Trump pubblica video dei bombardamenti sull'isola petrolifera iraniana di Kharg

Video Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha pubblicato su Truth Social un video che mostra bombardamenti sull'isola iraniana di Kharg Island, dopo aver dichiarato che l'esercito statunitense ha colpito pesantemente obiettivi sull'isola. Secondo Trump, l'operazione avrebbe preso di mira infrastrutture strategiche legate al settore energetico. Kharg e' infatti il principale terminale petrolifero dell'Iran e gestisce la quasi totalita' delle esportazioni di greggio del Paese.

Trump e Netanyahu in stile Lego nella propaganda di guerra iraniana

Video Mentre risponde agli attacchi di Usa e Israele con missili e droni, l'Iran sta anche combattendo una guerra di propaganda con un video di animazione in stile Lego con riproduzioni giocattolo di Donald Trump, bombe e aerei da guerra. Il video e' stato diffuso dall'istituto statale iraniano Revayat-e Fath sulla televisione di Stato dopo gli attacchi del 28 febbraio che hanno ucciso la Guida suprema Ali Khamenei e innescato la guerra in Medio Oriente. Il video, che dura un paio di minuti, e' stato poi condiviso sulle piattaforme di Meta e su X, ottenendo decine di migliaia di "Mi piace" e condivisioni. Senza dialoghi, il video appare progettato per avere una portata internazionale in una guerra che ha scosso i mercati energetici e azionari e diviso l'opinione pubblica mondiale. Il video inizia con rappresentazioni in stile Lego del presidente degli Stati Uniti Trump, affiancato dal presidente israeliano Benjamin Netanyahu e dal diavolo in persona.

Trump: "La guerra in Iran finira' presto"

Video Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, lancia un avvertimento all'Iran: "Colpiremo in maniera molto, molto piu' dura di fronte al blocco" delle forniture di greggio. In conferenza stampa, il tycoon ha ribadito che "se necessario" saranno scortate le navi attraverso lo Stretto di Hormuz. La telefonata con Vladimir Putin e' stata "buona", "abbiamo parlato dell'Ucraina", ha aggiunto Trump, sottolineando che il presidente russo vuole "essere d'aiuto in Medio Oriente", "gli ho detto che dovrebbe essere utile a mettere fine alla guerra in Ucraina". "No". Cosi' il presidente Usa ha risposto a chi gli chiedeva se la guerra in Iran finira' questa settimana. Trump ha ribadito piu' volte che finira' presto.

Trump: "Il bombardamento sulla scuola e' opera dell'Iran"

Video "Sulla base di quello che visto" il bombardamento sulla scuola e' "stato fatto dall'Iran". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che Teheran e' molto "inaccurata" con le sue munizioni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incolpa l'Iran per l'attacco mortale contro una scuola elementare nella citta' di Minab, nel sud dell'Iran. "Pensiamo che sia stato opera dell'Iran. Perche' sono molto imprecisi, come sapete, con le loro munizioni. Non hanno alcuna precisione", ha dichiarato Trump ai giornalisti a bordo dell'Air Force One. Il presidente Usa ha anche affermato di non volere che i curdi lancino un'offensiva contro l'Iran.

Iran, Sanchez: "La posizione della Spagna e': no alla guerra"

Video "La posizione della Spagna si riassume in poche parole: no alla guerra". E' quanto ha detto il presidente del governo spagnolo Pedro Sanchez in una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, all'indomani delle minacce del presidente statunitense Donald Trump di interrompere le relazioni commerciali con Madrid per il rifiuto di autorizzare l'utilizzo delle basi congiunte di Moron e Rota, in Andalucia, nell'operazione israelo-statunitense contro l'Iran. Il leader ha avvisato che Madrid "non sara' complice di qualcosa di dannoso per il mondo", come il conflitto in corso, "solo per il timore di rappresaglie di alcuni". "Rifiutiamo il regime iraniano che reprime e uccide i suoi cittadini, soprattutto le donne. Ma allo stesso tempo respingiamo questo conflitto", ha aggiunto Sanchez.

Iran, Trump: "Bloccheremo gli scambi commerciali con la Spagna"

Video Donald Trump minaccia di "bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna". "La Nato si sta muovendo bene, cosi' come la Germania, sul fronte della spesa militare", dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece "e' l'unico Paese della Nato a non aver accettato" il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi" nell'ambito dell'operazione contro l'Iran, ma "nessuno puo' dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha rincarato il presidente Usa. Dopo aver attaccato la Spagna, Donald Trump si e' detto "non contento" dell'atteggiamento della Gran Bretagna sull'Iran.

Macerie a Teheran dopo i raid israelo-americani

Video Distruzione nella capitale iraniana dopo quattro giorni di attacchi aerei israelo-americani. Edifici distrutti in rovina a Teheran, capitale dell'Iran, dopo quattro giorni di attacchi aerei israelo-americani sulla capitale iraniana. Oggi, martedi' 3 marzo 2026, sono state segnalate nuove esplosioni in citta' e sono stati avvistati aerei da combattimento, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che minacciava di inasprire il conflitto. Edifici crollati in strada a Teheran: un filmato UGC (User generated content) pubblicato sui social media il 3 marzo 2026 mostra un uomo su uno scooter che filma edifici crollati in una strada di Teheran.

