Re Carlo provoca Trump: "Se non fosse per noi l'America parlerebbe francese"

Video Re Carlo III ha dato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump un assaggio della sua stessa medicina durante una cena di stato alla Casa Bianca martedi', scherzando sul fatto che senza gli inglesi gli americani parlerebbero francese. "Lei ha recentemente affermato, signor Presidente che se non fosse per gli Stati Uniti, i paesi europei parlerebbero tedesco. Oserei dire che, se non fosse per noi, parlereste francese", ha ironizzato Carlo.

Lo shock tra i vicini del presunto attentatore al gala dei corrispondenti

Video All'indomani della sparatoria durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca, che ha visto coinvolto il presidente Donald Trump, emergono le testimonianze dei vicini di Cole Tomas Allen, il 31enne fermato come presunto autore. Nel quartiere di Torrance, in California, dove l'uomo viveva, prevalgono incredulita' e sgomento. "Non so nulla di lui, abito a poche case di distanza ma non l'ho mai incontrato", racconta un residente. Un altro vicino parla di una scoperta "assurda", sottolineando quanto sia sconvolgente che un episodio cosi' grave sia legato a qualcuno del posto: "E' pazzesco vedere tutto questo accadere cosi' vicino a casa". C'e' anche chi riflette sulla fragilita' della sicurezza quotidiana: "E' un quartiere tranquillo, ma quando qualcuno decide di compiere un gesto simile, il contesto non conta", osserva una residente. Parole che restituiscono il clima di shock di una comunita' improvvisamente sotto i riflettori.

Netanyahu: "Scioccato per il tentato assassinio del presidente Trump"

Video Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, si e' detto "scioccato" per il "tentato assassinio" del presidente statunitense Donald Trump, dopo l'aggressione armata per cui e' stato arrestato un uomo alla cena dei corrispondenti a Washington. "Come voi, anche io e mia moglie siamo rimasti scioccati nell'apprendere dei ripetuti tentativi di assassinare il Presidente Trump e sua moglie. Siamo sollevati che entrambi, insieme ad alti funzionari dell'amministrazione americana, ne siano usciti illesi. Non c'e' posto per la violenza, ne' contro i leader politici, ne' contro chiunque altro", ha detto il premier durante una riunione settimanale del gabinetto.

Spari al gala dei media. Trump: "Del tutto inaspettato"

Video L'uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington "aveva molte armi". "E' stato un evento del tutto inaspettato, ma gestito in modo incredibilmente efficace dai Servizi Segreti e dalle forze dell'ordine. Si trattava di un evento dedicato alla liberta' di parola, che avrebbe dovuto riunire i membri di entrambi i partiti con i rappresentanti della stampa. E in un certo senso ci e' riuscito, perche' ho visto una sala completamente unita, ed e' stato, per certi versi, molto bello da vedere. Un uomo ha assaltato un checkpoint di sicurezza era armato di diverse armi. E' stato neutralizzato da alcuni coraggiosissimi agenti dei Servizi Segreti, che hanno agito con grande rapidita'". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa dopo la sparatoria.

Trump esclude il nucleare contro l'Iran: "Nessuno dovrebbe avere usarlo"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump esclude un attacco nucleare all'Iran, dopo le sue precedenti minacce di distruggere completamente la civilta' iraniana. "Nessuno dovrebbe mai avere il permesso di usare un'arma nucleare", ha dichiarato Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. Il presidente poi annuncia che il cessate il fuoco tra Israele e Libano sara' prorogato di tre settimane, nonostante gli scontri sporadici sul terreno.

Una nave da guerra statunitense colpisce un mercantile iraniano che tentava di eludere blocco

Video Le immagini diffuse dall'esercito statunitense mostrano un cacciatorpediniere americano che apre il fuoco contro una nave mercantile battente bandiera iraniana nel Golfo dell'Oman, mentre quest'ultima tentava di eludere il blocco navale statunitense, secondo quanto affermato dal presidente Donald Trump e dalle forze armate statunitensi. L'incidente si verifica in un momento di forte tensione nello Stretto di Hormuz, un corridoio vitale per il petrolio e il gas naturale liquefatto mondiali, praticamente chiuso dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele con l'Iran.

Il Papa: "Non e' mio interesse dibattere con Trump"

Video Il Papa, parlando con i giornalisti sull'aereo da Yaounde' a Luanda, ha detto che non e' suo interesse dibattere con Donald Trump. Ha spiegato che i discorsi che sta pronunciando in Africa sono stati preparati in alcuni casi anche due settimane fa, "ben prima che il presidente degli Stati Uniti commentasse su me e sul messaggio di pace che sto promuovendo. Eppure, e' stato interpretato come se stessi cercando di dibattere nuovamente con il presidente, cosa che non e' affatto nel mio interesse. Proseguiamo quindi il nostro cammino, continuiamo a proclamare il messaggio del Vangelo" per "promuovere la fraternita'".

