La protesta degli studenti italiani sul caro affitti, che coinvolge ormai almeno 8 città, inizia a raccogliere risposte: Palazzo Chigi, in una nota, ha annunciato che verranno sbloccati i 660 milioni previsti dal 2022 per gli alloggi universitari: la nota specifica che il Cdm ha autorizzato la pr...
Video Riforme: Meloni vede le opposizioni "per ascoltare proposte e critiche". Il governo vuole ascoltare tutti ma ha i numeri per andare avanti da solo. È pronto a farlo? Da Conte già arriva il no a presidenzialismo e premierato. Renzi invece dice "ci sto". Il Pd opta per il cancellierato. Ma di cosa stiamo parlando? E quali sono le priorità per gli italiani?
Oggi sono con noi il costituzionalista Michele Ainis: l'economista Carlo Cottarelli, senatore dimissionario del Pd; Marco Furfaro, deputato dem e membro della segreteria del Pd; Maria Elena Boschi, deputata di Iv in commissione di Vigilanza Rai; Francesco Silvestri, capogruppo M5s alla Camera; Nazario Pagano, deputato di FI e presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera; Angelo Bonelli, deputato e co-portavoce di Europa Verde. In collegamento da Montecitorio, Gabriele Rizzardi, con un servizio di Giulio Ucciero. E dalla Sapienza di Roma Luca Pellegrini. Con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: il direttore di Repubblica Maurizio Molinari.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video Riforme: Meloni vede le opposizioni "per ascoltare proposte e critiche". Il governo vuole ascoltare tutti ma ha i numeri per andare avanti da solo. È pronto a farlo? Da Conte già arriva il no a presidenzialismo e premierato. Renzi invece dice "ci sto". Il Pd opta per il cancellierato. Ma di cosa stiamo parlando? E quali sono le priorità per gli italiani?
Oggi sono con noi il costituzionalista Michele Ainis: l'economista Carlo Cottarelli, senatore dimissionario del Pd; Marco Furfaro, deputato dem e membro della segreteria del Pd; Maria Elena Boschi, deputata di Iv in commissione di Vigilanza Rai; Francesco Silvestri, capogruppo M5s alla Camera; Nazario Pagano, deputato di FI e presidente della Prima Commissione Affari Costituzionali della Camera; Angelo Bonelli, deputato e co-portavoce di Europa Verde. In collegamento da Montecitorio, Gabriele Rizzardi, con un servizio di Giulio Ucciero. E dalla Sapienza di Roma Luca Pellegrini. In studio con Gerardo Greco: il direttore di Repubblica Maurizio Molinari.
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La premier: «Sì al confronto, ma no a intenti dilatori». Calenda e Boschi disponibili a collaborare «Favorevoli al sindaco d’Itali». Più Europa e Avs: «È una follia»
A CURA DELLA REDAZIONE
Via libera alla norma che fissa a 70 anni l’età massima per i sovrintendenti degli enti lirici, salta Lissner al San Carlo, pronto l’attuale ad Rai che così fa scattare la giostra delle nomine
PAOLO BARONI
La deputata Pd Madia: «Perché Crosetto parla di questo piano? È evidente che il governo su questo maxi investimento è arreso». Osvaldo Napoli (Azione): «Crosetto ha avuto il coraggio di dire che il re è nudo»
Per la premier «la polemica è chiusa», risolta il presidente dallo stesso presidente del Senato. Le opposizioni: «È mancanza di senso dello Stato, non finisce qui»
Antonio Bravetti
Il dirigente di FdI difende Meloni dopo le polemiche sull’eccidio delle Fosse Ardeatine: «Contro di lei attacchi pretestuosi». L’opposizione: «Una vergogna, ora si dimetta»
SERENA RIFORMATO
Il numero di persone recuperate sale a 88. Le opposizioni intanto chiedono l’accesso ai documenti sul naufragio. La richiesta firmata dai capigruppo del Pd, M5S, Azione-Italia Viva, Sinistra Italiana e +Europa
Video Il giorno dopo le parole del meloniano Giovanni Donzelli e la bufera sulle presunte carte rivelate dal sottosegretario di FdI, Andrea Delmastro, alla Camera tutti aspettano il discorso del ministro Nordio. La polemica unisce le opposizioni. Da Nicola Zingaretti e il Pd, che chiedono “le dimissioni” a Calenda fino ai 5 stelle, come il grillino Francesco Silvestri. A stemperare la tensione fuori dal Parlamento c’è il forzista Giorgio Mulè: “Forse ha dato una mano alle opposizioni”.
