De Mita: “Feci eleggere Cossiga col record di voti. Sul Colle oggi i partiti rischiano la crisi”
L’ex segretario della Democrazia cristiana: «Draghi a Palazzo Chigi non è un’opportunità ma una necessità per il Paese»
Federico geremiccaL’ex segretario della Democrazia cristiana: «Draghi a Palazzo Chigi non è un’opportunità ma una necessità per il Paese»
Federico geremiccail retroscenaIlario Lombardo / ROMAQuanto è mancato il Transatlantico alla politica italiana! Appena riaperto, e appena la folla di parlamentari, ministri e giornalisti ha avuto l'occasione di rimescolarsi, il lungo corridoio dei pettegolezzi si è subito rivelato il luogo ideale per confessioni ined
Ilario Lombardo /romaAlla pizzeria da Michele, a Roma, Luigi Di Maio e Giancarlo Giorgetti non hanno parlato di quanto è buona la pizza, come il ministro degli Esteri va ripetendo cercando di dissimulare in un sorriso l'evidente bugia. Hanno parlato di Quirinale e di Rai. Il Colle però è stata la po
ROMA. Nell’autunno dello scontento Rai nessuno si aspetti la fine della lottizzazione. viale Mazzini è una creatura che perpetua se stessa, nelle patologie politiche, nei rituali di carriera, nell’eterna spartizione. A quanto pare, la Rai di Carlo Fuortes non farà eccezione. Il manager messo da M...
Ilario Lombardo, Michela TamburrinoCarlo Bertini /RomaNon c'è nulla da fare: Enrico Letta e Matteo Renzi insieme non possono stare. Non era bastata la convivenza velenosa del 2013, uno premier e l'altro leader Pd, a mandare in frantumi un rapporto che, fin dagli albori della fu Margherita (anni 2000) è sempre stato di cortese antipat
IL CASOGrazia Longo / Roma Chiuse le indagini sull'inchiesta Open - la fondazione che organizzava la Leopolda e le iniziative politiche di Matteo Renzi - che vede il "Giglio magico" accusato, a vario titolo, di finanziamento illecito ai partiti, traffico di influenze illecite e corruzione. Undici le
IL CASOMonica Serra / Milano «Ciao guerrieri! Sono tornato ma in questi giorni farò il bravo perché tra una settimana ho una missione da compiere... Vedrete che missione: ci divertiremo!». Maglietta grigia, collana di perline turchesi, un ragno tatuato appena sotto al collo e gli occhiali da sole su
Francesco Olivo / romaUn po' di «disciplina» non guasterebbe, «ma il governo va avanti». Green Pass esteso, vaccino obbligatorio e terza dose in arrivo. Lo strappo della Lega sul certificato verde in parlamento e lo scontro durissimo nella maggioranza non ha scalfito la linea del governo. Al contrar
Federico Capurso / ROMATirano tutti un sospiro di sollievo, all'interno del governo, e ognuno può sventolare la propria bandiera intorno all'accordo trovato - non senza un'ultima giornata di sofferenze - sulla riforma della Giustizia. La sintesi offerta dalla Guardasigilli Marta Cartabia riceve così
Ilario Lombardo / ROMAPochi giorni. Questo chiede il Pd a Mario Draghi. Pochi giorni per ritoccare la riforma del processo penale e ridefinire i canoni della prescrizione. Per Enrico Letta una scelta che con il passare dei giorni si è fatta obbligata, dopo la protesta dei magistrati, degli alleati d
Federico CapursoIlario LombardoEra necessaria una foto per dimostrare la verità della pace tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte. La aspettavano i parlamentari del Movimento, che pochi minuti dopo la pubblicazione dello scatto si sono riversati sui social in dichiarazioni festanti. Ma ne aveva bisogno a
Alessandro Di Matteo / romaLa metafora della roulette russa è sicuramente abusata, sul Ddl Zan, ma è anche quella che meglio descrive il clima che si sta creando in Senato sulle norme anti-omofobia e sono soprattutto due i protagonisti che rischiano di rimanere seduti al tavolo con la pistola puntat
RomaUnanimità. La riforma della Giustizia, firmata dalla Guardasigilli Marta Cartabia, in serata esce dal Consiglio dei ministri con il pieno dei voti. Risultato affatto scontato, perché per tutta la giornata e fin dentro il Consiglio dei ministri, rimbalzano minacce di astensione e professioni di c
Carlo Bertini / RomaIl primo round di ieri in Senato sulla legge contro l'omofobia lo vincono Pd, M5s e Leu. Il secondo round, che si celebrerà dal 13 luglio, lo potrebbero vincere i loro avversari affossando il ddl Zan. È già tutto prevedibile: se Italia Viva presenterà in Aula i suoi emendamenti,
l'analisiMassimiliano panarariRenzi vs. Ferragnez. No, non è un peplum - quei film che furoreggiavano nell'Italia balneare di qualche decennio or sono, stile Maciste contro Ercole -, ma il rumore di spade e il clangore di trombe è il medesimo. Come lo sono le botte da orbi che si sono scambiate l'in
il casoCarlo Bertini / RomaOra che la lenta morte del ddl Zan si fa più concreta, sale la rabbia tra i promotori e il bersaglio degli strali diventa Matteo Renzi. «Vuole affossare la legge», è l'accusa del tandem Pd e 5stelle, continuando con la sinistra di Fratoianni. Tutti contro Italia Viva, che
il retroscenaCarlo Bertini / ROMA«No basta, noi ora usciamo attaccando Grillo, poi passiamo tutti nel partito che farà Giuseppe», minacciano nelle chat che ribollono alcuni esponenti 5stelle del sottogoverno, "tendenza Conte". Subito stoppati dagli altri: «No, fermi, così rischiate di perdere i post
il retroscenaCarlo Bertini / ROMA«I diritti non si utilizzano come clave, devono decidere loro se forzare la mano o fare un accordo», getta la palla di là Matteo Renzi mentre si infervora con i suoi (tanti) interlocutori. Ogni riferimento a Enrico Letta è puramente voluto. Il quale invece, dopo aver
Alessandro Di Matteo / roma Adesso il Vaticano prova ad abbassare i toni, Oltretevere si cerca se non altro di stemperare il clima, dopo il botta e risposta con il governo italiano sul ddl Zan. È il segretario di Stato Pietro Parolin a pronunciare parole che suonano appunto come un gesto di distensi
Alessandro Di Matteo / RomaIl Pd stavolta tira un sospiro di sollievo, le primarie del centrosinistra a Roma e Bologna non sono un flop come è capitato a Torino, e il segretario del partito, Enrico Letta, può parlare di «scommessa vinta» e di «successo di popolo». La «scommessa» era soprattutto sull
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