Elezioni locali in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza centrale, le prime dall'inizio della guerra

Video I palestinesi della Cisgiordania e di altre zone di Gaza hanno iniziato a votare alle 7 per eleggere i sindaci e consiglieri comunali, nelle prime elezioni dall'inizio della guerra di Gaza. Secondo la Commissione elettorale centrale con sede a Ramallah, quasi 1,5 milioni di persone sono iscritte nelle liste elettorali della Cisgiordania occupata e 70.000 nell'area di Deir el-Balah. All'apertura dei seggi, le immagini girate ad Al-Bireh, in Cisgiordania, e a Deir el-Balah mostravano funzionari elettorali nei seggi, mentre pochi palestinesi si sono recati a votare. La maggior parte delle liste elettorali e' allineata con Fatah, il partito nazionalista e laico del presidente palestinese Mahmoud Abbas, oppure e' composta da candidati indipendenti. Nessuna lista, tuttavia, rivendica l'affiliazione con Hamas, il rivale islamista di Fatah che controlla quasi meta' della Striscia di Gaza e il cui attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele ha scatenato la guerra.

Papa Leone XIV incontra Abu Mazen: "C'è l'urgenza di soccorrere i civili e riconoscere i due Stati"

Video In mattinata il Pontefice ha ricevuto in udienza nel palazzo apostolico vaticano Mahmoud Abbas, presidente dello stato di Palestina, in occasione del decimo anniversario dell'accordo globale tra i loro due Stati.  "Durante il cordiale colloquio -  si legge in una nota vaticana  - è stata constatata l'urgenza di prestare soccorso alla popolazione civile a Gaza e di porre termine al conflitto, perseguendo la prospettiva della soluzione a due Stati. Leggi l'articolo

Tre Stati per la pace

Finché resta il regime degli ayatollah non è possibile raggiungere la stabilità nelle regione. Ma prima serve un cambio a Ramallah e Gerusalemme: nuovi governi per rilanciare Oslo

THOMAS L. FRIEDMAN