Stroncata da un malore a 76 anni. Insieme al figlio Gino e agli altri nipoti ha combattuto in prima linea nella lotta al patriarcato dopo la tragedia della perdita della nipote
Laura Berlinghieri
La relazione tra i due si era interrotta a inizio dicembre, ma lui non l’ha accettato ed è diventato ossessivo. Ora è in carcere
MANUELA GALLETTA
La pm: il suo comportamento processuale è stato «volto a pulire la propria immagine continuando a screditare la parte offesa»
Video "Rivolgo un pensiero importante e un applauso all'avvocato che in questi giorni è stato vittima di aggressioni e minacce proprio nella terra in cui ho esercitato per 40 anni la funzione di magistrato". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in videocollegamento al convegno del Consiglio nazionale forense "Gli ordini forensi tra passato e futuro", riferendosi alle minacce che il legale di Filippo Turetta ha ricevuto dopo il processo per l'omicidio di Giulia Cecchettin. "Purtroppo, questo è il io rammarico, nel progetto costituzionale sulla riforma della separazione delle carriere non siamo riusciti a inserire l'avvocato in Costituzione come io, forse incautamente, vi avevamo promesso lo scorso anno".
Dopo 26 anni di detenzione, potrà chiedere la liberazione condizionale. Sarà eventualmente il tribunale di sorveglianza a disporla
LAURA BERLINGHIERI
Il padre della vittima: «Le pene non sconfiggono la violenza, la prevenzione unica arma. Nessuno mi restituirà Giulia, ora con la fondazione cercheremo di salvare altre vite»
Video Filippo Turetta è stato condannato all'ergastolo per il femminicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto l'11 novembre 2023 a Fossò, in provincia di Venezia. La sentenza della Corte d'assise di Venezia è stata letta dal presidente del Collegio Stefano Manduzio. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Gino Cecchettin è arrivato in tribunale a Venezia. Oggi è prevista la sentenza di primo grado per il femminicidio di sua figlia Giulia, del quale l'ex fidanzato Filippo Turetta è reo confesso.
Cecchettin, oggi il verdetto: Turetta rischia l’ergastolo. Il difensore ai familiari: “Vi capisco”
Liveblogging La famiglia di Giulia presente in aula. Accolta in pieno la tesi della procura. La sentenza dopo 5 ore di camera di consiglio
LAURA BERLINGHIERI, REDAZIONE WEB
Boom di messaggi indirizzati alla fondazione lanciata dalla famiglia Cecchettin: “Rispondiamo a tutti, nessuna voci resti inascoltata”
LAURA BERLINGHIERI
Video Giulia Cecchettin aveva riconosciuto tutti i segnali di allarme nel comportamento di Filippo Turetta. Spesso si invita le donne a prestare attenzione ai "campanelli d’allarme" nelle relazioni, e Giulia non aveva ignorato i suoi. Nel suo diario aveva annotato ogni motivo per convincersi della scelta giusta: lasciarlo. Geppi Cucciari ha letto ad alta voce quei motivi, uno per uno, a Splendida Cornice su Rai3.
Video “Dare l’ergastolo a un uomo che ha ucciso una donna non fa riportare qui la donna, ma è comunque un gesto, un segno importante”. Laura Pausini, ieri sera in concerto al Forum di Assago, ha voluto parlare ancora una volta di femminicidi e di violenza sulle donne. “Non si può lasciare a casa un essere umano che essere umano non è” ha continuato l’artista, e il pubblico presente ha pensato al femminicidio di Giulia Cecchettin, al processo in corso contro il suo assassino, ma anche alla sentenza appena pronunciata nei confronti di Alessandro Impagnatiello, il femminicida di Giulia Tramontano. Laura Pausini ha ricordato anche la storia di una sua fan, Alessia, una donna torinese che ha chiesto aiuto alla cantante. Molte donne si confidano con lei e Pausini fa di tutto per salvarle, a partire dal coinvolgimento delle forze dell’ordine. Alessia, che è stata violentata per anni dal padre, è sopravvissuta. “Se conoscete una donna in pericolo, aiutatela” ha aggiunto Pausini, mostrando sul palco, commossa, il gesto della mano per chiedere aiuto. Un invito a non girarsi dall’altra parte, mentre, come ha concluso Pausini, “le donne uccise, questi angeli, ci guardano”.
