Video E' terminata questa sera la disavventura di larga parte dei circa 200 turisti italiani rimasti bloccati per quattro giorni a Madeira dopo la cancellazione, la sera del 15 agosto, di un volo Wizz Air per Roma a causa del maltempo, e poi non più riusciti a ripartire. Sono sbarcati, intorno alle 19.30, all'aeroporto di Fiumicino a bordo di un volo di emergenza da Funchal.
Video Nel video alcuni momenti della rivolta dei detenuti scoppiata tra sabato e domenica a Regina Coeli. Nel carcere la situazione è insostenibile sia a causa delle condizioni di iperaffollamento in cui vivono sia per i contrasti fra bande che gestiscono il racket interno di sigarette e oggetti come scarpe o ricariche postepay. La rabbia è scoppiata per la prima volta sabato pomeriggio e ha coinvolto circa duecento detenuti nella terza sezione del penitenziario: hanno rotto le serrature delle celle, alcuni vetri e allagato i corridoi, appiccando il fuoco a mucchi di vestiti fra urla e proteste. Gli agenti della polizia penitenziaria sono dovuti intervenire in tenuta antisommossa: solo nel corso della notte sono riusciti a riportare la calma. Nella mattina di domenica le proteste sono riprese con più forza e altri roghi sono stati appiccati nei corridoi del carcere. Da tempo il sindacato Osapp chiede il trasferimento di questi detenuti. “Chiediamo il trasferimento ad altre strutture di questi detenuti per attenuare il potenziale di violenza - spiega Leo Beneduci segretario generale del sindacato Osapp (organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) - ma il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria risponde solo che occorre chiuderli e non farli permanere nei corridoi, quando poi sono sempre gli stessi ad incendiare le celle e comunque ad uscire in ogni caso. il problema delle criminalità più o meno organizzate che la fanno da padrone tra le celle è quanto mai attuale”.
Video Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, è arrivato a masseria Beneficio, a Ceglie Messapica, alle 15.35, dove da una settimana soggiorna Giorgia Meloni. Nel resort c'è anche il ministro e cognato della leader di Fratelli D'Italia Francesco Lollobrigida. Incontro informale con la premier, ma non si esclude un confronto su alcuni dossier che riguardano le nomine Rai, l'Unione Europea e la manovra.
La nuova divisa approvata dal parroco della Cattedrale: “Così i giocatori non bestemmieranno”
giovanni turi
Video Per motivi di sicurezza il Biscuit Basin resterà chiuso per il resto dell'estate dopo la gigantesca esplosione idrotermale del 23 luglio scorso. Gli esperti stanno ancora cercando di capire cosa abbia provocato la violenta e improvvisa eruzione nell'area delle sorgenti colorate del Parco nazionale di Yellowstone. Nelle immagini il momento in cui il geyser è esploso, mettendo in fuga decine di turisti e facendo volare in aria rocce e detriti. Nessuna persona era rimasta ferita.
Tre mandati dal 1995 al 2010, benvoluto e stimato da tutti, fece rinascere il paese. Thuegaz e Dublanc: «Era un punto di riferimento»
Viola Configliacco
Video Una rissa fra due fazioni ragazzi di 18 anni, con bottiglie di birra lanciate addosso: è quanto è successo la notte scorsa in via Capo di Lucca. Dopo la chiamata di un residente, Nicola Mangialardo, l'arrivo di due auto dei carabinieri, ma a quel punto il gruppo si era già allontanato. Scene piuttosto ordinarie e frequenti, denuncia il residente. "Paghiamo il prezzo di una strada pedonalizzata, in cui non passa nessuno. I residenti se ne stanno andando, così come stanno scappando dal centro storico; qui restano solo b&b e affitti a studenti". Sul degrado notturno, denuncia Mangialardo, "non si vedono interventi incisivi da parte del Comune, che pure è bravissimo su altri fronti, come autovelox e Città 30 e l'uso dell'auto".
A 20 anni dal caso Yara Gambirasio, il genetista Giuseppe Novelli spiega come sono migliorate le tecniche di indagine. Ma rispetto all’omicidio dio Brembate ci sono differenze
Lo rivela un’analisi di Assoutenti basato sui dati nel portale dell’Arera: il mercato libero resta meno conveniente
Commissione elettorale, «pronti a organizzare elezioni presidenziali in qualsiasi momento». Minsk ammassa 120mila uomini al confine con l'Ucraina: «Considerate le loro politiche aggressive»