PD, unità, nome, fiducia e riscatto: il confronto tra i quattro candidati alla segreteria in assemblea

Video Nel corso dell'assemblea costituente del Partito Democratico è andato in scena un confronto tra i quattro candidati alla segreteria. Stefano Bonaccini, l'ultimo a prender parola, ha ribadito la necessità di "non intrappolarsi su discussioni distanti dai cittadini". "Il percorso congressuale si è rivelato troppo lungo - ha sottolineato - mesi e mesi per fare un congresso di fa apparire all'esterno marziani". "Dobbiamo aprirci a coloro che hanno smesso di credere nella politica - evidenzia Elly Schlein - Il nostro compito non è solo quello di eleggere un nuovo gruppo dirigente, ma di scrivere insieme una storia nuova". Paola De Micheli, prima a intervenire tra i candidati, si è soffermata sul tema dell'unità: "Sono favorevole, ma non inseguiamo l'unanimismo - spiega - Ha creato molti danni che ci hanno lacerato, mettendo dirigenti con le spalle al muro. Diciamoci sempre le cose in faccia". Infine Gianni Cuperlo, concludendo il suo intervento, ha ribadito la necessità di rilanciare l'immagine della comunità democratica. "Io ci credo nel PD, ci ho sempre creduto. Leggo ironie e sarcasmo, a volte la denigrazione. In questo momento non ci sono Sturzo e Gramsci, ma non siamo neanche Brancaleone da Norcia. Dobbiamo riscattare la nostra storia". a cura di Luca Pellegrini

Metropolis/219 - "Soldi di fine stagione". La premier teme i giornalisti? Con Carone, De Micheli Fedriga, Minniti e Pennacchi. Con Folli e Moual

Video La premier Giorgia Meloni presenta la manovra e polemizza con i giornalisti. Sul caso Ocean Viking e la crisi con la Francia non si rimpriovera nulla, anzi, "è stato un passo avanti", "Il taglio del reddito era nel programma". E ora cosa prevede il piano migranti dell'Europa? E quanto è stato concesso alla Lega (sorpassata dal Terzo Polo) in questa Finanziaria. Il Pd intanto dice no al taglio del reddito di cittadinanza ma non solo. Sarà in piazza contro il governo, come i 5stelle. Una via per ritrovarsi con gli ex alleati?
 
Oggi apre la puntata Andrea Pennacchi, attore e scrittore, sua la trilogia del Pojana. Partecipano poi Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia; Marco Minniti, ex Ministro dell'Interno; Paola De Micheli, candidata alla segreteria del Pd; la sondaggista Martina Carone (Agenzia Quorum e YouTrend). Con un servizio di Giulio Ucciero dalla Confartigianato e i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli e Karima Moual.
 
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/219 Live - "Soldi di fine stagione". La premier teme i giornalisti? Con Carone, De Micheli Fedriga, Minniti e Pennacchi. Con Folli e Moual

Video La premier Giorgia Meloni presenta la manovra e polemizza con i giornalisti. Sul caso Ocean Viking e la crisi con la Francia non si rimpriovera nulla, anzi, "è stato un passo avanti", "Il taglio del reddito era nel programma". E ora cosa prevede il piano migranti dell'Europa? E quanto è stato concesso alla Lega (sorpassata dal Terzo Polo) in questa Finanziaria. Il Pd intanto dice no al taglio del reddito di cittadinanza ma non solo. Sarà in piazza contro il governo, come i 5stelle. Una via per ritrovarsi con gli ex alleati?   Oggi apre la puntata Andrea Pennacchi, attore e scrittore, sua la trilogia del Pojana. Partecipano poi Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli-Venezia Giulia; Marco Minniti, ex Ministro dell'Interno; Paola De Micheli, candidata alla segreteria del Pd; la sondaggista Martina Carone (Agenzia Quorum e YouTrend). Con un servizio di Giulio Ucciero dalla Confartigianato e i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli e Karima Moual.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Pd, il processo

il casoCarlo Bertini Roma«Ringrazio chi mi chiede di restare oltre il congresso, ma sarebbe un errore, ho cominciato a fare il ministro nel 1998 ed è giusto mettere in campo una classe più giovane che sfidi il governo Meloni». Così Enrico Letta, punto e a capo. Dopo Walter Veltroni nel 2009 e a segu

Senza Titolo

Carlo Bertini / RomaNel congresso del Partito democratico già partito lunedì pesa molto il «fattore donna» e lo dimostrano i fatti: il primo è la discesa in campo di Paola De Micheli, ex ministro delle Infrastrutture e Trasporti del governo Conte due: lettiana della prima ora, ma non in questa fase,