Un doppio segnale a Bibi e Putin
L’Isis rischia di aprire un terzo fronte sullo scacchiere mondiale dopo quello in Ucraina e a Gaza
giordano stabileL’Isis rischia di aprire un terzo fronte sullo scacchiere mondiale dopo quello in Ucraina e a Gaza
giordano stabileCancellato il viaggio di una delegazione negli Stati Uniti, scontro durissimo con Gantz. Il Pentagono continuerà a rifornirlo di armi, ma lui va alla rottura per uso interno
fabiana magrìIl consiglio di Sicurezza dell’Onu approva la risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza. Il provvedimento ha ottenuto 14 voti a favore
francesco sempriniIl cardinale: «Una tregua in Terra Santa non è irraggiungibile, gli Usa pressino per un negoziato. La guerra rappresenta una sconfitta, l’unica opzione è la soluzione dei due popoli in due Stati»
Domenico AgassoVideo Jared Kushner, genero dell'ex presidente e probabile candidato repubblicano alle elezioni di novembre Donald Trump, ha dato il suo parere su quello che dovrebbe fare Israele a Gaza. Intervistato dal preside della Middle East Initiative dell'Università di Harvard, Kushner ha suggerito di riprovare a convincere l'Egitto ad accettare civili da Rafah e soprattutto spostare gli abitanti della Striscia nel deserto del Negev, nel Sud di Israele, per permettere all'esercito israeliano di "completare il lavoro" contro Hamas. Kushner, che è stato anche consigliere esperto di Trump, ha inoltre sottolineato l'alto valore immobiliare del lungomare di Gaza. "Né Egitto né Israele vogliono un'organizzazione terrorista incastonata tra di loro", ha detto Kushner. All'intervistatore che gli esponeva i timori di parte del mondo arabo, secondo cui il premier israeliano Benjamin Netanyahu non farebbe rientrare i civili nella Striscia, il genero di Trump ha risposto: "Forse è così, ma ormai non è rimasto molto di Gaza". Tutti gli aggiornamenti sulla guerra in Medio Oriente su La Stampa
Tra questi anche «il macellaio di Khan Younis», che sarebbe l’ideatore dell’attacco del 7 ottobre
Un medico nella Striscia racconta il dolore e l’impotenza di chi vive sotto attacco ogni giorno. Biden critica la Russia ma dà armi a Israele, il nemico è disumanizzato anche se muore di fame
Nicholas KristofI militanti palestinesi continuano a chiedere la liberazione dei principali esponenti dell’Intifada armata contro Israele, tutti condannati all’ergastolo per terrorismo
a cura della redazioneLa mediazione di Roma per convincere Hezbollah a ritirarsi dal confine. Meloni andrà anche in Egitto
ilario lombardoLe delegazioni a Doha dopo la bozza di Parigi. Ipotesi governo tecnico per l’Autorità palestinese
Fabiana MagrìUn lungo serpentone è partito alle 15 da piazzale Loreto e raggiungerà in serata largo Cairoli sfilando per le vie del centro città
andrea siravoLa morte del dissidente russo è solo l’ultimo tassello di una strategia di infiltrazione nelle società occidentali. In Europa le tendenze illiberali sono ancora minoranza, ma Mosca conta sugli Usa per uno choc estremista
Alan FriedmanLa mossa del Segretario di Stato segna un cambio di passo del Pontefice. «Bergoglio è determinato nel voler fermare il massacro dei palestinesi»
Domenico AgassoVideo Le famiglie palestinesi hanno iniziato a fuggire anche da Rafah, l'ultima città della Striscia di Gaza in cui l'esercito israeliano (Idf) non ha ancora effettuato un'operazione di terra, se si esclude il raid di lunedì per liberare due ostaggi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato l'offensiva di terra a Rafah, dove al momento vivono oltre 1,3 milioni di persone tra residenti da prima del 7 ottobre e rifugiati degli ultimi mesi. La città secondo l'Idf è ancora sotto il controllo di Hamas.
Liveblogging Gli Usa indagano sui «possibili crimini di guerra» compiuti da Israele, ma Washington non conferma
a cura della redazioneL’azione delle forze combattenti dell'unità d'élite antiterrorismo Yamam: «Abbiamo protetto gli ostaggi con i nostri corpi»
fabiana magrìVideo Madre, padre e figli vivono in una tenda di nylon costruita con mezzi di fortuna lungo il muro che segna il confine con l'Egitto e cercano come possono di occuparsi di due sorelle disabili. Sono fuggiti dalla loro casa, nella striscia di Gaza, a seguito dei massicci attacchi israeliani. "Non possiamo muoverci - spiegano - siamo arrivati al confine con l'Egitto, ma non possiamo andare da nessuna parte. Moriremo qui o torneremo indietro e moriremo nelle nostre case". Nei giorni scorsi il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato ai vertici militari di sviluppare un piano di evacuazione di Rafah, prevedendo poi un massiccio attacco che mira a distruggere le milizie di Hamas.
Un’operazione chirurgica compiuta nel cuore di Baghdad. Il raid è avvenuto «in risposta agli attacchi contro membri del servizio militare americano»
FRANCESCO SEMPRINI«Vicini alla distruzione di Hamas, sarà una vittoria totale»
Fabiana Magrìll leader Sinwar chiede «la fine del conflitto» e il rilascio di più prigionieri palestinesi. Il Pentagono avverte le milizie sciiite: «I raid sono soltanto l’inizio, non ci fermeremo»
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