Non solo repressione ma anche e soprattutto educazione al rispetto, all’uguaglianza, alla libertà. Bisogna far uscire le donne dall’invisibilità, ma questo governo fa un ostruzionismo ideologico
Donatella Stasio
Le operatrici di Differenza Donna gestiscono il numero verde per le richieste d’aiuto, sono centinaia le chiamate ricevute quotidianamente
flavia amabile
Video "Anche noi avevamo capito che non aveva comportamenti normali e gli dicevamo 'vai da uno psicologo per stare meglio'", racconta la migliore amica di Filippo Turetta ai microfoni di "Avanti Popolo", trasmissione condotta da Nunzia De Girolamo su Rai3. In questi giorni è infatti emerso che era stato proprio Turetta, ai primi di settembre, a chiamare il centro unico prenotazioni per fissare l'appuntamento con lo psicologo: Filippo per cinque volte era stato davanti a uno psicoterapeuta prima di uccidere Giulia. "Non poteva permettersi lo psicologo da cui andava inizialmente e per questo stava aspettando di entrare in graduatoria per quelli pubblici", racconta la ragazza
Il diploma di laurea sarà consegnato durante una cerimonia ai familiari. Lo ha deciso il senato accademico
L’episodio era successo 3 dicembre, durante una partita a Padova. Il padre della diciassettenne aveva presentato una querela
Claudio Nader, Osservatorio Maschile: «Questa voglia e questa attenzione non vanno disperse ma canalizzate condividendo esperienze e approcci»
nadia ferrigo
Da mia figlia Giulia ho imparato ad azzerare l’odio e la rabbia, da Elena il significato della parola “patriarcato”
Centinaia le frasi indicibili che la famiglia ha ricevuto: nei prossimi giorni arriveranno nuove denunce
Video A Più libri più libri, in Arena Repubblica Robinson, Nadia Terranova e A.K. Blakemore si sono confrontate sul tema "Streghe di ieri e di oggi" e sui femminicidi in Italia e in Inghilterra, da Giulia Cecchettin a Sarah Everard, stuprata e uccisa da un poliziotto.
Di Andrea Lattanzi e Gianvito Rutigliano
La presidente della rete D.i.Re contro la violenza sulle donne: «Da 15 giorni picco di chiamate soprattutto delle più giovani»
Eleonora Camilli
Fiori, lettere, peluche e disegni: «Sei figlia e sorella di tutti noi»
LAURA BERLINGHIERI
Lo specialista all’AdnKronos: «Se fosse stato approcciato da un medico specialista si sarebbero potute ridurre rabbia e ossessioni di questo ragazzo»
L’esame dei tecnici del Ris per stabilire gli ultimi istanti di vita della giovane e determinare le possibili aggravanti per Filippo Turetta
Il governatore del Veneto: «Nel 2024 non mi candiderò per una poltrona a Strasburgo. Al massimo comprerò un cavallo. Giulia Cecchettin è stata un Big Bang delle coscienze»
paolo colonnello
La macchina e il cellulare in Italia entro metà dicembre. Filippo fece cinque sedute dallo psicologo al quale parlò della fine della relazione
monica serra
Filippo Turetta era stato spinto dalla famiglia e da Giulia. Entro metà mese la Punto sarà in Italia
Video Un controllo totale sulla vita di Giulia: è quello che Filippo Turetta voleva esercitare sulla sua ex fidanzata, secondo quanto emerge dai messaggi che lui stesso ha inviato alla sorella della studentessa, Elena, e agli amici. Alcuni frammenti sono stati trasmessi ieri sera dalla trasmissione Chi l'ha visto in onda su Rai 3. In un audio che Filippo ha inviato in una chat ad alcuni amici qualche settimana prima di uccidere Giulia lo si sente dire: "Ciao, volevo chiederti un'opinione. Ho raccolto tutti i dettagli che avevamo scritto per la caricatura sulla chat e ci stavano tutti, però c'erano tipo...un paio di cose. Non saprei come dire. Ad esempio le tisane, anzi da quello che so alla Giulia non piacciono le tisane. Anzi, da quello che so, non le beve. Proprio non le ha mai bevute quasi, anzi per lei sono acqua sporca, però qualcuno l'aveva detto. Che facciamo? Lo diciamo lo stesso da mettere nei dettagli?" Probabilmente nell’audio Filippo fa riferimento a un cartellone che in Veneto preparano gli amici del neolaureato per rendere omaggio in modo scherzoso alla sua esperienza accademica. Si tratta del cosiddetto 'papiro di laurea', un grande foglio che raccoglie in forma scritta gli episodi più divertenti e le disavventure vissute dal laureato, le sue citazioni più celebri e una serie di ringraziamenti ironici. Al centro del cartellone troneggia una caricatura dello studente che viene rappresentato in modo goliardico.
«Chi l’ha visto» rivela che il ragazzo andava da uno psicologo presso lo sportello della Uls 6
Dalla perdita di un figlio all’impegno sui diritti civili i Regeni non si sono mai arresi. I Cecchettin sono già un simbolo della lotta per un mondo migliore
Luca Bottura
«Ai genitori di Filippo Turetta do un grande abbraccio»