Metropolis/528 - Non veto più. Perché torna la paura in Europa. Con Castelletti, Di Feo, Gribaudo, Lagioia, Mastrobuoni, Molinari, Mulè, Schianchi,

Video Il Consiglio di sicurezza Onu chiede il cessate il fuoco a Gaza e gli Usa non mettono il veto: è la prima volta. È possibile fermare le armi? Che scambio si farà tra prigionieri palestinesi e ostaggi israeliani? L'attentato al Crocus City Hall: chi e quanti sono i responsabili, quante fake news sta diffondendo Mosca e che ruolo vuole giocare in partita il presidente Macron. Caso Bari, la destra usa una foto di Decaro con sorella e nipote del boss Capriati. Ma il sindaco Decaro chiarisce: "Sono brave persone". E Emiliano si chiude in silenzio stampa dopo il racconto incriminato sullo scambio di battute con la signora venti anni fa. A casa sua o in strada? La maggioranza va alla carica.    Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Chiara Gribaudo, vicepresidente Pd, e Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera di FI e lo scrittore Nicola Lagioia. Poi Roberta Pinotti, già ministra della Difesa; da Berlino, Tonia Mastrobuoni. Con un videoracconto di Rosalba Castelletti da Mosca e una videospiega di Cecilia Rossi sulle fake news russe e il videoracconto della biciclettata antifascista. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi con Maurizio Molinari e poi Gianluca Di Feo.    GUARDA TUTTE PUNTATE     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica

Metropolis/527 - Caso Bari, Lagioia: "La capacità di masochismo del Pd e la scommessa di Piantedosi"

Video "Con le fotografie si potrebbe inchiodare chiunque, pensiamo a Berlusconi e Putin col mitra. Ma erano altri tempi". Nicola Lagioia, barese classe 71, parte di qui per riavvolgere il nastro degli ultimi giorni di Decaro: dalla commissione ministerialealla grande adunata in suo sostegno dei baresi, dove Emiliano ha raccontato di un contatto con una sorella del boss Capriati 20 anni fa. Certo è che secondo lo scrittore anche grazie a Emiliaro e Decaro "la Puglia è uscita da un cono d'ombra" e il centro della città è diventeta "un polo turistico internazionale, là dove quando ero piccolo mi era vietata l'entrata". Solo la magistratura ora ci dirà se il ministro dell'Interno ha esagerato per ineteresse politico o ha giocato bene le sue carte.   GUARDA TUTTE PUNTATE    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica

Mosca, uno dei quattro terroristi accusati della strage di Mosca con i segni evidenti delle percosse

Video Ecco come Dalerdzhon Barotovich Mirzoyev, uno dei terroristi del Crocus City Hall chiuso nella cella di vetro in tribunale. Sono evidenti i segni di percosse, l’'uomo appare anche poco ludico e traballante.  Tutti e quattro i terroristi arrestati sono apparsi gonfi in volto, con lividi e segni di tagli, uno addirittura condotto nell'alula del tribunale sulla sedia a rotelle con un camice e i pantaloni dell'ospedale. Sono accusati  della strage al Crocus City Hall e in custodia cautelare fino al processo.