Video “Dare l’ergastolo a un uomo che ha ucciso una donna non fa riportare qui la donna, ma è comunque un gesto, un segno importante”. Laura Pausini, ieri sera in concerto al Forum di Assago, ha voluto parlare ancora una volta di femminicidi e di violenza sulle donne. “Non si può lasciare a casa un essere umano che essere umano non è” ha continuato l’artista, e il pubblico presente ha pensato al femminicidio di Giulia Cecchettin, al processo in corso contro il suo assassino, ma anche alla sentenza appena pronunciata nei confronti di Alessandro Impagnatiello, il femminicida di Giulia Tramontano. Laura Pausini ha ricordato anche la storia di una sua fan, Alessia, una donna torinese che ha chiesto aiuto alla cantante. Molte donne si confidano con lei e Pausini fa di tutto per salvarle, a partire dal coinvolgimento delle forze dell’ordine. Alessia, che è stata violentata per anni dal padre, è sopravvissuta. “Se conoscete una donna in pericolo, aiutatela” ha aggiunto Pausini, mostrando sul palco, commossa, il gesto della mano per chiedere aiuto. Un invito a non girarsi dall’altra parte, mentre, come ha concluso Pausini, “le donne uccise, questi angeli, ci guardano”.
Agli atti i messaggi persecutori che secondo l’accusa dimostrano che Giulia aveva paura del suo ex fidanzato
Ieri in aula il legale di Turetta, il fidanzato assassino: «Filippo non è Pablo Escobar». Il padre di Giulia sui social: «Credo sia importante mantenersi entro un limite che è dettato dal buon senso e dal rispetto umano»
Parla Alberto Franchi, l’avvocato di Pietro Maso: «Distinguo i giudizi morali dai diritti costituzionali»
filippo fiorini
La ragazza spiegava che il 22enne non voleva che uscisse con le sue amiche. «Tendenzialmente i tuoi spazi non esistono, lui deve sapere tutto, anche quello che dici di lui alle amiche o allo psicologo»
Video Giovanni Caruso, avvocato di Filippo Turetta con Monica Cornaviera, ha chiesto alla corte d'Assie di Venezia - che deve giudicare il reo confesso del femminicidio di Giulia Cecchettin - di considerare come attenuanti l'insussistenza delle aggravanti, della premeditazione, della crudeltà, degli atti persecutori e del rapporto affettivo. Il legale ha aggiunto che a Turetta "interessa avere un comportamento processuale corretto e accetterà - e non interessa - se avrà l'ergastolo oppure trent'anni".
Giulia Cecchettin scriveva: “Se si sente tradito dice che si farà giustizia da solo”
In Francia chiesti 20 anni per l’uomo che ha drogato e fatto stuprare la moglie. Agli aguzzini di Gisèle bastava il permesso del marito: il concetto di potestà vive ancora
Video Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il monito di Mattarella: "Non è stato fatto abbastanza". Meloni parla di "piaga sociale e culturale". Casi di stalking in aumento. Che fare davvero per cambiare le cose? In questo 25 novembre arriva la richiesta di ergastolo per Filippo Turetta, assassino di Giulia Cecchettin, che avrebbe ucciso con premediatazione. E la sentenza di condanna per Alessandro Impagnatiello, per l’omicidio di Giulia Tramontano, incinta al settimo mese del loro figlio Thiago. L'assemblea costituente dei 5 stelle conferma Giuseppe Conte leader e cancella la figura del garante, il fondatore Beppe Grillo, e i suoi 300mila euro annui. C'è il rischio di una scissione, l'Elevato punterà a una nuova formazione di duri e puri con la fidata Raggi e Di Battista? Il fondatore a sorpresa chiede il riconteggio e lo ottiene. E ora? Cancellata poi la regola del doppio mandato. Ora Roberto Fico potrebbe entrare in gara per la poltrona di governatore della Campania? A larga maggioranza infine sono state approvate le alleanze. Che saranno con l'opposizione, visto che Conte parla di partito "progressista". Ma saranno alleanze fisse o variabili, nazionali o locali? Nuovi raid a sud di Beirut dopo l'ordine di evacuazione dell'Idf, proprio mentre si parlava di una tregua. La guida suprema dell'Iran Khamenei minaccia: "Non basta il mandato d'arresto della Corte penale internazionale, Netanyahu e le autorità israeliane dovrebbero essere giustiziati per crimini di guerra". Ne parliamo con il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, è in libreria il suo Una Cosa sola (Mondadori). Poi Vittoria Baldino, vicecapogruppo Ms5 alla Camera, e Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato. In studio con Gerardo Greco: Francesca Schianchi, Conchita Sannino, poi Francesco Bei. In collegamento da Genova, Matteo Macor. Dalla manifestazione "Non una di meno davanti" a Palazzo Chigi: Cecilia Rossi, che firma con Cinzia Comandè lo speciale 'Violenza sulle donne: perché tante (ancora) non denunciano", con Francesca Florio, avvocata penalista; Azzurra Rinaldi, economista e Direttrice della School of Gender Economics della Sapienza; Roberta Giommi, psicoterapeuta e Direttrice dell’Istituto internazionale di sessuologia di Firenze; Stefano Ciccone, sociologo e presidente dell’associazione “Maschile Plurale” e Alessio Boni, attore e regista dell’opera teatrale “Uomini si diventa. Nella mente di un femminicida". Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e societò che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP