Negati i fondi per il film su Regeni, Serra: "Scelta smaccatamente politica"

Video "Il docufilm sulla storia di Giulio Regeni non era abbastanza patriottico da meritare i finanziamenti da parte della Commissione del Ministero della Cultura? Se tra i criteri era previsto un contributo all'identita' italiana, si vede che la storia di Giulio Regeni non e' stata ritenuta abbastanza italiana", ha osservato con ironia Michele Serra, al termine di una serata all'Anteo Palazzo del Cinema, dove ha moderato un incontro con i genitori del ricercatore, Paola Deffendi e Claudio Regeni, l'avvocata Alessandra Ballerini e l'autore del docufilm Emanuele Cava. "Un tentativo di censura? Non direi", ha aggiunto lo scrittore. "Si tratta piuttosto di una scelta smaccatamente politica che, oltre questo documentario, ha escluso anche altre opere perche' giudicate di sinistra. Per esempio, neanche l'ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e' stata finanziata".

L'appello di Michele Serra: "Al referendum per la cittadinanza votate sì"

Video Michele Serra sostiene il referendum sulla cittadinanza che si celebrerà i prossimi 8 e 9 giugno. "L'8 e il 9 giugno andrò a votare intanto perché vado a votare sempre, ho questo vizio antico e non ho perso un'elezione - afferma Serra -. Poi perché in particolare il concetto di facilitare la cittadinanza non è neanche un concetto ideologico, è un concetto che viene naturale a chiunque viva in questo paese e voglia bene a questo paese". Serra prosegue: "Non riesco a pensare che tante delle persone che incontro per strada, che incontro al lavoro e che incontro al ristorante non abbiano diritto ad avere la mia stessa cittadinanza che è la cittadinanza italiana. Perché viviono qui e hanno studiato qui e parlano italiano spesso molto meglio di alcuni esponenti politici. Quindi mi raccomando votate sì".

Bologna e Firenze in piazza per l'Europa: "Qui chi la vuole unita, divisa è debole"

Video A meno di un mese dalla piazza di Roma, la voce europeista torna a farsi sentire da Bologna, in piazza del Nettuno. L’iniziativa, promossa sulla scia dell’appello di Michele Serra dalle pagine di Repubblica, è stata ripresa congiuntamente dai sindaci di Bologna e Firenze, Matteo Lepore e Sara Funaro. I primi cittadini delle città metropolitane del centro Italia, non avevano potuto partecipare all’evento di Roma per i problemi di maltempo che, in quei giorni, flagellavano le loro zone e hanno voluto riproporre la manifestazione. Piazza gremita con giovani e meno giovani, tra bandiere europee e bandiere della pace. Tra i presenti la giornalista Francesca Mannocchi, Gad Lerner, ma anche esponenti di forze politiche quali Angelo Bonelli e Simona Bonafè.

A Bologna per l'Europa, Michele Serra: “Vale la pena correre il rischio di un domani migliore"

Video "Siamo qui, come a Roma, soprattutto per dire quello che non abbiamo. Non abbiamo una casa europea come è scritta nel Manifesto di Ventotene e nella Carta di Nizza, non abbiamo una politica estera, una comune politica economica e una difesa comune che è il contrario esatto del riarmo chiesto adesso da Von der Leyen", ha detto Michele Serra dal palco della manifestazione a Bologna Una piazza per l'Europa. "Ma abbiamo un sogno. La piazza di Roma e questa piazza condividono quel sogno richiamato anche da Benigni. Chi resta indifferente all'idea che l'Europa possa rafforzarsi ha rinunciato a sognare, a credere che la politica sia prima di tutto una strada del cambiamento. Il rischio che corriamo è il rischio di un domani migliore. E vale la pena correrlo", ha concluso Michele Serra che ha lanciato l'iniziativa della prima manifestazione per l'Europa a Roma il 15 marzo.

Una piazza per l'Europa a Bologna, il sindaco Lepore: "Qui chi vuole unirla, divisa è debole"

Video "Abbiamo deciso di lanciare una sfida importante, mobiliare migliaia di persone per l'Europa. Grazie a voi che siete con noi oggi. Grazie ai sindaci di Toscana ed Emilia-Romagna che sono qui numerosi". Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore nel suo intervento alla manifestazione 'Una piazza per l'Europa', ispirata da Michele Serra e voluta dai primi cittadini di Bologna e Firenze. "Per prima cosa manderò video di questa piazza così piena al sindaco di Kharkiv in Ucraina, siamo gemellate dal 1966. E lo manderò ai sindaci a Gaza, allo staff del sindaco Imamoglu ingiustamente carcerato. Da Trump - ha aggiunto - sono arrivate pugnalate all'Europa e soprattutto all'Ucraina. Trump ha delegittimato Zelensky e il suo popolo per favorire l'invasore Putin e la sua guerra. Riempire le piazze è importante perché gli autocrati vogliono esattamente il contrario". "Dobbiamo verificare - ha proseguito - se noi europei siamo sonnambuli o sentinelle. La Commissione europea sbaglia dando la possibilità di usare i Fondi di coesione ai singoli stati per la difesa, serve una difesa comune europea. È ora che ci facciamo sentire, l'Europa è la nostra patria. Dopo Roma e Bologna organizzeremo piazze in altre città italiane ed europee".

Metropolis. Chi pace acconsente. Con Auci, De Stefano, Giubilei, Mauro, Molinari, Piccolotti, Pour

Video "Sentirò Putin martedì”, lo annuncia Trump e Peskov conferma. I due presidenti parleranno dell'accordo per la tregua tra Russia e Ucraina, ma anche di territori, confini e centrali elettriche. Da Mosca già arriva un avviso: "Pericoloso l'invio di truppe Nato a Kiev". Un messaggio ai 30 Paesi alleati disposti a partecipare alla coalizione dei volenterosi promossa dal premier inglese Starmer. La svolta verso il cessate il fuoco in Ucraina è vicina? Intanto, in Italia, Giorgia Meloni si prepara alla prova del Parlamento. La premier si presenterà al Senato martedì pomeriggio, in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo sul Libro Bianco di Ursula von der Leyen. Il compito di Meloni è complesso, deve evitare che la maggioranza si spacchi attorno al nodo del riarmo europeo. Quale posizione porterà in Europa? Infine il successo della piazza per l’Europa organizzata da Michele Serra. A Roma sono stati 50mila i partecipanti che con le bandiere europee hanno colorato Piazza del Popolo per chiedere un' Unione più forte e unita. La politica riuscirà ad ascoltare la voce della piazza? Ne parliamo con: Maurizio Molinari; Carolina De Stefano, storica della Russia e docente Luiss; Elisabetta Piccolotti, deputata Avs; Francesco Giubilei, Fondazione Alleanza nazionale; Ezio Mauro; la scrittrice Stefania Auci e l'attivista iraniana Pegah Moshir Pour. Da Berlino: Tonia Mastrobuoni. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Tommaso Ciriaco. Metropolis è la nostra striscia di attualità e società che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Una piazza per l'Europa, Mauro: "La manutenzione della democrazia, il sentimento che si fa politica"

Video "Prevale un sentimento dopo anni di risentimento". Ezio Mauro a Metropolis riflette sulle origini e le conseguenze della grande piazza per l'Europa andata in scena a Roma sabato 15 marzo dopo la chiamata di Michele Serra. Hanno risposto in 50mila "spinti dalla paura e dalla speranza", "questa crisi ci mette con le spalle al muro, siamo preoccupati per i nostri figli abituati alla pace come condizione naturale. Per questo c'è uno spirito costituente che chiede all'Europa una risposta". Con una nuova consapevolezza: "La democrazia non è un bene acquisito e scontato". In studio Gerardo Greco. Metropolis è la nostra striscia di attualità e società che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Una piazza per l'Europa, Serra: "Andata bene, sarebbe stato più verosimile andare su Marte con Musk"

Video "È andata molto bene, è una cosa che mai mi sarei aspettato: se mi avessero detto 'andrai con Elon Musk su Marte' sarebbe stato un po' meno improbabile, un po' più verosimile". Così Michele Serra, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo che Fa, in merito alla manifestazione di sabato in Piazza del Popolo. "È successo, cerco di ricostruire i vari passaggi e non capisco bene come sia accaduto, ma è accaduto. C'era bisogno di riconoscersi in un'appartenenza europea e aggiungo, sono quasi coincidenti i due aspetti, in un'appartenenza democratica". "Mi ha molto colpito nel mio discorsetto breve, iniziale, che il primo o il secondo applauso sia scattato alla parola democrazia", ha proseguito Serra, "come se fosse improvvisamente percepita come un valore che c'eravamo dimenticati, al quale c'eravamo abituati. Adesso, che sembra un pochino messo a repentaglio, forse riscopriamo che a qualcosa serve. Democrazia, diritti, insomma ci sarebbe una lista non così breve di valori e di situazioni alle quali siamo legati e ce ne eravamo abbastanza dimenticati"

Jovanotti: "Racconto perché l'Inno alla gioia spiega la lotta per l'Europa unita"

Video Il messaggio di Jovanotti per una Piazza per l'Europa, la manifestazione nata su Repubblica da un'idea di Michele Serra. Il musicista, in compagnia del maestro Gianluca Petrella, nei camerini del Forum di Assago prima del concerto, racconta la sua idea di Europa: "È come l'Inno alla gioia di Beethoven: una grande complessità risolta in una melodia semplice".

Una piazza per l'Europa, la manifestazione a Roma: la registrazione integrale dell'evento

Video È una piazza che non sa finire, quella convocata da Michele Serra a Roma per l’Europa. Sono arrivati in cinquantamila, assiepati alle transenne, accalcati sulle scalinate, davanti a un maxischermo sulla terrazza del Pincio: colorati, convinti, attenti. Nulla ha spaventato: il cielo ha resistito alla pioggia, le idee diverse sono state ricchezza, le bandiere europee hanno saputo fondersi con quelle della pace, dell’Ucraina, della Georgia, finalmente capaci di essere tutte insieme per qualcosa. Era questa la chiamata fatta dalle pagine di Repubblica cui hanno risposto i sindaci, a partire da quello di Roma Gualtieri, poi il Pd, Italia Viva, Azione, Alleanza Verdi sinistra, Cgil, Cisl e Uil, Anpi. Ma soprattutto, le persone: Katia è partita da Francavilla per essere qui col figlio, che ha sedici anni. Fabrizio ha lasciato la sua libreria a Senigallia, ed è arrivato con gli amici. Chi è in prima fila viene da Perugia, Salerno, Caserta, Treviso, Bari. I primi cittadini col tricolore sono oltre trecento, dal milanese Giuseppe Sala al torinese Stefano Lo Russo al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Ecco la registrazione video integrale dell'evento. Il dossier Una piazza per l'Europa

"Perché siamo europei e vogliamo continuare ad esserlo": il videoracconto da Una piazza per l'Europa

Video Una piazza per l'Europa chiama e in 50mila rispondono. La manifestazione lanciata da Michele Serra dalle colonne di Repubblica per richiamare l'attenzione sul destino europeo, ha fatto centro. Oltre i contrasti, oltre le tante anime che hanno animato piazza del Popolo. Per un giorno il dibattito su riarmo, pace, eserciti e confini è stato messo da parte per lasciare il posto a una riflessione su chi siamo e dove vogliamo andare. Al centro è finita l'Europa, sia negli interventi sul palco, sia nei pensieri di chi in piazza c'è rimasto per oltre 4 ore ad ascoltare e condividere. Tra immagini, interviste e musica ecco il nostro videoracconto. Il dossier Una piazza per l'Europa è su Repubblica