Video Clima di entusiasmo al Teatro La Fenice dopo la decisione della Fondazione di interrompere ogni collaborazione con Beatrice Venezi. La scelta, comunicata dal sovrintendente Nicola Colabianchi, arriva in seguito a dichiarazioni giudicate "gravi e offensive" nei confronti dell'orchestra e dell'istituzione. Durante l'ultima recita del Lohengrin di Richard Wagner, diretta da Markus Stenz, il pubblico ha accolto la notizia con applausi, ai quali si sono uniti anche gli orchestrali. Una reazione che testimonia il clima di tensione maturato negli ultimi giorni. (Immagini di Ansa)
Video Nuovo capitolo nella polemica al Teatro La Fenice. Il sovrintendente Nicola Colabianchi interviene per chiarire la propria posizione sulle dichiarazioni della direttrice Beatrice Venezi, finite al centro delle contestazioni. "Non condivido le affermazioni della Maestra Venezi", ha dichiarato Colabianchi, sottolineando di aver avuto modo, nel corso del suo mandato, di conoscere e apprezzare direttamente l'orchestra del teatro veneziano. Il sovrintendente ha evidenziato anche i riscontri positivi ricevuti da numerosi direttori ospiti, che avrebbero confermato "l'ottima qualita' e la disponibilita'" dei professori d'orchestra. (ServizioDi Merola)
Video Il sovrintendente della Fenice, Nicola Colabianchi, e' stato contestato dal pubblico del teatro veneziano subito prima dell'inizio del concerto di Michael Hofstetter. Prima si e' sentita una voce isolata, che ha gridato "Colabianchi dimettiti", poi un applauso di buona parte delle persone in sala. Quindi si e' alzato il coro "dimissioni, dimissioni", accompagnato da un lancio di volantini dal loggione. "L'azione arrogante e autoritaria del sovrintendente sta compromettendo la Fenice. Continueremo a difendere il nostro teatro. Chiediamo le dimissioni di Colabianchi", si legge sui volantini. Colabianchi era presente in sala. E' la prima volta che il pubblico della Fenice chiede esplicitamente le dimissioni del sovrintendente prima di un concerto, dopo le tensioni di questi mesi in buona parte riconducibili alla contestata nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale. (Immagini di Riccardo Rimondi)
Video Dopo una lecito magistralis sul "Va pensiero" di Giuseppe Verdi, Beatrice Venezi ha lasciato la casa circondariale della Giudecca a Venezia, scortata dagli agenti della polizia penitenziaria e con un cappello calato sul volto. Passando davanti ai cronisti, si e' allontanata senza fermarsi a rendere dichiarazioni. E' stato il primo appuntamento veneziano per la maestra Venezi, nominata direttrice musicale della Fenice a partire dal prossimo ottobre e da mesi al centro di polemiche e proteste da parte dei lavoratori del Teatro.
Video Un fiume di applausi per Beatrice Venezi, al Teatro Verdi di Pisa, dove ha diretto l'Orchestra da Camera Fiorentina nella Carmen di Bizet. Nel foyer però si notavano anche parecchie spillette gialle - badge con appuntati brillantini - sull'abito delle maestranze. Una forma di protesta lanciata dalla Cgil locale, in linea con quella dei lavoratori del Teatro La Fenice di Venezia, che da oltre un anno contestano la nomina di Venezi a loro direttrice musicale. Leggi
Video Una prima tumultuosa al Teatro La Fenice di Venezia. Dai palchi il pubblico ha fatto volare centinaia di volantini di protesta contro la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale del teatro a partire dall’ottobre 2025. Un'accoglienza trionfale invece c'è stata per l'opera che ha inaugurato la stagione: oltre 7 minuti di applausi per il cast, l'Orchestra e il Coro, il maestro Ivor Bolton e il regista Paul Curran. Leggi l'articolo
Video I sindacati delle maestranze e dei lavoratori de La Fenice giovedì hanno organizzato fuori dal teatro veneziano una protesta contro la nomina a direttore musicale di Beatrice Venezi, prima dell'opera inaugurale 'La clemenza di Tito'. Consegnati anche volantini al pubblico con la spiegazione delle ragioni dei sindacati. "Le lavoratrici e i lavoratori del Teatro La Fenice sono qui oggi non nei loro consueti luoghi di lavoro ma in mezzo a voi. Siamo qui perché possiate vedere i volti e ascoltare i voci di chi ogni giorno fa vivere questo teatro con passione, competenza e dedizione", hanno detto in apertura della manifestazione.
Il presidente della commissione Cultura della Camera Mollicone: «Pur avendo espresso solidarietà a Sigfrido Ranucci questo non ci impedisce di criticare duramente il format»
Video Al Teatro La Fenice di Venezia è stata contestata la nomina di Beatrice Venezi come futura direttrice dello stabile. Prima del concerto diretto da Giuseppe Mengoli è stato letto in sala un comunicato ufficiale dell'assemblea generale dei 300 lavoratori del Teatro in cui veniva espressa "unanime solidarietà" ai professori d'orchestra che hanno manifestato la loro contrarietà alla nomina di Venezi. Al termine del concerto, dalla platea sono stati lanciati dei volantini con lo slogan "La musica è arte, non intrattenimento", che il pubblico aveva ricevuto dagli orchestrali a inizio serata.
