In occasione del periodo pasquale, l’olio del Giardino è stato inviato alle diocesi italiane per essere consacrato e divenire crisma santo, destinato all’amministrazione dei sacramenti, in un gesto di alto valore simbolico e spirituale
Si parte alle 17, alle 21 Nel tempo che ci resta a teatro Il sindaco: «Per le vittime, ma è un impegno quotidiano»
silvia alberto
La giornata della memoria per le vittime innocenti si terrà quest’anno a Torino «Come presagì don Sturzo i clan sono risaliti al Nord»
a.s.
Video «La mafia dalla Sicilia risalirà l’intera penisola per forse portarsi anche al di là delle Alpi». Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, cita don Luigi Sturzo, fondatore del Partito popolare italiano. Ivrea e il suo locale della ’ndrangheta recentemente certificato dalla Corte d’Appello di Torino, lo sanno bene. Don Ciotti lo ribadisce e spiega che quella frase è estendibile a tutte le mafie: «Non è un problema che riguarda qualche paese del Sud, la ’ndrangheta calabrese non è da confondere con il meraviglioso popoloso calabrese, non sono i clan che possono togliere la bellezza a un popolo. La ’ndrangheta è diffusa in 5 continenti e 42 paesi del mondo». Ivrea è solo un tassello infinitesimale di una galassia criminale.
Eppure Ivrea c’è, almeno l’Ivrea di chi, in città, non si riconosce nel sistema mafioso. Perché giovedì sera, allo Zac, c’erano almeno 200 persone ad ascoltare don Ciotti, mai stanche di sentire la storia di Carmela Montinaro, madre di Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone morto durante la strage di Capaci del 23 maggio 1992. La donna disse a Don Ciotti, piangendo durante una celebrazione: «Perché non nominano mai il nome di mio figlio?». Ed è queste una delle storie da cui nasce la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che il 21 marzo, il primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, si celebrerà a Torino. L’esigenza è quella di nominare, di spaccare il velo del silenzio che sfocia in omertà, cosa oggi non più scontata. Sul palco insieme a don Ciotti c’erano Giulia Toffanin, di Libera Piemonte, e Andrea Gaudino, consigliere comunale di Laboratorio Civico ed esponente di Libera Ivrea. «Stiamo cercando di organizzare con Libera dei pullman per Torino per quel giorno - spiega Gaudino - per garantire la partecipazione a tutti, visto che per due mesi saremo senza treni». A portare il saluto dell’amministrazione comunale, invece, è intervenuta la vice sindaca Patrizia Dal Santo, che ha ricordato l’adesione ad Avviso pubblico, associazione nata nel 1996 dagli amministratori pubblici che si sono impegnati per la legalità
Barbara Torra
La sindaca Ponzetti: «Cerchiamo di accedere ai fondi per il risparmio energetico» Tra dossi e risalfatature, mancano ormai soltanto pochi vicoli del paese
Lydia Massia
Video A Milano è stata esposta la Teca della "Quarto Savona 15", l'auto di scorta dei poliziotti che proteggevano il giudice Giovanni Falcone e che persero la vita con lui nella strage di Capaci del 23 maggio 1992. L'iniziativa, ospitata alle Colonne di San Lorenzo e accompagnata da una automoteca Avis, nasce per promuovere tra i giovani la cultura della legalità e della solidarietà, legando la memoria delle vittime delle mafie all'importanza della donazione del sangue. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha invitato i milanesi a compiere questo atto di generosità che permette di salvare molte vite, come nel caso dell'ispettore di Polizia Christian Di Martino, ferito gravemente in servizio nel maggio 2024 e sopravvissuto grazie a diverse trasfusioni. All'evento hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni e i familiari delle vittime.
Era la prima di tre fratelli, aveva 95 anni. Con la sorella Maria aveva contribuito alla creazione della Fondazione intestata al magistrato
Nel messaggio di fine anno il presidente ripercorre 80 anni di Repubblica e richiama giovani e politica alla responsabilità, al dialogo e alla coesione sociale
Le parole del Capo dello Stato nel tradizionale messaggio di fine anno
Il direttore dal 1990 al 1992: «L’inizio fu scioccante. In pagina le firme di Platini e Gorbaciov»
MIRELLA SERRI
Una fila di 62 sedute porterà il nome (e la storia) di personaggi che hanno perso la vita per mano della criminalità organizzata: «Siamo un luogo di arte ma anche di coscienza»
RICCARDO ARENA
Il carcere, l’attrazione per il potere e la nuova richiesta di arresto. La parabola umana di “Totò vasa vasa”
Piersanti era scomodo per la mafia e certa politica. Dalle indagini emerge il quadro sconcertante di un mondo istituzionale che ha nascosto l’inconfessabile
FRANCESCO LA LICATA
Primo appuntamento il 14 novembre con un testo di Pirandello. Il 16 cominciano anche gli spettacoli dedicati alle famiglie
SILVIA ALBERTO
«Conoscere per contrastare le mafie»: è il titolo del convegno dedicato alla legalità organizzato dal Comune di San Giorgio, con il supporto dell’associazione Progetto Michela, che si è svolto venerdì scorso nel salone Falconieri. Una mattinata di memoria ...
l.m.
Due episodi in un mese, danni a materiali e locali inagibili per giorni. Servono nuove pompe ma i fondi non ci sono
Vincenzo Iorio
In programma gli incontri con gli autori venerdì 5 e sabato 6
Video A 33 anni dalla strage di via D'Amelio in cui persero la vita Paolo Borsellino e la sua scorta, ecco la testimonianza del fratello Salvatore Borsellino e dell'operatore che arrivò per primo sul luogo dell'attentato, Peppino Di Lorenzo. Il video, tratto dal documentario di Antonio Nasso "L'anno del diluvio" ci riporta a quei giorni drammatici attraverso gli occhi di due testimoni importanti. Nel 1992, a 57 giorni dalla morte di Giovanni Falcone, con l'assassinio di Borsellino e di cinque agenti, il Paese, colpito da una nuova tragedia, sprofondò in un incubo, la mafia degli anni Novanta.
Il documentario “L'anno del diluvio” di Antonio Nasso, disponibile integralmente sul sito di Repubblica
Lo scontro al convegno organizzato da Forza Italia a Torino sulla riforma della giustizia che ha incassato il via libera del Senato
Lo hanno deciso i giudici della Cassazione. La procura generale: «Quadro probatorio solido»