da tante parti del mondo, gesti di concreta solidarietà e messaggi carichi di empatia. Un gradito messaggio di solidarietà è giunto all'associazione Good Samaritan, dall'Uganda, dallo staff del Comboni Samaritans of Gulu, che è l'organizzazione de