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La lettera al sovrintendente Nicola Colabianchi: «Non ci ha consultati, minato il rapporto di fiducia»
Ora la sua passerella sono i filari di vite di Rocchetta Tanaro, nell’Alessandrino, le vasche e le botti della cantina della cooperativa sociale che ha sposato il suo progetto enologico
Video A chiusura della sua missione in Argentina, la premier Giorgia Meloni va al Teatro Coliseo di Buenos Aires per assistere a uno spettacolo di danza a omaggio del cinema italiano. L’orchestra è diretta dalla consigliera per la musica dall'ex ministro Gennaro Sangiuliano, Beatrice Venezi. L'articolo dal nostro inviato Tommaso Ciriaco è su Repubblica
Video Il presidente argentino Javier Milei snocciola i temi su cui l'alleanza dovrà forgiarsi, tra questi la ''difesa del libero mercato'', l'assenza ''di clemenza verso i delinquenti'', la ''difesa della famiglia'', la lotta all'immigrazione clandestina. Meloni al suo fianco, annuisce e sorride. ''L'amore per la libertà è un sentimento, caro Javier, che ci accomuna da sempre'', dice, ricordando l'identità di vedute sulla guerra in Ucraina, sul conflitto in Medio Oriente, sulla crisi del Venezuela di Maduro, rispetto al quale ''è nostro dovere alzare la voce''. Ad unirla a Milei, spiega dunque Meloni, ''la condivisione politica'' di coloro che si ''battono per difendere l'identità dell'Occidente, i punti cardine della sua civiltà, la libertà e l'uguaglianza delle persone, la democraticità dei sistemi, la sovranità delle nazioni. C'è molto più qui di una comune cooperazione tra nazioni, c'è la consapevolezza di vivere in un tempo difficile, la responsabilità che quel tempo difficile impone, cioè la forza delle idee, il coraggio che serve per difendere quelle idee''. Ricorrendo all'empatia, Meloni pesca anche dal suo spagnolo -una lingua che governa- e definisce Italia e l'Argentina nazioni 'hermanas' che ''hanno ancora molto da fare insieme: sono felice di percorrere questo cammino con Javier''. Un cammino che, illustra, passa anche da un piano d'azione ''Italia-Argentina 2025-2030'', da ''scrivere insieme'', ''che individui i settori principali della collaborazione bilaterale su cui concentrare i nostri sforzi e le nostre energie''. Leggi anche: Meloni da Milei, un abbraccio sovranista mentre a Bruxelles vince insieme al Ppe | Meloni a teatro e sul palco argentino spunta la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi
Giuli condanna il «tentativo di cancellare l'identità culturale ucraina»
FLAVIA AMABILE
Video Agli arresti domiciliari Chiara Petrolini, 22 anni, mamma dei due neonati trovati sepolti nel suo giardino di casa a Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma. Salvini a Budapest da Orban: "Urgente fermare il conflitto in Ucraina": quanto è ampio il fronte filo-putiniano? Intanto in Medio Oriente i bombardamenti israeliani su Beirut. Ucciso il comandante di Hezbollah Ibrahim Aqil, 8 i morti e 59 i feriti: è iniziata l'escalation? In Italia si apre un G7 blindato tra Napoli e Pompei, con tanto di contestassimo concerto di Beatrice Venezi, mentre l'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano denuncia Maria Rosaria Boccia per "indebite pressioni": tra chat e foto cos'altro non sappiamo del caso che ha portato alle dimissioni il ministro? Oggi siamo con Massimo Recalcati, psicanalista, in libreria il suo "La legge del desiderio" (Einaudi), Simona Bonafé vicepresidente vicario del Pd alla Camera; Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato; lo scrittore Maurizio De Giovanni. Da Pompei: Dario Del Porto. Al videowall: Cecilia Rossi e Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Giulia Santerini, poi Laura Lucchini, Lirio Abbate e Conchita Sannino. Metropolis è la striscia di approfondimento quotidiano su politica, attualità e cultura, in streaming dalle 18 dal lunedì al venerdì GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
Un lunghissimo applauso ha sottolineato le parole del ministro che intervenendo ad Avellino alla conferenza programmatica regionale di Fratelli d'Italia ha fatto riferimento alle vicende che hanno portato alle dimissioni il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano
Il caso Sangiuliano si riflette anche sull’organizzazione dell’evento e cambia la scaletta. Attesa per la decisione del neo ministro Giuli
niccolò carratelli
L’ex ministro nel mirino dei pm: tra le ipotesi d’accusa peculato e rivelazione del segreto d'ufficio. Il suo legale pronto all’esposto contro l’imprenditrice: tentata estorsione e violazione della privacy
niccolò carratelli irene famà
Le nomine non sono tutte “casta” e il venire dal nulla non è prova di integrità morale, ma è finita l’era delle competenze novecentesche con incarichi a prova di polemica
FLAVIA PERINA
L’imprenditrice campana aveva tirato in ballo la direttrice d’orchestra per un conflitto di interessi con il ministero della Cultura