Ignazio La Russa: "Ho un busto del duce, me l'ha lasciato mio padre e non lo butterò mai"

Video "Io sono sempre dipinto come quello che ha i busti del duce. Ce l'ho. È di mio padre, me l'ha lasciato e non capisco perché dovrei buttarlo. Non lo butterò mai, come non butterei un'opera d'arte di Mao Tse Tung se mio padre mi avesse lasciato quella". Così ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenuto a un convegno in ricordo di Pinuccio Tatarella.

Cospito, bagarre al Senato, Balboni (FDI) attacca il PD: "Avete aperto una breccia per le mafie", i dem lasciano l'aula per protesta

Video Momenti di tensione in aula al Senato nel corso delle repliche all'informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il senatore di FDI Alberto Balboni, ha attaccato duramente le opposizioni, riportando quanto detto dal collega alla Camera Donzelli: "Ha detto quel che è evidente. Qualcuno ha dubbi che la mafia si sarebbe infilata in questa breccia che anche voi avete contribuito ad aprire andando in carcere da Cospito?". La frase ha infiammato i senatori del Partito Democratico e si sono scatenate delle proteste che il presidente Ignazio La Russa ha faticato a tenere a bada. La bagarre si è conclusa con i senatori dem che hanno lasciato l'aula in segno di protesta.di Luca Pellegrini

Dalla birra idratante a Dante fondatore della destra: ecco cosa è accaduto alla kermesse di Fdi

Video “Va tutto bene, nessuna guerra tra noi”. A dirlo sono in coro tutti i principali esponenti del Governo Meloni che hanno partecipato all'evento di Fratelli d'Italia a Milano in vista delle regionali lombarde. Tutto bene fino a quando il presidente del Senato Ignazio La Russa non perde le staffe a chi gli chiedeva in che veste fosse venuto all'evento elettorale: “Scrivi il c***o che vuoi” risponde. Non è tutto: ad apertura lavori il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha stuzzicato l'Irlanda a proposito delle etichette sul vino: “Non mi sembra loro lo producano, la birra la usano per idratarsi”. Non si è risparmiato neanche il ministro Gennaro Sangiuliano che ha dato a Dante Alighieri il titolo di “fondatore del pensiero di destra”. Infine tra i candidati presente anche Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia che alle ultime comunali di Milano aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala.   di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi

Regionali Lombardia, il maestro Veronesi da 'Bella Ciao' a Fratelli d'Italia: "Meloni leader di una rivoluzione culturale"

Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca" di Andrea Lattanzi