Iran, Trump: "Ecco gli obiettivi della nostra azione"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elencato i quattro obiettivi dell'operazione militare in Iran. "In primo luogo, stiamo distruggendo le loro capacita' missilistiche", ha detto. "In secondo luogo, stiamo annientando la loro marina. Abbiamo gia' distrutto dieci navi", ha aggiunto il presidente. "In terzo luogo, stiamo facendo in modo che il principale sponsor mondiale del terrorismo non possa mai ottenere un'arma nucleare, non avra' mai un'arma nucleare". E infine "stiamo facendo in modo che il regime iraniano non possa continuare ad armare, finanziare e dirigere eserciti terroristici al di fuori dei propri confini".

Trump: "Vendicheremo le morti dei militari statunitensi, purtroppo ce ne saranno altre"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump promette di vendicare la morte di tre soldati statunitensi nella guerra da lui lanciata contro l'Iran, riconoscendo che e' probabile che ci siano altre vittime. "Purtroppo, probabilmente ce ne saranno altre prima che finisca", ha detto Trump in un videomessaggio. "Ma l'America vendichera' le loro morti e infliggera' il colpo piu' duro ai terroristi che hanno combattuto contro, fondamentalmente, la civilta'".

Gli Stati Uniti abbordano una petroliera nell'oceano Indiano

Video Il Pentagono ha annunciato che le forze statunitensi hanno intercettato una petroliera nell'Oceano Indiano, accusata di aver violato il blocco imposto da Donald Trump contro le navi sanzionate nei Caraibi e di essere poi fuggita dalla regione. Un video pubblicato su X dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti mostra le forze statunitensi che abbordano la petroliera.

Trump: "Il Venezuela e' il nostro nuovo amico e partner"

Video Il primo riferimento alla politica estera nel discorso sullo Stato dell'Unione di Donald Trump e' al Venezuela. "Il nostro nuovo amico e alleato", ha detto il presidente americano rivendicando che gli Stati Uniti hanno ottenuto 80 milioni di barili di petrolio dal Paese sudamericano. Trump batte il record di Bill Clinton per il piu' lungo discorso sullo Stato dell'Unione della storia. Il presidente ha parlato per oltre un'ora e 39 minuti in Congresso e molti democratici hanno abbandonato la sala. Fra le deputate che hanno lasciato l'aula, Ilhan Omar e Rashida Tlaib con le quali il presidente si e' scontrato durante il discorso.

Kallas sull'Iran: "Non abbiamo bisogno di un'altra guerra, serve una soluzione diplomatica"

Video L'Alto rappresentante per la politica estera dell'UE, Kaja Kallas, ha sollecitato una "soluzione diplomatica" sull'Iran in vista dei previsti colloqui tra Teheran e Washington, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia attacchi contro il Paese. "Non abbiamo bisogno di un'altra guerra in questa regione. Ne abbiamo gia' molta", ha dichiarato Kallas prima di una riunione dei ministri degli Esteri dell'UE. "E' vero che l'Iran e' al suo punto di maggiore debolezza. Dovremmo davvero sfruttare questo periodo per trovare una soluzione diplomatica", ha affermato.

Milano Cortina, Verona: il corteo dei contestatori prosegue senza incidenti

Video Mentre Verona si prepara per la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, nel pomeriggio centinaia di manifestanti hanno espresso il loro dissenso nei confronti dell'evento sportivo che sta volgendo a termine. E' andata in scena la manifestazione nazionale "Olimpiadi no grazie", con manifestanti in giro per le vie della citta'. Molte le critiche contro la natura dei Giochi odierni, ritenuti uno spreco e una manifestazione di potere. Cori, slogan e cartelli esposti, alcuni contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Intanto vanno avanti i preparativi per la sera e la zona attorno all'Arena e' stata blindata con transenne per garantire la sicurezza durante le celebrazioni di chiusura dei Giochi. (Immagini di Filippo Venezia)

Milano, corteo pro-palestinesi e per la liberazione di Hannoun

Video Nel pomeriggio di domenica 22 febbraio, davanti al Politecnico di Milano, si e' svolto un nuovo corteo a sostegno della causa palestinese, di Mohammad Hannoun e degli altri arrestati nell'ambito dell'inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas. Intorno alle 15, decine di manifestanti si sono radunate in piazza Leonardo per poi muoversi in corteo verso piazzale Loreto, sventolando bandiere palestinesi e scandendo slogan. Tra i cartelli esposti, uno riporta la scritta 'Board of genocide', in segno di protesta contro il 'Board of Peace', l'organismo internazionale promosso da Donald Trump per supervisionare il cessate il fuoco e la ricostruzione nella Striscia di Gaza.

Milano Cortina, a Verona la manifestazione dei contestatori

Video Mentre Verona si prepara per la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, nel pomeriggio centinaia di manifestanti hanno espresso il loro dissenso nei confronti dell'evento sportivo che sta volgendo a termine. Molte le critiche contro la natura dei Giochi odierni, ritenuti uno spreco e una manifestazione di potere. Cori, slogan e cartelli esposti, alcuni contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Intanto vanno avanti i preparativi per la sera e la zona attorno all'Arena e' stata blindata con transenne per garantire la sicurezza durante le celebrazioni di chiusura dei Giochi. (Immagini di Filippo Venezia)