Quarantuno anni, una condanna fino al 2041, è scappato domenica dal carcere di Opera (Milano). In precedenza lo aveva già fatto tre volte: a Parma, Terni e in Belgio. Ora è ricercato in mezza Europa
FILIPPO FIORINI
Una domenica drammatica quella del 19 ottobre alla Casa circondariale di Ivrea, teatro dell’ennesima giornata di tensione e disordini. Con un organico della polizia penitenziaria ridotto ai minimi termini e turni ormai insostenibili, si sono susseguiti numerosi episodi critici nell’arco di poche ore: aggressioni ad agenti, colluttazioni tra detenuti e interventi d’urgenza.
Osapp: «Intervengano i vertici regionali, la situazione è fuori controllo»
Ivrea Torna alta la tensione nelle carceri piemontesi. Nei giorni scorsi nel penitenziario di Ivrea si sono verificati gravi disordini interni, contenuti a fatica da un personale di polizia penitenziaria allo stremo, costretto a turni massacranti. Nel corso dei contro...
Ancora una giornata di caos e violenza nella Casa circondariale eporediese. Nel giro di poche ore, ieri, lunedì 25, due agenti della Polizia penitenziaria sono stati aggrediti da detenuti, mentre martedì mattina, 26 agosto, un recluso ha inscenato una clamorosa p...
m.g.
Due poliziotti penitenziari feriti, mentre un recluso è salito sul muro del cortile
Si tratta di un algerino di 32 anni e di un siriano di 23
MANUELA GALLETTA
Nella serata di giovedì, a partire dalle ore 18, un detenuto ventunenne, ristretto nella Casa circondariale di Ivrea, ha messo a soqquadro l’intera struttura penitenziaria. Il detenuto, in evidente stato di agitazione, pretendeva con insistenza l’erogazione di una specifica terapia, rifiutandos...
Un 21enne egiziano dà in escandescenze, aggredisce e manda in ospedale gli uomini della Penitenziaria
Ivrea Un gruppo di detenuti è salito sul tetto del carcere intorno alle 14 di ieri. Cinque persone che hanno inscenato una protesta forte chiedendo di poter parlare con un magistrato. Sul posto sono arrivati subito i vigili del fuoco e una pattuglia della polizia. A t...
Le critiche del sindacato sia per la gestione che per i risvolti sulle compagne dei detenuti, che potrebbero essere costrette agli incontri
Poche ore prima un altro detenuto aveva dato fuoco a una cella. I sindacati: «Situazione esplosiva, ora intervenga il Governo»
Un gruppo di detenuti italiani ha aggredito un nordafricano che ha scatenato la vendetta. Danneggiate le telecamere di videosorveglianza
La denuncia: a beneficiarne sono soltanto «mariti, fidanzati e compagni di funzionari di vertice». L’appello al ministro Nordio
ivrea I cani assimilati ai congiunti. Il 26 settembre la direzione della casa circondariale di Ivrea ha autorizzato l’ingresso dei cani ai colloqui di detenuti che ne facciano richiesta. A darne notizia è il sindacato Osapp attraverso il segretario Leo Beneduci: «Si r...
Ancora disordini e danneggiamenti nel carcere di Ivrea. Dopo l’aggressione a due agenti di polizia penitenziari dello scorso 27 agosto, martedì 3 settembre si sono verificate fortissime proteste e tensioni da parte dei detenuti ristretti al primo piano, al terzo piano e al reparto isolamento
Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp, chiede che il Ministro della giustizia, Carlo Nordio, attivi un'indagine ispettiva da subito «e la rimozione di chi, purtroppo, non è in grado di gestire la delicata situazione»
Video Nel video alcuni momenti della rivolta dei detenuti scoppiata tra sabato e domenica a Regina Coeli. Nel carcere la situazione è insostenibile sia a causa delle condizioni di iperaffollamento in cui vivono sia per i contrasti fra bande che gestiscono il racket interno di sigarette e oggetti come scarpe o ricariche postepay. La rabbia è scoppiata per la prima volta sabato pomeriggio e ha coinvolto circa duecento detenuti nella terza sezione del penitenziario: hanno rotto le serrature delle celle, alcuni vetri e allagato i corridoi, appiccando il fuoco a mucchi di vestiti fra urla e proteste. Gli agenti della polizia penitenziaria sono dovuti intervenire in tenuta antisommossa: solo nel corso della notte sono riusciti a riportare la calma. Nella mattina di domenica le proteste sono riprese con più forza e altri roghi sono stati appiccati nei corridoi del carcere. Da tempo il sindacato Osapp chiede il trasferimento di questi detenuti. “Chiediamo il trasferimento ad altre strutture di questi detenuti per attenuare il potenziale di violenza - spiega Leo Beneduci segretario generale del sindacato Osapp (organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) - ma il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risponde solo che occorre chiuderli e non farli permanere nei corridoi, quando poi sono sempre gli stessi ad incendiare le celle e comunque ad uscire in ogni caso. il problema delle criminalità più o meno organizzate che la fanno da padrone tra le celle è quanto mai attuale”.
Da Roma a Trieste, sono già una decina i casi nelle ultime settimane: è l’effetto emulazione
irene famà
Il garante dei detenuti del Lazio: detenzione inutilmente faticosa e priva di prospettive, speriamo che il richiamo di Mattarella abbia finalmente una risposta
Irene Famà