8 marzo, Mattarella celebra le artiste. "Ma non dimenticare discriminazioni, abusi e violenze inaccettabili"

Video È stata celebrata al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la Giornata internazionale della Donna, quest'anno dedicata a: "Donne dell'Arte". Sono intervenute, portando la loro testimonianza, Etta Scollo, cantautrice; Francesca Cappelletti, storica dell'arte, direttrice della Galleria Borghese; Helena Janeczek, scrittrice; Chiara Capobianco, street artist; e Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità." Durante il suo discorso Mattarella ricordando il contributo di tante donne alla cultura e alle arti ha detto che “non bisogna dimenticare le frequenti, inaccettabili molestie, pressioni illecite nel mondo del lavoro, discriminazioni, così come da anni viene denunciato. Senza perdere memoria delle violenze.” E Mattarella ha ricordato anche Giulia Cecchettin e reso omaggio all’ Assistente Alessandra Accardo, della Polizia di Stato, vittima di violenza a Napoli e da allora  intensamente impegnata sul fronte del contrasto alle violenze sulle donne.

Gino Cecchettin: "La mia Giulia resterà simbolo di una lotta ancora lunga"

Video “Mi resterà per sempre nel cuore quel dialogo telefonico col Capo dello Stato. La sentenza? Non penso al processo, né alla giustizia che verrà. Mia figlia non c’è più e questa è la mia sentenza per tutta la vita. Ma non provo rancore verso quei genitori”. Così Gino Cecchettin intervistato dalla vicedirettrice di Repubblica Conchita Sannino. “Ogni giorno continuo a chiedermi se io potevo fare di più per capire, e quindi se anche lo Stato poteva fare id più - ha aggiunto il padre di Giulia Cecchettin -. Adesso dobbiamo lavorare tutti insieme, di più: famiglie, scuola, tutti”.  di Conchita Sannino

Giulia Cecchettin, il padre Gino:"Tutto questo è per Giulia e per le Giulie che potremo salvare"

Video Gino Cecchettin, padre di Giulia, ha presentato ieri a Padova il dedicato alla figlia dal titolo "Cara Giulia", al teatro Verdi . Gino Cecchettin ha raccontato i suoi stati d’animo, ma ha ribadito che per prima cosa il pensiero centrale deve essere per Giulia e per tutte le ragazze, donne che si possono trovare nella stessa situazione di mia figlia: “ Tutto questo non è per me, ma è per Giulia e per tutte le Giulie a venire che potremmo salvare. Di fronte a questa brutta ondata io non mi sono mai rassegnato, perché io ho avuto la speranza di ritrovare Giulia fino all'ultimo. Anzi, anche dopo che mi era stato comunicato il ritrovamento, quindi immaginate fino a dove possa arrivare l'amore di un padre”.

Gino Cecchettin, emozione per la laurea postuma alla figlia: "Mi ha rimesso in contatto con Giulia"

Video A 'Che tempo che fa', sul Nove, Gino Cecchettin, padre di Giulia Cecchettin, ricorda la laurea postuma conferita alla figlia in Ingegneria Biomedica dall'università di Padova. La 22enne è stata trovata morta in un canalone nei pressi del lago di Bracis, in provincia di Pordenone, e del cui omicidio è accusato l'ex fidanzato Filippo Turetta, attualmente detenuto nel carcere di Verona. Gino Cechettin è autore del libro 'Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia' (Rizzoli).