Ivrea, «L’opposizione strumentalizza la nostra lettera sulla guerra»

Tramite una mail inviata ai giornali nella mattina di giovedì 20 febbraio, il Presidio per la pace di Ivrea prende le distanze dall’opposizione, giudicando strumentale a fini politici l’ordine del giorno presentato dalla minoranza nel quale si chiede al consiglio comunale eporediese di esprimersi sull’approvazione della proroga all’invio di armi in Ucraina e all’adesione dell’Italia alla Nato, discusso in consiglio lo stesso giovedì

L.Z.

Ivrea, 150 presidi per chiedere pace

Video Un uomo in camice bianco avanza fra le macerie verso un carro armato. Il suo nome è Hussam Abu Safiya, è un medico, le macerie sono quelle dell’ospedale in cui operava nel nord della Striscia di Gaza. Questa l’immagine simbolo del 150° Presidio per la Pace tenutosi sabato 4 in piazza di Città. Sotto ad essa un’esortazione: Il 2025 non sia un altro anno di guerre e terrore. “Da quel 26 febbraio 2022, due giorni dopo l’invasione dell’Ucraina, per 150 sabati abbiamo esortato un abbandono della via delle guerre che costano migliaia di vite umane senza risolvere i problemi,” ha affermato il professor Pierangelo Monti, segretario nazionale del Movimento Internazionale della Riconciliazione (video di Barbara Torra)

Pacifisti in piazza Ottinetti a Ivrea in occasione della sfilata degli atleti della canoa: «Ora basta con le guerre»

Non solo applausi, musica e saluti alla cerimonia per l’apertura della quarta tappa di Coppa del mondo di canoa. Mercoledì 11, ad attendere l’arrivo delle delegazioni in piazza Ottinetti, anche un centinaio di attivisti per la pace. E così le tante bandiere dei Paesi ospiti si sono mescolate ad altrettante bandiere della pace, della Palestina, contro le armi nucleari e contro la guerra. Posizionatisi sui due lati di piazza Ottinetti, gli attivisti hanno srotolato striscioni e scandito slogan di pace all’indirizzo degli atleti

Lorenzo Zaccagnini