Carlo Bertini /RomaBisogna dire chi è il colpevole della caduta di Draghi, senza infingimenti. E a chi prova a confondere le acque, bisogna dire che le responsabilità sono chiare». Dopo queste parole di Enrico Letta, standing ovation dei gruppi dem nella sala del Mappamondo alla Camera. Fine del "ca
il retroscenaA dimostrazione che tutto è ancora teatro, mentre Enrico Letta sta parlando ai cronisti - davanti al corridoio sospeso che collega i due palazzi della Camera - passa Giorgia Meloni e lui scandisce forte: «Quelli di centrodestra sono nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spir
il retroscenaAnnalisa Cuzzocrea /Roma«Ci sono due metodi: quello del Pd, che ha proposto una candidatura istituzionale in stile Mattarella e un patto di legislatura, e quello di Denis Verdini, che dice come cercare i voti per Berlusconi ma teorizza che comunque spetta a Salvini il diritto di avanzar
Ilario Lombardo / romaÈ nella coda polemica del viaggio di Mario Draghi in Libia che va cercato il senso, anche politico, della sua prima visita all'estero da presidente del Consiglio. Da una parte c'è la sinistra, quella all'opposizione di Leu, delle Sardine e una porzione di Pd rappresentata da Ma
Alessandro Di Matteo / ROMAMissione compiuta per Enrico Letta, il segretario del Partito democratico ottiene quella "svolta rosa" che aveva chiesto anche un po' bruscamente domenica scorsa a mezzo intervista. Dopo qualche giorno di polemiche e fibrillazioni, il Partito democratico, asseconda il rica
Carlo Bertini / RomaStavolta il pianeta dem - che non se ne fa mancare una al giorno - ne ha collezionate due: il caso "Sardine", che con Mattia Santori definiscono il Pd «un marchio tossico» e il caso di Rocco Casalino, che parla di "cancri da estirpare", salvando solo Zingaretti e Franceschini. E
Alessandro Di Matteo / romaQuel post su Facebook a metà pomeriggio coglie di sorpresa quasi tutti nel Pd. Praticamente nessuno, assicurano al Nazareno, sapeva che Nicola Zingaretti si stava per dimettere, si racconta che nemmeno il vice-segretario Andrea Orlando fosse stato informato. Il leader Pd,
il retroscenaCarlo Bertini / RomaUn solo grande silenzio, in mezzo ad una pletora di appelli, riconoscimenti, struggenti mozioni d'affetto: quello di Stefano Bonaccini, governatore emiliano e candidato più forte nella sfida alla leadership del segretario uscente. Il solo a non chiedere a Zingaretti
Francesco Grignetti / ROMANicola Zingaretti tiene duro: l'alleanza con i Cinquestelle e con LeU deve diventare davvero la stella polare del Pd. L'aveva detto prima che cadesse il governo Conte. Insiste anche ora. E per far capire che non sono soltanto parole, alla vigilia del voto di fiducia fa nasc
il retroscenaCarlo Bertini / RomaIl congresso dem dovrebbe tenersi tra due anni, ma si farà prima, in estate o autunno. Superata la pandemia, partirà «la fase congressuale» nei circoli, avvio di un processo lungo mesi che portà poi alle primarie per la leadership. Ma come si è arrivati a questo?Il G
Alessandro Di Matteo / ROMAC'è anche la patrimoniale a far discutere la maggioranza, un emendamento alla manovra firmato da Nicola Fratoiani (Leu) e Matteo Orfini (Pd) resuscita l'araba fenice di tutti gli interventi sul fisco e scatena la reazione dei partiti di governo, che non ne vogliono sapere
il retroscena Carlo Bertini / Roma «Bene, la scossa è servita a qualcosa», dice Nicola Zingaretti quando esce il flash sulle agenzie con la fumata bianca attesa da mesi: l'indicazione della data di martedì prossimo per l'adozione del testo base di riforma della legge elettorale in Commissione. Una d
il retroscena Fabio Martini / ROMA Una scena così originale, in 60 anni di Tribune elettorali, non si era mai vista. Sono le 17,05 del 19 agosto, su Raidue è in programma la Tribuna con rappresentanti del Sì e due del No in vista del referendum sul taglio dei parlamentari, ma a sorpresa la giornalis
Carlo Bertini / Roma Nella partita clou per non perdere le regionali, quelle Marche che rischiano di essere espugnate dalla destra dopo decenni, scendono in campo i pezzi grossi. Il pressing di Nicola Zingaretti sul premier e su Di Maio pare abbia sortito un risultato: quest'ultimo proverà a far con
Roma. «Ora basta picconare», è l'invito rivolto agli alleati renziani e grillini. «Nessun ritorno al passato o caricatura», è quello rivolto agli ex renziani che temono di ritrovarsi sotto le bandiere degli ex Ds. In mattinata, per scacciare il malocchio di chi paventa la sconfitta in Emilia, Nicola
ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip
ROMA Un boato e la forte esplosione che ha mandato in frantumi i vetri delle finestre, le pareti interne e divelto la serranda. Attentato incendiario l’altra notte a Roma, intorno alle 3, nell’ufficio politico di Mirko Coratti, consigliere comunale ed ex presidente dell’Assemblea capitolin
ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
di Maria Berlinguer wROMA «I corrotti pagheranno tutto, fino all’ultimo giorno, fino all’ultimo centesimo». Matteo Renzi annuncia con un video messagio su YouTube le nuove misure contro la corruzione che il governo varerà domani al Consiglio dei ministri. Mentre a ore arriveranno in Campid
di Maria Berlinguer wROMA «Dimettermi? Non ci penso proprio, ma secondo voi ho affrontato un anno e mezzo di cambiamenti così radicali per poi dire ho scherzato, adesso vado in spiaggia?». Ignazio Marino replica alle opposizioni che gli chiedono di fare un passo indietro, a partire da Bepp