Un giorno da pecora: "Serra, come li unisci tu proprio nessuno"

Video Sabato 15 marzo in piazza del Popolo a Roma, alle 15, la manifestazione per gli “europei in cerca d’Europa”, nata dall’appello di Michele Serra su Repubblica. “Più la piazza sarà piena, più farà pensare al vuoto di rappresentanza che è il motore emotivo (prima ancora che politico) dell’incontro”, scrive Serra invitando a partecipare. “Credo che nessuna delle persone che saranno in piazza ignori che la risposta armigera formulata da von der Leyen cozzi tristemente contro i valori fondativi dell’Unione europea. E, al tempo stesso, trascuri la necessità di una difesa comune europea che avrebbe dovuto essere pensata e messa in campo dieci (venti? trenta?) anni fa, ma è l’oggi che ci costringe a discuterne”. Per concludere: “Grazie a chi verrà, grazie a chi non verrà. Un poco di tolleranza reciproca farebbe parte, eccome, di una ritrovata anima europea”. Un giorno da pecora di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, su Rai Radio1, con la sua cifra ironica sintetizza le divisioni fra i partiti e la complessità viva dell’appuntamento. Che poi è il cuore della democrazia

Manifestazione del 15 marzo, Conte: "Ringrazio Serra ma troppe ambiguità sul riarmo"

Video "Sulla piazza del 15 ho apprezzato le parole di Michele Serra contro il riarmo, gli fa onore. Ma oggi ho assistito a un dibattito qui a Strasburgo delle istituzioni europee, anche Costa, in cui la maggioranza degli interventi era per il riarmo. Manifestare oggi vuol dire battersi contro il riarmo. I cittadini non vogliono l'ambiguita' di una piazza dove tanti porteranno le bandiere di guerra". Lo ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, a Strasburgo.

In piazza per l'Europa: Conte "apre" a una possibile partecipazione il 15 marzo

Video "In questo momento non possiamo concederci qualche ambiguità o incertezza". Così Giuseppe Conte, ospite di Che Tempo che Fa sul Nove, ha inizialmente ribadito la sua chiusura a una possibile partecipazione alla manifestazione del 15 marzo a Roma per rivendicare il ruolo dell'Europa. Poi, su insistenza di Fabio Fazio che gli ricordava come il promotore della manifestazione, Michele Serra, voglia una piazza "con zero bandiere di partiti e con il solo blu europeista" , Conte ha "aperto" uno spiraglio rivolgendo un appello direttamente a Serra: "Se potesse definire meglio la manifestazione, perché l'Europa ufficiale sta andando verso il riarmo: lo precisi e noi ci saremo"

Metropolis. Occidente di percorso. Niente aiuti Usa a Kiev? Con Adinolfi, Cacciari, Giubilei e Zan

Video Il giorno dopo il vertice di Londra, Trump mette in discussione il blocco degli aiuti a Kiev e spara: "Le terre rare non sono più sul tavolo". Zelensky intanto annuncia: “Mi dimetto se entriamo nella Nato, ma mi ricandido”. E ora? Cerchiamo di capire di più sulla proposta messa in piedi dall'inedito gran consiglio d'Europa a 27 presieduto dal premier britannico Starmer e allargato a Canada e Turchia. Presente al vertice anche una Meloni renitente. Stretta tra Bruxelles e Washington, come si sta muovendo? Intanto si allarga il fronte delle adesioni all'appello lanciato da Michele Serra su Repubblica per la grande piazza per l'Europa: sono chiamati tutti, a destra come a sinistra, il 15 marzo, in difesa dei valori europei, di libertà e di autodeterminazione dei popoli. La politica italiana ed europea sarà in grado di ascoltare, e mettere in pratica, le ragioni dei cittadini pronti a scendere in piazza? Infine il Medio Oriente. Israele blocca gli aiuti a Gaza e gli americani inviano migliaia di bombe per Tel Aviv: il prevedibile collasso dei negoziati ha riaperto la crisi e Netanyahu è passato all’offensiva con il sostegno dell’estrema destra. Hamas denuncia un “golpe” contro l’accordo siglato a gennaio che prevedeva una fase due con il ritiro dell’Idf dalla Striscia. La tregua a Gaza è davvero in pericolo? Ne parliamo con, in ordine di scaletta: Massimo Cacciari; Francesco Giubilei, Fondazione Alleanza Nazionale e Alessandro Zan, deputato dem nella segreteria del Pd. Poi Enrico Franceschini - in libreria con Le notti di Mosca (Balldini+Castoldi) - e Antonella Boralevi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Francesca Schianchi e Francesco Bei; poi Massimo Adinolfi, filosofo teoretico, e Francesca Caferri, appena rintrata dal villaggio in Cisgiordania dove è stato girato No other land, premiato agli Oscar 2025 come miglior documentario. Metropolis è la nostra striscia di attualità e società che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Piazza del Popolo per l’Europa, Serra a Che tempo che fa: "Grazie ai sindaci per il loro appoggio"

