Mattarella al mausoleo ricorda le vittime. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri: «Davanti agli episodi di razzismo e antisemitismo non bisogna abbassare la guardia. Valditara: «La condanna delle barbarie comincia a scuola»
L’autrice del bestseller Miss Jerusalem: «Sono preoccupata per il destino del Paese. I miei genitori hanno lottato per la libertà, ora vedo il loro sogno andare in frantumi»
fabiana magrì
Oggi l’arrivo, l’incontro venerdì. Il nodo delle riforme sulla giustizia in Israele
Federico Capurso
la storiaEdoardo IzzoFlavia Amabile /RomaL'ultima foto insieme li ritrae sorridenti e sereni subito prima di levarsi in volo per quella che doveva essere una normale esercitazione che impegnava quattro ultraleggeri ad elica del 60° stormo dell'Aeronautica militare, di stanza a Guidonia Montecelio, i
Il presidente del Senato al Muro del Pianto condanna «la vergogna delle leggi razziali». Ma alla domanda se ne va
federico capurso
Il presidente del Senato sceglie Israele per il suo primo viaggio istituzionale
FEDERICO CAPURSO
La scrittrice sull’irruzione degli agenti nell’istituto di Enna: «Basta criminalizzare i ragazzi. È in atto una demonizzazione di marca fascista dell’impegno delle nuove generazioni»
francesca del vecchio
Gli inquirenti lavorano sull’ipotesi del suicidio
L’iniziativa promossa dal Senato si avvale di dicenti di diritto costituzionale e giuristi. Al via “L’ora di Costituzione” con Giuliano Amato
Antonio Bravetti
Il piano del governo. Sì in Senato al Milleproroghe dopo le tensioni
Video "Io sono sempre dipinto come quello che ha i busti del duce. Ce l'ho. È di mio padre, me l'ha lasciato e non capisco perché dovrei buttarlo. Non lo butterò mai, come non butterei un'opera d'arte di Mao Tse Tung se mio padre mi avesse lasciato quella". Così ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa, intervenuto a un convegno in ricordo di Pinuccio Tatarella.
Video Momenti di tensione in aula al Senato nel corso delle repliche all'informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il senatore di FDI Alberto Balboni, ha attaccato duramente le opposizioni, riportando quanto detto dal collega alla Camera Donzelli: "Ha detto quel che è evidente. Qualcuno ha dubbi che la mafia si sarebbe infilata in questa breccia che anche voi avete contribuito ad aprire andando in carcere da Cospito?". La frase ha infiammato i senatori del Partito Democratico e si sono scatenate delle proteste che il presidente Ignazio La Russa ha faticato a tenere a bada. La bagarre si è conclusa con i senatori dem che hanno lasciato l'aula in segno di protesta.di Luca Pellegrini
Gli attori interrotti da Marinelli: “Ingiustificabile, ma no alla gogna social”
FRANCESCO MOSCATELLI
Infranta la vetrata del palazzo del Consolato Generale a Barcellona e imbrattata una parete. A Berlino incendiata l'auto con targa diplomatica di un funzionario diplomatico in servizio all'Ambasciata d'Italia
Mattarella telefona a Piantedosi. Metsola: «Il mondo è un po' più sicuro oggi». Don Ciotti: «Bella notizia, ma le mafie non sono solo i loro capi»
Il boss mafioso è stato arrestato mentre era in day hospital alla clinica Maddalena di Palermo «per sottoporsi a delle terapie cliniche». Meloni a Palermo: «Una grande vittoria dello Stato»
a cura della redazione
Video “Va tutto bene, nessuna guerra tra noi”. A dirlo sono in coro tutti i principali esponenti del Governo Meloni che hanno partecipato all'evento di Fratelli d'Italia a Milano in vista delle regionali lombarde. Tutto bene fino a quando il presidente del Senato Ignazio La Russa non perde le staffe a chi gli chiedeva in che veste fosse venuto all'evento elettorale: “Scrivi il c***o che vuoi” risponde. Non è tutto: ad apertura lavori il ministro della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida ha stuzzicato l'Irlanda a proposito delle etichette sul vino: “Non mi sembra loro lo producano, la birra la usano per idratarsi”. Non si è risparmiato neanche il ministro Gennaro Sangiuliano che ha dato a Dante Alighieri il titolo di “fondatore del pensiero di destra”. Infine tra i candidati presente anche Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia che alle ultime comunali di Milano aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala.
di Daniele Alberti e Andrea Lattanzi
Video "Sono stato di sinistra, oggi sto con Giorgia Meloni". Qualche colpo di tosse, forse, tradisce un piccolo imbarazzo. Queste le parole di Alberto Veronesi, figlio del grande oncologo Sandro, candidato alle regionali in Lombardia con Fratelli d'Italia. Alle ultime comunali di Milano, Veronesi aveva appoggiato nella lista dei Riformisti il sindaco Beppe Sala, candidandosi poi a Lucca con il Terzo Polo. E oggi? "Beppe Sala è ancora un buon sindaco ma non rispecchia più la persona di otto anni fa. In Giorgia Meloni - dice Veronesi - riconosco una grande leader anche rispetto ai temi della cultura, ormai ignorati a sinistra". Nella campagna elettorale per Sala, Veronesi suonò più volte al piano nelle piazze milanesi 'Bella Ciao': "Lo rifarei, non è una canzone partitica, ma - risponde a chi gli fa notare che è difficile cantare 'Bella Ciao' seduto di fianco al presidente del Senato Ignazio La Russa - oggi suonerei l'inno di Mameli o 'Vincerò' di Puccini". L'ARTICOLO Regionali Lombardia, Alberto Veronesi, dalla lista per Sala a FdI: "Idea di candidarmi nata da simpatia reciproca"
di Andrea Lattanzi
Il vicepremier su Twitter: “Arrestati grazie ai decreti sicurezza”. La Russa annuncia costituzione parte civile. Gli attivisti: “Noi in cella, ma la facciata è già pulita”
Le reazioni degli altri politici. Letta: «Ha pensato ai giovani, è un messaggio di speranza per il futuro». Tajani: «Ha indicato la strada per tutelare gli interessi dell'Italia». Berlusconi: «Mi riconosco nelle sue parole su libertà, pace e diritto»