I ribelli si prendono la Siria: “Era un mattatoio, ora siamo liberi”
Dopo Hama e Aleppo liberati i prigionieri della famigerata prigione Sednaya, dove per decenni gli oppositori politici sono stati torturati e uccisi
Dopo Hama e Aleppo liberati i prigionieri della famigerata prigione Sednaya, dove per decenni gli oppositori politici sono stati torturati e uccisi
Video I ribelli siriani annunciano la presa di Damasco l'8 dicembre e il rovesciamento di Bashar al-Assad in una breve dichiarazione alla televisione di Stato siriana.
Video Un aereo della Syrian Air è decollato dall'aeroporto di Damasco più o meno nelle ore in cui la capitale Damasco è stata presa dai ribelli, secondo i dati del sito web Flightradar. Non è noto chi fosse a bordo del volo. Inizialmente l'aereo sembrava volare verso la regione costiera della Siria, una roccaforte della setta alawita del presidente siriano Bashar al-Assad, ma poi ha fatto una brusca inversione e ha volato nella direzione opposta per alcuni minuti prima di scomparire dalla mappa in una zona in cui non sono presenti aeroporti. Secondo l'opposizione siriana Assad è fuggito dalla Siria e l'agenzia di stampa Reuters, citando alti ufficiali dell'esercito, ha riferito che il presidente è salito su un aereo ed è partito per una destinazione sconosciuta.
Video I ribelli siriani hanno preso d'assalto il palazzo presidenziale di Bashar al-Assad a Damasco. La televisione di stato siriana ha mostrato i ribelli che si aggiravano all'interno del palazzo del despota dopo la sua fuga su un aereo verso una destinazione sconosciuta.
Il tycoon accompagnato da Musk porta a Parigi l’agenda internazionale americana. Stretta di mano con il leader ucraino. Faccia a faccia con Meloni e la presidente georgiana
I ribelli in vista della capitale. Assad si trincea nel palazzo, giallo su una sua fuga all’estero. I media arabi: “È a Teheran”. Turchia, Russia e Iran preparano la spartizione del Paese
Il capo dei ribelli marcia su Homs e vuole cacciare il raiss da Damasco ma per 10 anni è stato con Al-Baghdadi
I dati incrociati della ricerca Osint: la petroliera Yelnya ha sicuramente lasciato il porto il 2 dicembre. E molto probabilmente anche cinque navi e un sottomarino
Il vescovo francescano della metropoli: «Temiamo che il conflitto si allarghi. I ribelli ci hanno detto che non ci faranno del male, ma le vittime aumentano»
Video I jihadisti del gruppo Hayat Tahrir al-Sham (Hrs) e le fazioni alleate contro il regime di Bashar al-Assad stanno avanzando nella provincia centrale siriana di Hama dopo aver conquistato territori chiave nelle province nord-occidentali di Aleppo e Idlib in Siria dalle quali erano stati cacciati nel 2016. La tensione è altissima anche nella capitale. Ci sarebbero già scontri, come testimonia un video pubblicato dai media turchi: da un'auto in corsa per le strade di Damasco si sentono chiaramente raffiche di colpi di arma da fuoco. Il ministero della Difesa siriano ha annunciato che l'esercito lancerà presto un contrattacco.
E’ la prima volta dal 2016: almeno 240 i morti
L’esercito di Beirut: gravi violazioni. Netanyahu minaccia: «In Libano guerra intensa se non rispettano l’accordo». Ma apre a un cessate il fuoco a Gaza
L’ex legale di Trump: «La Cpi non ha giurisdizione su Israele, solo un tribunale locale può giudicare. C’è un filo conduttore tra la decisione dell’Aja e le vicende giudiziarie di Trump, si chiama Jack Smith»
Tenera con le dittature o vera pacifista? Disse prima del voto: Trump ha riportato i repubblicani a essere «il partito del popolo e della pace»
Israele attacca ancora dal confine fino a Beirut: ucciso Qubaisi, comandante di Hezbollah. Le autostrade prese d’assalto da chi scappa a Nord, incubo grande invasione come nel 1982
giordano stabileIl blitz del 7 ottobre aveva spiazzato gli ayatollah, poco propensi a sacrificare le loro milizie. L’ascesa ai vertici del capo di Gaza, braccato, presuppone un coordinamento totale con Teheran
Giordano StabileI libanesi temono la replica della «guerra d’estate» del 2006 che oggi è più vicina che mai. Dopo nove mesi di rappresaglie per i missili di Hezbollah nessuno vuole un altro conflitto
giordano stabileL’analista del Soufan Group: «Il Cremlino è stato punito per le guerre in Cecenia e Siria. Pechino dovrà far conto dell’oppressione contro la minoranza musulmana degli Uiguiri»
francesca mannocchiVideo Nelle immagini i servizi di emergenza e i cittadini siriani scavano tra le macerie del palazzo distrutto da Israele a Damasco. Il raid di precisione israeliano nella capitale siriana avrebbe ucciso il capo dell'intelligence in Siria dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. Con lui sarebbero morti altri tre Pasdaran. A riferirlo è la stampa locale e iraniana. Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sono sei le persone morte stamane nel quartiere Mezzeh della capitale siriana. Il raid di precisione ha distrutto un palazzo residenziale che secondo fonti locali era usato da consiglieri iraniani e di Hezbollah che sostengono il regime del presidente siriano Bashar al-Assad.
Russia e Cina stanno da tempo facendo lobby insieme alle Nazioni Unite per difendere la milizia yemenita. Il vero scopo è usare le Nazioni Unite per ostacolare il diritto dei paesi occidentali a difendere le loro navi. E allontanare l’occidente dall’Ucraina
jacopo iacoboniPagina 3 di 4