Video "Non è necessario essere raffinati politologi per capire che la situazione è molto complicata. Da una parte c'è Putin e dall'altra c'è Trump ed è un pò la metafora del vaso di coccio tra i vasi di ferro. Mi sono chiesto come mai non si organizzi una manifestazione di orgoglio europeo senza alcun calcolo politico, senza nessuna bandiera di partito se non la bandiera europea, che è blu". Così Michele Serra intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa su canale NOVE. "Per fortuna sono venuti a salvarmi i sindaci delle grandi città - ha aggiunto il giornalista -, non ho questo talento, al massimo posso mettere a tavola dalle 8 alle 10 persone ma manifestazioni maggiori di 8-10 non sono mai riuscito a organizzarle". LEGGI Piazza del Popolo per l’Europa: “Sì all’orgoglio, no alle etichette”

Metropolis. Con le dovute miniere. Con Boldrini, Cuzzocrea, Mauro, Serra. Poi Castaldo e Olivero

Video Venti minuti di faccia a faccia durissimi tra Trump e Zelensky alla Casa Bianca e nulla di fatto sull'accordo sulle terre rare e tantomeno su eventuali accordi di pace. Il presidente americano ha rimandato a casa il presidente ucraino bollandolo come "non pronto per la pace". Il dialogo fra i due è parito con Trump che diceva all'altro: "Non hai le carte per chiedere niente" e  "O fai l'accordo o noi siamo fuori". Fino all'urlata finale di The Donald contro Zelensky: "Giochi con la terza guerra mondiale, senza gli Usa la guerra la perdi in 15 giorni. Non è intelligente". Secca la reazione di Zelensky: "Non sono venuto qui per giocare a carte". E ora? Intanto Trump agita anche gli europei minacciando dazi al 25%. Secondo Dombrovskis, commissario agli Affari economici dell'Ue, il rischio è quello di un crollo del 7% del pil mondiale. L'Europa saprà reagire e trattare con il Tycoon? Giorgetti ammette: "Bene che l'Ue si muova, ma con gli Usa ognuno deve andare per conto suo". Davvero? L'Italia alle prese con un nuovo decreto sul caro bollette. Meloni annuncia in video via social 3 miliardi per famiglie e imprese mentre il suo ministro dell'Economia Giorgetti è in conferenza stampa. Un messaggio alla Lega? Per le famiglie con reddito fino a 25mila c'è un sostegno di 200 euro per tre mesi. Bonus che sale a 500 per chi ha il bonus sociale. Alle piccole e medie imprese tagliati gli oneri di sistema, con una riduzione intorno al 20%. "Oltre a un certo prezzo dell'energia, lo Stato rinuncia all'Iva", afferma Meloni. "Le risorse vengono dalla Cassa, nessun indebitamento", dice il ministro Giorgetti. Riuscirà così il governo ad aiutare italiani? Ne parliamo con: Michele Serra, editorialista di Repubblica; Paola Tommasi, giornalista; Laura Boldrini, parlamentare dem. Da Bruxelles: Angela Mauro. Poi Gino Castaldo, critico musicale di Repubblica e autore del romanzo Il ragazzo del secolo (HarperCollins). Al video wall sul caro bollette: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea. Poi Dario Olivero presenta in anteprima il nuovo numero di Robinson, in edicola domenica con Repubblica.