Il servizio di Giulio Ucciero
A cura di Cinzia Comandè
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L’aula vota l’ordine del giorno a firma Movimento 5 Stelle
niccolò carratelli
La premier: sulla benzina nessuna marcia indietro. L’attacco dell’opposizione
Il governo prepara la riforma del sussidio. Resta il criterio della vicinanza tra residenza e luogo di lavoro. Opzione Donna potrebbe tornare in discussione nel decreto Milleproroghe a inizio 2023: servono 80 milioni
Niccolò Carratelli
Video "Siete miserabili!". Roberto Giachetti, deputato di Italia viva, si scalda nell'Aula della Camera rivolgendosi ai 5 stelle. La ragione dell'invettiva è la decisione presa ieri dall'ufficio di presidenza della Camera, all'unanimità, di non aumentare gli stipendi dei parlamentari. "È dal 2006 che si prende questa decisione, è una prassi che dura da 16 anni. Ma il Movimento 5 stelle, subito dopo la decisione unanime, ha fatto uscire un comunicato per rivendicare la sua lotta e la sua battaglia per arrivare a quel risultato. Non solo - prosegue Giachetti - arrivati alla sera è intervenuto anche Giuseppe Conte, leader M5s, con un messaggio sui social, come se da solo contro tutti il questore M5S avesse bloccato la decisione. Dal leader all'ultimo che ha fatto questa cosa, potete essere definiti politicamente con un solo termine: siete miserabili!". Replica il capogruppo M5S Francesco Silvestri, chiedendo un intervento della presidenza: "Si apre una consuetudine di turpiloquio, se si permette ad un deputato la possibilità di dare dei miserabili ad un gruppo parlamentare, allora ce lo diciamo e io mi esprimo come voglio rispetto alla storia di ogni partito".
«Ho scritto a Papa Francesco e ha risposto di rivolgerci al promotore di giustizia Alessandro Diddi ma non veniamo ricevuti per verbalizzare i nuovi elementi di cui disponiamo», aggiunge il fratello della ragazza scomparsa quasi 40 anni fa
GIACOMO GALEAZZI
Alla Camera la maggioranza vota contro la nuova norma: salta il fronte Pd, 5S e Terzo Polo
Serena Riformato
Il sottosegretario Fazzolari: «Imprese trattate bene». La manovra in Aula dal 4 dicembre
Luca Monticelli
Domattina sale al Colle la delegazione del centrodestra. Draghi: «Appartenenza a Ue e Nato capisaldi dell’Italia». Calenda: «La nostra sarà opposizione senza sconti». Il presidente di M5S: «Le armi a Kiev non servono più»
a cura della redazione
IL RETROSCENACarlo Bertini /Roma La cosa divertente è che mentre due personaggi legati dalle ragioni della politica, come Renzi e Calenda, litigano tra loro, altri due come Letta e Conte, incapaci di fare uno straccio di accordo politico, chiudono accordi sulle nomine. E si crea un asse Letta-Conte
il casoFederico Capurso / RomaUltimo giorno a Montecitorio. Ultime fotografie di un'Aula che non sarà mai più così piena, dopo che il taglio dei parlamentari sarà entrato in vigore con l'avvio della prossima legislatura. «Chissà se ci rivedremo», dice la forzista Annagrazia Calabria a un collega inc