Video I palestinesi della Cisgiordania e di altre zone di Gaza hanno iniziato a votare alle 7 per eleggere i sindaci e consiglieri comunali, nelle prime elezioni dall'inizio della guerra di Gaza. Secondo la Commissione elettorale centrale con sede a Ramallah, quasi 1,5 milioni di persone sono iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata e 70.000 nell'area di Deir el-Balah. All'apertura dei seggi, le immagini girate ad Al-Bireh, in Cisgiordania, e a Deir el-Balah mostravano funzionari elettorali nei seggi, mentre pochi palestinesi si sono recati a votare. La maggior parte delle liste elettorali e' allineata con Fatah, il partito nazionalista e laico del presidente palestinese Mahmoud Abbas, oppure e' composta da candidati indipendenti. Nessuna lista, tuttavia, rivendica l'affiliazione con Hamas, il rivale islamista di Fatah che controlla quasi meta' della Striscia di Gaza e il cui attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele ha scatenato la guerra.
Gli ex ministri di Israele e Anp: “Uno Stato palestinese è vitale per tutti noi”
Video In mattinata il Pontefice ha ricevuto in udienza nel palazzo apostolico vaticano Mahmoud Abbas, presidente dello stato di Palestina, in occasione del decimo anniversario dell'accordo globale tra i loro due Stati. "Durante il cordiale colloquio - si legge in una nota vaticana - è stata constatata l'urgenza di prestare soccorso alla popolazione civile a Gaza e di porre termine al conflitto, perseguendo la prospettiva della soluzione a due Stati. Leggi l'articolo
Vance: vedrà gli ostaggi. E chiama anche l’Anp al tavolo del summit per accelerare sul piano di Gaza
Il presidente dell’ong Al-Haq: «La comunità internazionale è responsabile dell’Apartheid. Israele non viene mai punito»
Il leader di Fatah è in carcere da 23 anni. Si parla di lui come del candidato naturale alla vittoria per la presidenza palestinese
«Netanyahu distrugge la possibilità dei due Stati. Nulla giustifica la guerra: ora è il tempo della pace»
La decisione del primo ministro del Regno Unito è storica ma simbolica: da un lato Gaza è rasa al suolo, dall’altro la Cisgiordania occupata è ormai troppo disgregata dagli insediamenti coloniali
MOSÈ VERNETTI
Lo studioso: «Trump in un vicolo cieco, Macron ha saputo smuovere le acque»
Mai un presidente americano aveva visitato gli alleati arabi e messo in ombra Israele. In agenda Arabia Saudita, Emirati e Qatar mentre prosegue in Oman il negoziato con l’Iran
Padre Patton: «Vanno riconosciuti pieni diritti di cittadinanza per tutti, non possono esserci cittadini di serie A e di serie B e soprattutto non si possono fare discriminazioni legate all'appartenenza etnica o religiosa»
Perché si parla di lui come «uomo ombra» dietro la ricostruzione di Gaza
Nabil Abu Rudeineh, portavoce del presidente palestinese Mahmoud Abbas: «Pericolosa escalation che non porterà alla stabilità o alla calma»
Priorità strategica per Israele e questione di sopravvivenza per l’Anp. Passa da Ramallah la stabilità regionale che serve a Usa e Arabia Saudita
ETTORE SEQUI
Il presidente Usa chiama re Abdallah, poi l’Egitto: «Voglio ripulire, dovreste accogliere più sfollati». E dà i numeri: «1,5 milioni, tanto è tutto distrutto». Ira di Hamas e Jihad: «Mai via dalla nostra terra»
Il discorso al Palazzo di Vetro pochi minuti prima del blitz: «Avanti fino alla vittoria finale». Gli Usa spiazzati: non sapevamo dell’attacco. Blinken: bisogna difendersi nei modi giusti
alberto simoni
La proposta di 21 giorni di tregua resta sul tavolo: «È Sinwar che vuole allargare il conflitto, se capisce che non lo può fare, accetterà un accordo»
Alberto Simoni
Nato in un campo profughi dopo la cacciata dei palestinesi dallo Stato ebraico con la guerra arabo-israeliana, tesseva la tela diplomatica del gruppo
Nello Del Gatto
E chiede le dimissioni del direttore dell'Fbi: «Ha mentito al Congresso su Biden»
Finché resta il regime degli ayatollah non è possibile raggiungere la stabilità nelle regione. Ma prima serve un cambio a Ramallah e Gerusalemme: nuovi governi per rilanciare Oslo
THOMAS L. FRIEDMAN