Milano, il presidente della comunità palestinese Tamimi: "Avrei strappato i cartelli contro Liliana Segre"

Video "Premetto che non ho visto quel cartello. Ma se lo avessi visto lo avrei strappato, lo avrei tritato perché certi slogan non sono accettabili. Noi palestinesi non siamo contro gli ebrei". Khader Tamimi, presidente della Comunità palestinese in Lombardia, risponde così a chi gli chiede se non si sentisse di dovere delle scuse alla senatrice a vita Liliana Segre che, a una manifestazione pro-Palestina di Milano, era stata raffigurata in un cartello con su scritto "agente sionista". Tamimi, in piazza per una manifestazione in favore della pace in Medio Oriente organizzata, fra gli altri, da Cgil, Arci e Anpi, ha poi spiegato: "Lei ha subito tanto e chi oggi subisce in Palestina e Medio Oriente le chiede una parola positiva perché anche noi abbiamo bisogno di lei". Leggi anche: L'amaca di Michele Serra, I cartelli di proscrizione

Metropolis - "Uk, il prezzo è giusto". Qual è la sinistra che vince? Con Bersani, Fratoianni, Ghisleri, Giannini e Serra. Poi Bussola e Santerini (integrale)

Video A meno di 24 ore dal monito di Mattarella sui rischi dell'assolutismo della maggioranza", il vicepremier Matteo Salvini non si tiene: "Siamo in democrazia, il popolo vota, il popolo vince. semmai qui c'è il problema delle minoranze". Davvero? Il popolo voterà presto in Gran Bretagna, dove è scontata la vittoria del laburista Starmer e anche in Francia, ai ballottaggi del fine settimana, dove il risultato è molto più incerto: il Nuovo Fronte popolare con macroniani e repubblicani riuscirà a fermare Le Pen? Quale delle due formule potrebbe ispirare una fronte della sinistre italiane e a che punto sono i rapporti tra le forze di opposizione? Secondo rinvio a giudizio intanto per la ministra Santanché per falso in bilancio  sul caso Visibilia. Lei da Cogne propone di portare i turisti in elicottero. Nuova brutta figura per il ministro Sangiuliano sul palco di un festival: ai fischi vengono sovrapposti gli applausi. La Rai nega ogni responsabilità mentre i social esplodono. Siamo con Pierluigi Bersani, gia segretario del Pd; Nicola Fratoianni, leader di Avs; la sondaggista Alessandra Ghisleri e Michele Serra, al quale è dedicata una lunga intervista di Concetto Vecchio sul Venerdì di questa settimana in occasione dei suoi 70 anni. In studio con Gerardo Greco, Massimo Giannini. Chiude la puntata, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Matteo Bussola, disegnatore e scrittore in libreria con "La neve in fondo al mare" (Einaudi). Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE

Addio Staino, cuore di Bobo

Sergio Staino (Piancastagnaio, Siena) è morto a 83 anni dopo una lunga malattia. Vignettista e giornalista, l’inventore di Bobo era quasi cieco da tempo ma ha creato fino all’ultimo. La camera ardente è a Scandicci da oggi a martedì, quando ci sarà una cerimonia di commiato a Firenze

Luca Bottura

Metropolis/362 - Mes Italia - Perché Meloni è così nervosa. Con Cattaneo, Fratoianni, Ruotolo, Serra, Toninelli

Video Meloni in Aula alla Camera prima del consiglio di Bruxelles sfida l'Europa su Mes e tassi d'interesse. Gentiloni: "Discutere sul Mes non eslucde la ratifica". Il Senato nega l'autorizzazione a procedere contro Salvini perle opinioni espresse su Carola Rackete, comandante della Sea Watch 3.         Ne parliamo con Michele Serra, Sandro Ruotolo, segreteria nazionale Pd; Alessandro Cattaneo, vice-coordinatore nazionale e deputato FI; Nicola Fratoianni, deputato e segretario di Si (in collegamento); Danilo Toninelli, ex Ministro dei Trasportimento. Da Forum annuale della Bce a Sintra, Tonia Mastrobuoni. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Alessandro Barbera.      Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica  

Metropolis/362 - Meloni, Serra: "Nervosa e barricadera, forse per i suoi è segno di forza"

Video "Preferirei una signora in tailleur dai toni pacati, preferirei che le persone di potere avessero un po' più di aplomb. L'ho vista su Rainews, rete non più seguibile da quando è house organ nel governo". Cosi Michele Serra commenta una giornata in ascolto prolungato e continuo di Giorgia Meloni, che ha passato la mattina a riferire e rispondere ai deputati alla Camera, in vista del Consiglio europeo. E lo stesso ha fatto al pomeriggio, al Senato.   Una presidente del consiglio "nervosa, che alza la voce, molto barricadera nei toni, forse dai suoi per questo è considerata una che non le manda a dire". Con "una brutta caduta di stile" quando rinfaccia i dittatori alla sinistra: "Non le conviene. La sinistra italiana ha tagliato i ponti con i comunisti russi nel novembre '89, alla Bolognina, lei ancora porta la fiamma nel simbolo".