Metropolis/213 - "L'acqua fino al Colle". È l'inizio della fine della guerra? Ospiti: Picierno, Sisto e Paiella. Con Feltri, Mauro, Molinari e Vespa

video Oggi a Metropolis "La grande tempesta" (Mondadori) di Bruno Vespa diventa l'occasione per ragionare sulla "rivoluzione" - parole sue - della prima premier donna della nostra storia, del primo governo di destra e di una opposizione non "strutturata". In studio con Gerardo Greco, il direttore di HuffPost Mattia Feltri. Quindi parliamo di G20 e migranti con Pina Picierno (vicepresidente del Parlamento Europeo), Francesco Paolo Sisto (viceministro della Giustizia) e Angela Mauro, in collegamento da Bruxelles. E, ancora, la guerra in Ucraina e i rapporti difficilissimi tra Cina e Taiwan: ne parliamo con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. Nel terzo blocco Max Pajella ci regala un monologo inedito dedicato ai nuovi linguaggi della destra giocando seri sul caso Montesano e maglietta della X Mas. Pajella è in tour nei teatri con "Storie di un cantastorie". In uscita il suo libro "Umorismo felice" (Edizioni Francescane) Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/213 - Migranti, Sisto (FI): "Salvini? Come un tifoso che grida di più. Ma noi pronti al dialogo"

video Francesco Paolo Sisto, viceministro alla Giustizia e senatore di Forza Italia, commenta a Metropolis il pugno duro di Salvini sulle Ong: "Conosciamo il leader della Lega e la sua effervescenza, qualche volta esuberanza, ma il governo si muove sul canale con il dialogo. Siamo consapevoli della necessità di difendere i confini ma il groove dell'esecutivo mantiene il suo equilibrio". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/213 - Migranti, Molinari: "Ora Meloni è al bivio tra la linea Draghi o quella Salvini"

video Il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, a Metropolis commenta la crisi Italia-Francia nel giorno del colloquio tra Emmanuel Macron e Sergio Mattarella: "Nessuna telefonata sarebbe stata fatta senza l'assenso della premier. Ma ora Meloni continuerà così oppure tornerà sulla strada del governo precedente?" Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

ATP Finals, Rublev batte Medvedev nel derby russo e invoca la pace

video "Peace, peace, peace is all we need". Ha invocato tre volte la pace il russo Andrej Rublev, n. 7 al mondo, scrivendo il suo pensiero sulla telecamera alla fine del match vinto 6-7,-6-3,-7-6 contro il connazionale Daniil Medvedev, numero 5 del ranking, nelle Atp Finals di Torino. Già nello scorso febbraio, dopo aver battuto Hurkacz nelle semifinali del torneo di Dubai, Rublev aveva scritto sulla telecamera la frase: "No war, please", definendo "terribile" la decisione di Putin di invadere l'Ucraina. Nel match di Torino, è riuscito a vincere nonostante tutto: i precedenti (che erano 4-1 per Medvedev), i due errori del giudici di sedia che l'hanno penalizzato nel primo set, i set point sprecati e la mano destra sanguinante per i pugni di rabbia contro le corde della sua racchetta.Video Reuters

Metropolis/213 - Ucraina, Di Feo: "Biden incontra Xi Jinping per spingere Putin alla pace"

video Il vicedirettore di Repubblica, Gianluca Di Feo, analizza a Metropolis la giornata di incontri internazionali tra il G20 di Bali e il vertice di Istanbul: "La Casa Bianca fa pressioni su Xi Jinping per portare Putin su una linea più moderata, mentre secondo alcune indiscrezioni i cinesi avrebbero espresso amarezze per non essere stati avvisati della decisione di invadere l'Ucraina da parte di Mosca". Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica Segui gli aggiornamenti sull'UcrainaIscriviti alla NewsletterSegui i Sentieri Di Guerra di Gianluca Di Feo

G20, Biden: "Non c'è bisogno di una nuova Guerra Fredda. La Cina non invaderà Taiwan"

video "Credo assolutamente che non ci sia bisogno di una nuova Guerra Fredda. Ho incontrato molte volte Xi Jinping e siamo stati sinceri e chiari l'uno con l'altro su tutta la linea. Non credo ci sia alcun tentativo imminente da parte della Cina di invadere Taiwan". Così il presidente americano Joe Biden al termine del colloquio con l'omologo cinese Xi Jinping al G20 di Bali, in Indonesia. Si trattava del primo incontro tra i due dal 2017 e il summit è durato poco più di tre ore: i due si sono salutati con una calorosa stretta di mano.Video Ansa

Usa-Cina, segnali di distensione tra Biden-Xi Jinping: "Impegno a tenere comunicazioni aperte"

video Con una calorosa stretta di mano è iniziato stamattina a Bali, in Indonesia, l’attesissimo faccia a faccia tra il leader cinese Xi Jinping e il presidente statunitense Joe Biden alla vigilia del G20. Biden ha affermato di non vedere l'ora di avere "un dialogo aperto, onesto e continuo", mentre Xi ha esortato esortato a "trovare la direzione corretta" nello sviluppo di relazioni reciproche.Video Ansa

Stoltenberg: "Bene il ritiro russo da Kherson, ma i prossimi saranno mesi difficili per l'Ucraina"

video "I prossimi mesi saranno difficili. L'obiettivo di Putin è lasciare l'Ucraina al freddo e al buio questo inverno. Quindi dobbiamo mantenere la rotta", ha detto Jens Stoltenberg in una conferenza stampa dopo aver incontrato i ministri olandesi degli Esteri e della Difesa all'Aja. Il segretario generale della Nato ha anche sottolineato che non bisogna commettere l'errore di sottovalutare la Russia e le sue potenzialità militari. "Le forze armate russe mantengono capacità significative, oltre a un gran numero di truppe. E la Russia ha dimostrato la volontà di sopportare perdite significative", ha aggiunto.  video Ansa

Mondiali in Qatar, la coreografia dei tifosi del Rosenborg contro la violazione dei diritti umani

video Gigantesca coreografia del tifosi del Rosenborg contro i Mondiali in Qatar, durante la partita del campionato norvegese che i padroni di casa hanno perso 3-2 col Sarpsborg. Nella curva è apparsa un'enorme tela in cui il presidente della Fifa, Infantino, stringeva la mano a uno sceicco arabo. Abbassata la tela, ecco le lapidi su cui sono stati scritte decine di slogan: da "Diritti umani" a "Libertà di stampa", da "Il calcio è di tutti" a "Diritti per le donne". Sotto, la scritta a caratteri cubitali: "Boycoitt Qatar 2022". I norvegesi sono sempre stati in prima fila nell'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Prima della partita contro Gibilterra del 24 marzo 2021, vinta 3-0, i giocatori della Nazionale, Haaland in testa, hanno indossato una maglietta con la scritta "Human rights on and off the pitch" ("diritti umani sul campo e fuori") per denunciare le migliaia di morti di lavoratori immigrati morti durante la costruzione degli stadi nel Paese arabo.Twitter Rosenborg Ballklub