Il ragazzo prendeva appunti in una sorta di diario: «Devo allenarmi e apprezzare la vita, litigare peggiora solo le cose». E ancora: «Una come lei non la troverò mai più». Poi un elenco di «azioni carine» tra regali e messaggi sui social
Gli inquirenti sono convinti della totale colpevolezza del 17enne che dopo l’omicidio aveva mantenuto la sua vita normale tra scuola, aplestra e amici
«Volevo solo uccidermi, ma sono un codardo e non ce l’ho fatta. Ho provato a soffocarmi con un sacchetto di plastica in testa»
Ieri la prima udienza, la sentenza il 3 dicembre. Il papà di Giulia chiede un milione di risarcimento. I giudici: no ad associazioni parti civili
LAURA BERLINGHIERI
Video "Non mi auguro alcuna vendetta né un trattamento di favore ma solo quello che prevede la legge. Sono sicuro che la giuria e i giudici sapranno giudicare con correttezza". Lo ha detto Gino Cecchettin, papà di Giulia, in una pausa durante la prima udienza del processo a Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio di Giulia Cecchettin, uccisa con 75 coltellate nel novembre 2023. Cecchettin è arrivato in aula indossando una spilla con l'immagine di Giulia. Leggi anche: Inizia il processo per il femminicidio di Giulia Cecchettin. L’avvocato di Turetta: “Non è in aula per evitare il clamore mediatico, ma verrà” | Guarda anche: Processo Cecchettin, la nonna di Giulia: "Turetta avrebbe dovuto essere qui" | Video: L'avvocato di Turetta: "Filippo è assente per via del clamore mediatico"
Video Il padre di Giulia Cecchettin, Gino, è arrivato in tribunale a Venezia per prendere parte alla prima udienza davanti alla Corte d'Appello del capoluogo veneto per il processo a Filippo Turetta, reo confesso dell'omicidio dell'ex fidanzata, uccisa con 75 coltellate, nel novembre 2023, in un parcheggio a Fossò, in provincia di Venezia. Con lui anche i suoi avvocati e la madre e nonna di Giulia. L'uomo, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ha sulla giacca una spilla con l'immagine della figlia e la scritta 'Vola in alto Giulia - Noi con te'.
Video Filippo Turetta lo vedremo mai in aula? "È possibile". Questa la risposta ai cronisti del legale di Filippo Turetta, Giovanni Caruso nel giorno in cui inizia il processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin davanti alla Corte d'Assise di Venezia. "Vedo sempre il mio assistito, sta in carcere, è sofferto in espiazione di una pena per un delitto di cui è reo confesso". In merito al processo "non posso anticipare nulla. Oggi ci sarà, non ho dubbi, la costituzione delle parti civili. Non posso anticipare nulla di qualcosa che in realtà è destinato ad essere deciso dalla Corte. Sapete qual è stato il mio tono nel corso di questo anno, immaginatevi se mi metto ad anticipare qualcosa adesso".
Si è conclusa la prima udienza a Venezia. Il giovane è accusato di omicidio e occultamento di cadavere di Giulia Cecchettin. Rischia l'ergastolo. Non era presente
Laura Berlinghieri
Questa mattina a Venezia inizia il procedimento per l’omicidio di Giulia Cecchettin. L’assassino rinuncia alla battaglia legale: verso il via libera all’ammissibilità delle prove
Gianluigi Nuzzi
La giovane mamma è già stata condannata all’ergastolo dall’opinione pubblica, invece per capire bisogna entrare nelle maglie di quella disperazione silenziosa
gianluigi nuzzi
BARD Gino Cecchettin affronta con iniziale timore l’ampia platea venuta ad ascoltarlo domenica sera al Forte di Bard per la rassegna Incontri. In 400 assistono alla presentazione del toccante libro che ha voluto dedicare alla figlia Giulia, uccisa dall’ex fid...
L’appuntamento di domenica 18, a prenotazione obbligatoria, è organizzato in collaborazione con Libreria Mondadori di Ivrea
Dopo le parole intercettate durante l’incontro in carcere (tra cui «hai avuto un momento di debolezza»), Nicola Turetta si scusa e ribadisce: «Non le direi più»
Il padre: «Non sei un terrorista. Devi farti forza. Non sei l'unico»
Nel febbraio del 2023 aveva scritto in un messaggio WhatsApp: «Mettiti in testa... che o ci laureiamo insieme o la vita è finita per entrambi»
A pubblicare le immagini scattate tra le 18 e le 21 dell'11 novembre scorso “Pomeriggio 5 News”
La documentazione stenografica dell'interrogatorio reso dall’omicida della studentessa Giulia Cecchettin il primo dicembre 2023 chiarisce altre azioni durante la fuga
Nel carcere di Verona, durante l'interrogatorio davanti al pubblico ministero, il giovane ha ricostruito l'ultima sera insieme circa un'ora
Il giallo del cellulare della vittima. Forse è stata uccisa o drogata dal compagno prima del volo sulla A4. L’escalation di violenza e la confessione davanti ai poliziotti: «Non è caduta da sola»
Laura Berlinghieri, Monica Serra
La vittima aveva confidato i maltrattamenti in famiglia fotografando anche i segni sul corpo
LAURA BERLINGHIERI