Netanyahu, appello all'Iran: "Il regime vi spinge verso l'abisso, ma presto sarete liberi"

Video "Quando l'Iran sarà finalmente libero e quel momento arriverà molto prima di quanto la gente pensi, tutto sarà diverso". Così il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto direttamente, in un video, al popolo iraniano. "Non c'è posto dove Israele non possa arrivare per proteggere il proprio popolol. Il regime vi sta portando verso l'abisso ma i nostri due antichi popoli, il popolo ebraico e il popolo persiano, saranno finalmente in pace". Diretta: Naim Qassem, numero due di Hezbollah: “Non ci muoveremo dalle nostre posizioni”. Leggi anche: Partite le incursioni in Libano dell’Idf: “Penetrati anche i tunnel di Hezbollah”

Israele, famiglie degli ostaggi e civili protestano fuori dalla Knesset: "Riportate a casa i superstiti ora"

Video Dopo il recupero dei corpi dei sei ostaggi, sono decine le proteste organizzate in Israele per chiedere il ritorno dei superstiti.  "Fermare il Paese" è l'obiettivo dichiarato dell'Hostages and Missing Families Forum che accusa apertamente il governo di Benjamin Netanyahu di aver "abbandonato (i rapiti) a morire" nelle mani di Hamas a Gaza. Una folla, tra cui anche parenti dei giovani uccisi, si è radunata davanti alla Knesset a Gerusalemme dove è riunito il governo.  "L'abbandono li ha uccisi, l'indifferenza ucciderà gli altri", è il messaggio postato sui social, in cui il Forum esorta gli israeliani a scendere in piazza a protestare.

Un tunnel e il pianto di un neonato, il video provocazione creato dalle famiglie degli ostaggi e censurato: "Donne violentate e incinte"

Video Un tunnel buio, le urla di dolore, il pianto in lontananza di un neonato e poi l'immagine di una donna incinta: è il video creato dall'Hostages and Missing Families Forum e rilanciato in parte da Channel 12 per denunciare il rischio più che concreto che tra gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas a Gaza, quasi undici mesi dopo il rapimento lo scorso 7 ottobre, ci siano delle donne rimaste incinte in seguito a violenze sessuali. "Queste voci non sono solo nella nostra testa. Esistono nelle profondità dei tunnel di Gaza. A più di 9 mesi dal loro rapimento, il seguito può solo essere immaginato... Devono essere portate a casa. Ora". E' il messaggio diffuso dal Forum a corredo del video, creato per denunciare la situazione in cui versano i rapiti e per mettere sotto pressione il premier Benjamin Netanyahu, al centro di forti polemiche dopo il duro scontro con il ministro della Difesa Yoav Gallant proprio sul destino degli ostaggi.