Terrore in Michigan, auto contro una sinagoga e poi gli spari

Video L'incubo di attentati negli Stati Uniti, in rappresaglia all'attacco di Washington e Israele contro l'Iran, si e' concretizzato nell'attacco ad una sinagoga in Michigan. Al momento non e' chiaro quale sia il movente dell'uomo che ha guidato la sua auto o il suo camioncino imbottito di mortai contro il Temple of Israel, alla periferia di Detroit, e ha aperto il fuoco contro gli agenti della sicurezza prima di essere ucciso. Ma dal dispiegamento di forze, almeno un centinaio di macchine della polizia, e' stato evidente che c'era il timore di un attacco di vaste proporzioni. Anche perche' la sinagoga presa di mira ospita una delle piu' grandi congregazioni ebraiche riformate degli Stati Uniti e nel complesso c'e' pure una scuola materna. "Almeno una persona e' entrata nel tempio. La sicurezza l'ha vista e ha aperto il fuoco. Al momento non ci sono segnali di attivita' nella zona", ha detto lo sceriffo della contea di Oakland Michael Bouchard.

Referendum, don Ciotti: "Non e' riforma della giustizia ma della magistratura"

Video "Non e' la riforma della giustizia, ma la riforma della magistratura". Lo ha detto Luigi Ciotti, fondatore di Libera, intervenendo a Roma all'iniziativa "Preferirei No" sul referendum sulla giustizia. "Per me e' molto importante che ci sia una riforma che vada incontro anche alle esigenze dei cittadini", ha aggiunto Ciotti, sottolineando la necessita' di "una giustizia piu' efficace, piu' efficiente e anche un pochettino piu' veloce". Secondo il fondatore di Libera, tuttavia, "la direzione che viene presa va un pochettino in senso opposto", pur ribadendo il rispetto "per tutti i magistrati, sia del si' che del no". "Sono scelte che la politica sta facendo", ha osservato. Ciotti ha quindi espresso l'auspicio "che si possa trovare una strada che sia davvero di servizio alla collettivita', perche' c'e' tanto bisogno". Quanto alle polemiche sulle parole della capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi, Ciotti ha commentato: "Non riesco a commentarle, non riesco proprio. Sono difficili da commentare".

Sparatoria in Michigan, sceriffo: "Stiamo capendo se piu' persone sono coinvolte"

Video "Almeno una persona e' entrata nel tempio. La sicurezza l'ha vista e ha aperto il fuoco. Al momento non ci sono segnali di attivita' nella zona. Abbiamo tutto il necessario, compresi medici e attrezzature tattiche. Stiamo cercando di capire se ci sono piu' persone. Stiamo cercando di accedere al video. Al momento, diciamo solo alle persone di restare al riparo per almeno un miglio". Lo ha detto lo sceriffo della contea di Oakland Michael Bouchard dopo una sparatoria in una sinagoga in Michigan. Ucciso l'assalitore, mentre al momento non si segnalano altri morti o feriti.

Sparatoria in una sinagoga in Michigan, ucciso l'assalitore

Video Una sparatoria in una sinagoga a West Bloomfield, in Michigan, ha fatto scattare la "modalita' di sicurezza" in tutte le scuole della zona. Lo ha dichiarato il dipartimento di polizia di Bloomfield in un post sui social media. L'uomo che ha aperto il fuoco e' stato ucciso dagli agenti della sicurezza. Lo riferisce la Cnn. Sul posto la polizia, che sta ancora verificando se l'assalitore abbia agito da solo. Al momento non ci sono notizie di vittime o feriti.

Torino, contro Cpr azione antagonista negli uffici dell'Asl di via San Secondo

Video Blitz di un gruppo di antagonisti questa mattina nella sede dell'Asl di via San Secondo, a Torino. Alcuni attivisti sono entrati negli uffici e hanno imbrattato i muri con vernice nera scrivendo 'Asl tortura' lanciando inoltre volantini con la scritta 'Asl complice'. L'azione rientra nella campagna di protesta contro i Cpr (Centri di permanenza per il rimpatrio). Non e' la prima volta che la sede sanitaria torinese viene presa di mira. Gia' lo scorso novembre, una decina di attivisti aveva fatto irruzione negli stessi uffici, imbrattando i muri ed esponendo uno striscione dalle finestre contro i centri di permanenza per il rimpatrio. Dichiarazioni del direttore generale Carlo Picco e del prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna.

Licenziati e sostituiti dall'Ai, il 19 l'incontro tra sindacati e azienda

Video L'americana InvestCloud decide di accelerare la corsa all'intelligenza artificiale, stravolge il suo modello di business e licenzia i suoi 37 dipendenti italiani a Marghera (Venezia). La doccia fredda e' arrivata il 9 marzo, con la lettera che annuncia la procedura collettiva a sindacati e istituzioni. "Questa e' una cosa inedita - sottolinea Michele Valentini, segretario della Fiom veneziana -. Lavoratori che vengono sostituiti da macchine".

Famiglia nel bosco, Garante Infanzia: "Situazione sproporzionata nel suo esito"

Video "Bisogna che ci mettiamo tutti con il massimo impegno per vedere di risolvere una situazione che continua a sembrare sproporzionata nel suo esito rispetto alle ragioni iniziali". Lo ha detto la Garante per l'infanzia e l'adolescenza Marina Terragni all'uscita dalla casa famiglia dove dal 20 novembre 2025 vivono i bambini della 'famiglia nel bosco', da venerdi' scorso senza la madre. "Probabilmente - ha proseguito - non ha funzionato qualcosa proprio nei primissimi mesi in cui l'assistente sociale ha preso in carico questa famiglia. Li' le cose si sono messe in un modo storto e non si sono piu' raddrizzate". La Garante ha riferito che quando e' arrivata i bambini stavano mangiando, negando l'ipotesi di uno sciopero della fame. "Li ho trovati un po' iperattivi - ha aggiunto - un po' agitati, con momenti di malinconia".

Iran, la nuova Guida Suprema: "Non ci ritireremo mai, vendicheremo tutti i nostri morti"

Video L'ayatollah Mojtaba Khamenei non e' apparso in pubblico per il suo primo discorso da Guida Suprema: una speaker ha letto la sua dichiarazione sulla tv di Stato, con l'immagine del leader sullo sfondo. Khamenei era rimasto ferito nel primo giorno di bombardamenti di Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio, in cui era rimasto ucciso suo padre, Ali Khamenei. "Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perche' ci sara' una vendetta". Lo ha detto la nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nel suo primo intervento pubblico da quando ha preso il potere, in cui promette vendetta: ha promesso di vendicare le vittime uccise dall'inizio della guerra con Stati Uniti e Israele. "Chiederemo un risarcimento al nemico e, se si rifiutera', distruggeremo la stessa quantita' di proprieta'", ha dichiarato in un discorso letto da una speaker della televisione di Stato iraniana.