Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti.
Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
La Corte, sentite le richieste degli avvocati del collegio difensivo, ha aggiornato il dibattimento a porte chiuse al 16 novembre. imputati il figlio di Beppe Grillo e tre suoi amici genovesi
«Brigate di Cittadinanza, a rapporto!». Beppe Grillo convoca tramite blog i percettori del reddito di cittadinanza, che si devono stringere a coorte per respingere l'assedio al sussidio. Un po' chiamata all'adunanza e un po' call to action il proclama grillesco risulta immerso nel consueto mix di sp
Niccolò Carratelli / RomaCon Meloni e Salvini i No Vax andranno al governo. Per Roberto Speranza, il ministro della Salute che ha affrontato in prima linea tutta la pandemia, il 25 settembre c'è in gioco anche questo. «Gli italiani devono sapere cosa succede alla campagna di vaccinazione anti Covid
ivreaC'era una volta la città in cui il Movimento 5 Stelle cercava di "Capire il futuro" con il suo Sum, una sorta di "non congresso" per quello che si poneva come un "non partito". D'altronde l'Eporediese se non è stato la culla è stato almeno il luogo di elezione, di ritiro spirituale, della Casal
È Mattia Locatelli, di Forno. Settimo Vittone fu la culla della Casaleggio associati ma non c’è mai stata una solida base elettorale sul territorio
a.s.
il retroscenaFederico Capurso / RomaFratelli, amici, mariti e mogli, ex collaboratori di deputati e senatori uscenti. Il caravanserraglio di 1500 candidati alle parlamentarie del Movimento 5 stelle ospita un po' di tutto. Come era già accaduto nel 2018. Ormai, può quasi essere considerata una tradiz
il retroscenaFederico Capurso/RomaNiente "Conte presidente" nel simbolo. Beppe Grillo credeva di averla vinta - come abbiamo raccontato su questo giornale - nel braccio di ferro con il leader Movimento Cinque Stelle, che voleva il suo nome bene in vista sul contrassegno elettorale.Invece eccola lì,
L’ex sindaca di Torino tornata in campo con il Movimento: «Mi candido nella mia città, sono al suo servizio. Su ambiente, salario minimo, giovani e lotta alla precarietà il governo Draghi è stato insofferente»
andrea rossi
il retroscenaFederico Capurso / romaUn minuto dopo l'addio dato da Carlo Calenda alla coalizione del Pd, il telefono di Giuseppe Conte inizia a squillare. «Forse si è riaperta la porta», gli dicono con un certo entusiasmo gli sherpa di un «campo largo» sulla via della polverizzazione. Si offrono ipo
Il conduttore di «Un giorno da Pecora»: «Il voto? Ho smesso da anni, da quando la sinistra candida persone di centrodestra»
EMANUELA GRiglié
il casoFederico Capurso / RomaIl primo pensiero di Giuseppe Conte, dopo una notte complicata, fatta di telefonate, messaggi e poco sonno, è rivolto al Pd. Ai suoi alleati, che ora alleati non sono più tanto, e che lui vorrebbe invece al suo fianco, ieri, oggi, domani. «In questo momento siamo distan
Il retroscenaIlario Lombardo / ROMAQuando Antonio Tajani e Matteo Salvini, durante il colloquio a Palazzo Chigi, gli chiedono di tagliare fuori il M5S dal governo, Mario Draghi spegne ogni espressione del volto che potrebbe tradirlo. Non offre alcun gancio alla richiesta dei leader di centrodestra,
il casoLa linea è contorta, talmente tortuosa che si fa fatica a seguirla fino in fondo, ma è questa: il Movimento non voterà la fiducia al Senato sul decreto aiuti, non può farlo perché al suo interno c'è un emendamento - quello sul termovalirizzatore di Roma - che i 5 stelle hanno chiesto in ogni
il retroscenaFederico Capurso /RomaÈ una barca sempre più difficile da condurre, quella di Mario Draghi e del suo governo, dove ormai, se si cerca di riparare una falla, per reazione se ne apre di colpo una nuova, non meno pericolosa. All'alba del faccia a faccia che il premier auspica essere pacifi
Ilario LombardoFrancesco Olivo / romaIl Draghi bis è uno scenario più concreto di quello che potrebbe sembrare. Basta seguire i piani inclinati della politica, orientare la navigazione delle previsioni nella mareggiata di questi giorni in direzione di un approdo che al momento non si conosce. Non ci
il retroscenaIlario Lombardo /RomaPrima di tutto, Mario Draghi ribadirà a Giuseppe Conte di non aver mai consigliato a Beppe Grillo di liquidarlo dalla guida del Movimento. Poi ascolterà il leader del M5S, che porterà su un piano più politico la questione dei rapporti mai decollati tra lui e il prem
E’ arrivato al capolinea il matrimonio del 91enne tycoon australiano con la 65enne modella e attrice texana ex compagna di Mick Jagger
GIACOMO GALEAZZI
l'intervistaUno non vale più uno. «È una regola che non ha mai apprezzato», dice Laura Ruocco, deputata 5stelle passata con Di Maio: «È in incredibilmente intelligente». Nel nuovo partito, assicura, addio al limite del secondo mandato: «Basta coi vecchi schemi».Ruocco, che cosa prova?«Sto bene, sono
il casoFederico Capurso / ROMADeputati e senatori grillini, parlando delle sorti del Movimento, discutono spesso di «brand». Quasi fosse un'azienda. La loro idea di rinnovamento, in fondo, passa anche da qui. Dalla necessità di un nuovo simbolo e dalla voglia di sradicare alcuni vecchi legacci come