Video La procura ha chiesto la condanna all'ergastolo per Filippo Turetta, accusato dell'omicidio di Giulia Cecchettin. La richiesta è stata posta al termine della requisitoria del pm Andrea Petroni nell'udienza in corso alla Corte d'Assise di Venezia. Incluse le aggravanti di premeditazione, crudeltà e stalking
Video Nel corso del processo che vede imputato Filippo Turetta per l'omicidio di Giulia Cecchettin, il pubblico ministero Andrea Petroni ha parlato anche di com'è andata la prima volta che ha visto Turetta in carcere: "Uscii dall'interrogatorio del primo dicembre con la sensazione di essere stato preso in giro" dice il pm senza usare mezz termini. "Mi ha preso in giro, ad esempio, quando mi veniva detto che il prelievo bancomat fu fatto per fare shopping nell'unico luogo dove i contanti non servono, al centro commerciale" ha aggiunto Petroni.
Video Nell'aula dei gruppi parlamentari della Camera si è tenuto un convegno in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Durante l'evento, la coordinatrice dell'intergruppo parlamentare per le donne i diritti e le pari opportunità Laura Boldrini ha promosso un minuto di rumore per ricordare Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa un anno fa dall'ex fidanzato (oggi a processo). La platea ha raccolto l'invito e tutti hanno iniziato ad applaudire. Visibilmente commosso in prima fila Gino, il padre di Giulia.
Femminicidio Giulia Cecchettin, il pm: “Condannate all’ergastolo Filippo Turetta”
Video "Oggi, e ogni giorno, siamo al fianco delle vittime. Donne come Giulia Cecchettin, Debora Mihailova e Gisèle Pélicot meritano protezione e sostegno. Meritano che venga fatta giustizia. Meritano di essere ascoltate. Rompiamo il silenzio. Mettiamo fine alla violenza sulle donne". Così, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un video su X nel giornata internazione per l'eliminazione della violenza sulle donne.
Video Durante la puntata di Che tempo che fa su canale Nove, Luciana Littizzetto ha lanciato una critica pungente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, definendolo ironicamente “ministro dell’Istruzione, del Merito e delle grandi inopportunità”. Il suo intervento prende di mira alcune recenti dichiarazioni del ministro, che aveva affermato che il patriarcato “non esiste più, abolito negli anni ’70” e attribuito la violenza contro le donne prevalentemente alle persone immigrate. “Caro Valditara”, ha detto Littizzetto, “lo hai detto in faccia al papà di Giulia Cecchettin, che è stata uccisa da un uomo italianissimo, un bravo ragazzo, di buona famiglia. E Giulia non è sola: è una delle tante donne uccise da uomini italiani. Il 90% degli aggressori sono italiani, il patriarcato esiste, legge o non legge, e il femminicidio non ha nazionalità”.
Letti alcuni messaggi dell’omicida: «O ci laureiamo insieme o la vita è finita, smettila di pensare alla tua inutile carriera». La nonna di Giulia: «Meglio che non sia venuto mio figlio Gino. Si è risparmiato tutti questi particolari»
laura berlinghieri
Oggi è il giorno dell’accusa nel procedimento per il femminicidio di Giulia Cecchettin
LAURA BERLINGHIERI
Giulia Cecchettin sta per essere uccisa. Giulia Cecchettin intuisce di essere in pericolo. Giulia Cecchettin lo sente come si fiutano nell’aria e nel silenzio, con brevissimo anticipo, certe sciagure. Vede che quel ragazzo è fatto male, al punto che potrebbe andare a cercarla. Usa parole limpide:...
L'Agenzia illumina di arancione la facciata della sede di Via Calabria a Roma, con il colore simbolo del contrasto alla violenza di genere
In 150 mila a Roma contro la violenza di genere: «Disarmiamo il patriarcato». Bruciata la foto di Valditara, le chiavi sventolate: «Gli assassini sono in casa»
Il movimento per la difesa delle donne: “Lottiamo contro il patriarcato”
Alla vigilia della Giornata del 25 novembre, i partiti si scontrano anche sulla parola «patriarcato». La leader Pd: «Serve formazione». La ministra Roccella: «Aumentati i fondi per le case-rifugio»
Video Elly Schlein in conferenza stampa al Nazareno torna a commentare le parole del ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara in occasione dell'inaugurazione della fondazione Giulia Cecchettin: "Negare l'esistenza del patriarcato se le può permettere solo chi ha privilegio di non vederlo", ha detto Schlein. "Chiediamo di fare prevenzione nelle scuole", ha aggiunto la segretaria del Pd. "É battaglia culturale che non va negata alle radici da affermazioni che non trovano alcun fondamento nei dati, il 75% delle violenze si consumano in ambito domestico, familiare o amicale", ha concluso Schlein.
La consigliera regionale veneta: «Con il mio racconto ho voluto fare la mia parte e dare il coraggio di denunciare a chi non lo ha ancora trovato»
Laura Berlinghieri
La premier difende la tesi del ministro: «Immigrazione illegale incide sulla violenza sulle donne». Nello stesso istante il Capo dello Stato parla del valore aggiunto che danno gli stranieri
Recita lo striscione: «Vogliamo educazione sessuo-affettiva in ogni scuola»
«Gli abusi sulle donne attraversano Paesi e classi sociali»
I progetti per i giovani e gli operatori non sono decollati, il testo unico è fermo. La Fondazione Una, nessuna, centomila: «È stato l’anno più buio di sempre»
Le sue parole rivelano quanto sia radicato in quella cultura che ha cercato di ridimensionare
Video Un anno dopo la morte di Giulia Cecchettin per mano del suo ex fidanzato, è stata presentata a Roma, presso la Camera dei deputati, una fondazione che porterà il suo nome. Oltra al padre Gino Cecchettin, tra gli inviatati anche la campionessa olimpica di nuoto, Federica Pellegrini. “È importantissimo mantenere alta l’attenzione sui femminicidi e credo che Gino sia stato super coraggioso nel mutare un evento drammatico in qualcosa di positivo. Per questo ho risposto, senza esitazioni, presente”, ha detto l’ex nuotatrice.