Trump: "Senza un accordo il blocco dei porti iraniani resta"

Video Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che manterra' il blocco Usa dei porti iraniani se non verra' raggiunto un accordo di pace con Teheran, aggiungendo che potrebbe non estendere il cessate il fuoco dopo la sua scadenza di mercoledi'. "Potrei non estenderlo, ma il blocco continuera'", ha detto il tycoon ai giornalisti a bordo dell'Air Force One rispondendo a una domanda su cosa avrebbe fatto in caso di mancato accordo con l'Iran.

Tregua in Libano, gli sfollati cominciano a tornare a casa

Video Con la tregua di dieci giorni che pone fine a sei settimane di combattimenti tra Israele e il gruppo armato libanese Hezbollah, gli sfollati hanno iniziato a tornare alle proprie case. Sui media internazionali e libanesi si vedono immagini di centinaia di persone che camminano e guidano lungo le strade per tornare verso Sidone, nel Libano meridionale. Gli sfollati libanesi cominciano a tornare a casa con la tregua: si dirigono a sud lungo l'autostrada di Saida, dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco. L'accordo di cessate il fuoco di dieci giorni raggiunto tra il Libano e Israele e' entrato in vigore venerdi', mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di star cercando di organizzare il primo incontro faccia a faccia tra i leader dei due Paesi.

Libano, cessate il fuoco di dieci giorni: festeggiamenti per le strade di Beirut

Video Fuochi d'artificio e scene di festa per le strade di Beirut dopo l'entrata in vigore, il 14 aprile, dell'accordo di cessate il fuoco di dieci giorni raggiunto tra Libano e Israele, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler organizzare il primo incontro in assoluto tra i leader dei due Paesi. Colpi d'arma da fuoco sono pero' nel frattempo risuonati nei sobborghi meridionali di Beirut, roccaforte di Hezbollah, all'entrata in vigore del cessate il fuoco. Violenti scontri a fuoco si sono verificati nei sobborghi meridionali di Beirut proprio nel momento in cui entrava in vigore il cessate il fuoco con Israele. I media statali hanno segnalato "intensi spari" in concomitanza con l'inizio della tregua di dieci giorni, annunciata in precedenza dal presidente statunitense Donald Trump. I sobborghi meridionali di Beirut sono stati colpiti in modo particolarmente duro dagli attacchi israeliani a partire dal 2 marzo.

Trump: "Importante che l'Iran non possieda armi nucleari"

Video "L'Iran ha accettato di consegnare il suo uranio arricchito". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Il presidente Usa si e' anche detto pronto a volare a Islamabad in caso di un accordo fra i due Paesi. "E' molto probabile che raggiungeremo un accordo con l'Iran. Sara' un buon accordo", ha osservato Trump. "Ho il diritto di non essere d'accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che il Papa possa dire cio' che vuole, ma io posso essere in disaccordo", ha anche aggiunto il presidente americano, secondo il quale non c'e' alcuna necessita' di un incontro con Papa Leone XIV per appianare le divergenze.

Trump: "La vittoria arrivera' molto presto"

Video Il presidente Usa, Donald Trump, descrive la guerra contro l'Iran come una "piccola diversione" che gli Stati Uniti hanno dovuto intraprendere nonostante l'impopolarita' del conflitto tra l'opinione pubblica americana. Parlando a un evento a Las Vegas, dove si trovava per promuovere la sua proposta di abolire le tasse sulle mance, ha detto: "Abbiamo avuto la migliore economia nella storia del nostro Paese durante il mio primo mandato. E ora la stiamo mandando in rovina, la stiamo mandando in fumo. E nonostante la nostra piccola diversione nel bel Paese dell'Iran, dovevamo farlo, perche' altrimenti sarebbero potute accadere cose brutte. Cose davvero brutte", riferendosi al potenziale sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran.

Trump: "Non mi scuso con il Papa, ha detto cose sbagliate"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che non chiedera' scusa a Papa Leone. "Penso che sia molto debole in materia di criminalita' e altre questioni", ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca. Ha poi spiegato sul conflitto che l'Iran ha chiamato e vuole raggiungere un accordo di pace, dopo che i lunghi colloqui in Pakistan si sono conclusi nel fine settimana senza alcun accordo. "Posso dirvi che siamo stati chiamati dall'altra parte. Vorrebbero raggiungere un accordo. A tutti i costi, a tutti i costi", ha dichiarato Trump.

Trump: "Non sono fan di Papa Leone, non crede nella lotta alla criminalita'"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato: "Penso che l'Iran sia in una situazione molto critica. Credo che siano molto disperati. Abbiamo avuto un incontro di 21 ore", aggiungendo: "L'Iran non avra' un'arma nucleare". Domenica, l'esercito statunitense ha annunciato che avrebbe bloccato tutti i porti iraniani entro poche ore dal fallimento dei colloqui di pace in Pakistan, con Washington che ha attribuito la colpa al rifiuto della Repubblica Islamica di abbandonare le sue ambizioni nucleari. Trump, pero' ha anche detto ai giornalisti di "non essere un grande ammiratore" di Papa Leone XIV, dopo che il leader mondiale dei cattolici aveva lanciato un appello alla pace sabato.