Siria, nelle vie di Damasco la parata militare dei ribelli

Video I combattenti della Brigata Khaled, parte del gruppo siriano Hayat Tahrir al-Sham (HTS), hanno tenuto una parata militare a Damasco dopo la cacciata del presidente siriano Bashar al-Assad. Il gruppo islamista HTS ha guidato la campagna che ha deposto Assad questo mese: i combattenti siriani hanno preso il controllo di Damasco l'8 dicembre, costringendo Assad alla fuga dopo più di 13 anni di guerra civile e ponendo fine al governo decennale della sua famiglia.

Siria, jihadisti bruciano un albero di natale a Hama. Esplode la protesta dei cristiani

Video Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza nelle zone cristiane di Damasco e in altre città del paese per protestare contro l'incendio di un albero di Natale vicino ad Hama, nella Siria centrale. "Chiediamo i diritti dei cristiani", hanno cantato mentre marciavano attraverso la capitale siriana verso la sede del Patriarcato ortodosso nel quartiere di Bab Sharqi. Le proteste arrivano poco più due due settimane dopo che la coalizione armata guidata dagli islamisti di Hts ha rovesciato il governo di Bashar al-Assad che si presentava come protettore delle minoranze nel paese a maggioranza sunnita.

Siria, l'orrore alle porte di Damasco: "Oltre 100.000 corpi in una gigantesca fossa comune"

Video Una fossa comune con almeno 100.000 corpi di persone uccise dal regime del deposto presidente Bashar al-Assad sarebbe stata trovata fuori Damasco. Lo afferma il capo dell'ong Syrian Emergency Task Force, Mouaz Moustafa, ripreso da Al Jazeera. Mouaz Moustafa ha affermato che il sito di al-Qutayfah, 40 km a nord della capitale siriana, era una delle cinque fosse comuni da lui identificate nel corso degli anni. "Centomila è la stima più prudente del numero di corpi sepolti nel sito - ha detto Moustafa - È una stima molto, molto estremamente prudente".

Siria: l'alleanza dei ribelli al lavoro per ripristinare l'aeroporto di Damasco

Video Con la caduta di Damasco, le forze di sicurezza del deposto governo di Bashar al-Assad e il personale si sono ritirati dall'aeroporto internazionale della capitale, bloccando i voli e lasciando i passeggeri a terra. Lo scalo non è più operativo da allora. Ora, i membri della sicurezza dell'alleanza dei ribelli che controlla la Siria hanno preso il controllo dello scalo per riavviare i voli dalla capitale e da uno dei tre aeroporti internazionali del paese. "L'aeroporto internazionale di Damasco è il cuore della città, perché è il punto di accesso per le delegazioni e le missioni internazionali", ha dichiarato Omar al-Shami, un ufficiale della sicurezza di Hayat Tahrir al-Sham, all'Associated Press, definendolo "il passaggio attraverso cui la Siria respira".

Siria, i ribelli sequestrano uno dei più grandi depositi di Captagon, la "droga della Jihad"

Video I ribelli siriani hanno scoperto e sequestrato un importante magazzino che produceva Captagon, definito la "droga della Jihad" a causa del suo diffuso utilizzo tra i guerriglieri. Di questa sostanza - un mix di anfetamine, una base di cloridrato di fenetillina e altre sostanze stimolanti tra cui la caffeina - avrebbero fatto uso anche i terroristi di Hamas durante l'attacco a Israele del 7 ottobre 2023. La produzione del laboratorio scoperto dai ribelli era gestito dal fratello di Bashar al-Assad, il generale di brigata Maher al-Assad, in collaborazione con l'Iran. Il Captagon viene smerciato in tutto il Medio Oriente ed è diffuso tra i combattenti jihadisti per inibire paura e dolore. Diffuso inizialmente in Libano negli anni Novanta, viene prodotto principalmente in Siria diventata oggi il primo produttore mondiale di anfetamine. LEGGI Medio Oriente, le notizie di oggi

Siria, folla nel carcere di Sednaya. Molti cercano tracce o corpi di parenti scomparsi

Video La folla arriva da tutta la Siria verso la prigione di Sednaya, una famigerata struttura che èstata centro di tortura e violazioni dei diritti umani sotto il regime di Bashar al-Assad. Nelle immagini famiglie in fila in lunghi convogli di auto per cercare i propri cari, detenuti dal regime di Assad nell'ultimo decennio. Nella struttura operavano anche perosne della Difesa civile siriana, noti come Caschi bianchi, impegnati nello scavo nelle camere nascoste della prigione. Situata a 30 chilometri (18,6 miglia) a nord di Damasco. Molti dei prigionieri scomparsi non sono stati però trovati, altri sono stati trovati uccisi.